Documenti per Aprire Partita IVA: Checklist Completa 2026
Lista completa di tutti i documenti necessari per aprire Partita IVA in Italia: essenziali (Modello AA9/12, ATECO, PEC), aggiuntivi per artigiani e commercianti, opzionali. Procedura step-by-step e checklist stampabile.
Il simulatore fornisce una stima automatica a scopo informativo e non costituisce consulenza fiscale personalizzata.
📅 Riferito al periodo d'imposta 2026 sulla base della normativa e prassi disponibili alla data di aggiornamento, salvo modifiche legislative o interpretative successive
Avviso Legale Importante
I contenuti e gli esempi sono forniti a fini meramente informativi e generali. Non costituiscono consulenza fiscale, consulenza contabile o consulenza legale e non possono essere considerati adatti a qualsiasi situazione specifica. Per decisioni fiscali o contabili rivolgersi a un professionista abilitato.
Il presente contenuto non costituisce parere pro veritate né attività riservata ai sensi del D.Lgs. 139/2005. Non sostituisce la consulenza di professionisti abilitati (commercialisti, consulenti del lavoro, esperti contabili). L'apertura di Partita IVA richiede valutazione professionale individuale.
I requisiti e la documentazione necessaria possono variare in base alla categoria professionale, al regime fiscale scelto e alla forma giuridica adottata. Verificare sempre su fonti ufficiali: Agenzia delle Entrate e Normattiva.
📖 Leggi tutti i dettagli
Usando questo sito e/o eventuali simulatori, accetti che i contenuti possono contenere semplificazioni e non coprono ogni eccezione; non si instaura alcun rapporto professionale (commercialista/cliente); le decisioni operative restano sotto la tua responsabilità.
I contenuti sono aggiornati periodicamente ma potrebbero non riflettere modifiche normative intervenute successivamente alla data indicata.
Normativa soggetta a modifiche legislative. Ultimo aggiornamento: 03/06/2026. Verifica sempre con fonti ufficiali prima di prendere decisioni.
Attenzione: Normativa aggiornata al 3 giugno 2026 sulla base delle disposizioni vigenti (DPR 633/1972, art. 35; L. 190/2014 per regime forfettario). Eventuali modifiche introdotte da successive leggi di bilancio o prassi amministrativa potrebbero incidere sui contenuti.
💡 Quali Documenti Servono per Aprire Partita IVA?
Per aprire Partita IVA in Italia servono pochi documenti: documento d'identità valido, codice fiscale, compilazione del Modello AA9/12 (persone fisiche/ditte individuali) o AA7/10 (società/enti), la scelta del codice ATECO e un indirizzo PEC. L'apertura è gratuita e può essere gestita autonomamente o tramite commercialista.
Documento d'identità
Carta identità, passaporto o patente (valido)
Codice fiscale
16 caratteri alfanumerici personali
Modello AA9/12
Modulo ufficiale Agenzia delle Entrate
Codice ATECO
Classifica il tipo di attività (6 cifre)
Indirizzo PEC
Obbligatorio per imprese, consigliato per tutti
Domicilio fiscale
Indirizzo sede o residenza (anche home office)
✅ Apertura gratuita: la richiesta di attribuzione della Partita IVA presso l'Agenzia delle Entrate è gratuita. Restano eventuali costi per iscrizione al Registro Imprese, diritti camerali o consulenza professionale. La Partita IVA (11 cifre numeriche) viene rilasciata immediatamente online o entro pochi giorni allo sportello. Scadenza: entro 30 giorni dall'inizio attività.
✅ Documenti Essenziali (Obbligatori)
Questi documenti — o le informazioni che contengono — sono necessari per compilare il Modello AA9/12 e richiedere la Partita IVA all'Agenzia delle Entrate.
📄 Documento d'Identità Valido
Quali documenti sono accettati:
- ✓ Carta d'Identità (cartacea o elettronica — CIE)
- ✓ Passaporto italiano o estero
- ✓ Patente di guida (se accettata dall'Ufficio AdE)
⚠️ Importante:
Il documento deve essere in corso di validità. Se apri online tramite FiscoOnline, la CIE ti permette di autenticarti direttamente senza SPID. In alternativa serve SPID.
Dove lo usi:
- • Nel Modello AA9/12 (sezione "Dati del dichiarante")
- • Per autenticazione su FiscoOnline (se CIE) o allo sportello AdE
- • Dal commercialista per verificare la tua identità
🆔 Codice Fiscale Personale
Il tuo codice fiscale personale (16 caratteri alfanumerici che hai già). La Partita IVA è un codice diverso (11 cifre numeriche) che riceverai dopo l'apertura.
💡 Differenza chiave:
Codice Fiscale ≠ Partita IVA. Il CF ti identifica come persona fisica, la P.IVA ti identifica come operatore economico. Dopo l'apertura userai entrambi, ma in contesti diversi (fatture: P.IVA; dichiarazione IRPEF personale: CF).
Dove lo usi:
- • Nel Modello AA9/12 (campo obbligatorio)
- • Per registrarti su FiscoOnline/INPS
- • Nelle dichiarazioni dei redditi personali
📋 Modello AA9/12 (o AA7/10)
Il modulo ufficiale dell'Agenzia delle Entrate per dichiarare l'inizio attività e richiedere la Partita IVA. È il cuore di tutta la procedura.
📋 Modello AA9/12
Per:
- ✓ Persone fisiche (freelance, consulenti)
- ✓ Ditte individuali
- ✓ Imprenditori individuali
📋 Modello AA7/10
Per:
- ✓ Società (SRL, SNC, SAS, ecc.)
- ✓ Associazioni ed enti
- ✓ Altri soggetti giuridici
Cosa va compilato nel modello:
📥 Come scaricarlo:
Disponibile gratuitamente sul sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate. Vedi la sezione AA9/12 — Apertura, variazione e chiusura P.IVA.
Come presentarlo:
- ✓ Tramite area riservata del sito Agenzia delle Entrate (accesso con SPID, CIE o CNS) — immediato, gratuito
- ✓ Ufficio AdE più vicino — gratuito, in pochi giorni
- ✓ Raccomandata A/R all'ufficio AdE competente — gratuito
- 💶 Tramite commercialista (intermediario abilitato) — a pagamento, ma consigliato per chi vuole supporto professionale
⏰ Scadenza: 30 giorni dall'inizio attività
Ai sensi dell'art. 35 DPR 633/1972, la richiesta va presentata entro 30 giorni dall'avvio dell'attività. È buona prassi aprirla prima di emettere la prima fattura.
🏷️ Codice ATECO (Classificazione Attività)
Un codice di 6 cifre che identifica il tipo di attività economica svolta, secondo la classificazione ISTAT/Eurostat. È obbligatorio nel Modello AA9/12.
⚠️ CRITICO — Regime Forfettario:
Nel regime forfettario, il codice ATECO determina il coefficiente di redditività (dal 40% all'86%) usato per calcolare il reddito imponibile e quindi le tasse. Un ATECO sbagliato = paghi più tasse del dovuto. Consulta sempre un commercialista per scegliere quello corretto.
Come trovare il codice corretto:
- • Consulta ISTAT — Classificazione ATECO 2007
- • Leggi la nostra guida completa alla scelta del codice ATECO
- • Consulta la guida specifica per consulenti IT, grafici e designer, e-commerce
- ⚠ Per attività ambigue o complesse: affidati a un commercialista
📧 Indirizzo PEC (Posta Elettronica Certificata)
La PEC è un indirizzo email con valore legale (equivalente a raccomandata A/R). L'indicazione di un indirizzo PEC nel Modello AA9/12 non è obbligatoria per tutte le persone fisiche. È invece obbligatoria per i soggetti tenuti all'iscrizione al Registro delle Imprese (ditte individuali, artigiani, commercianti e società).
🔴 Obbligatoria per:
- • Imprese iscritte al Registro delle Imprese (ditte individuali, artigiani, commercianti, società)
- • Professionisti iscritti ad albi, se previsto dall'Ordine di appartenenza
🟡 Non obbligatoria per:
- • Lavoratori autonomi non iscritti al Registro Imprese
- • (ma fortemente consigliata a tutti)
💰 Costo e provider:
€5–€10/anno presso provider certificati: Aruba, Legalmail, Register.it, Namirial, Libero Mail PEC. Attivazione immediata.
A cosa serve:
- • Ricevere comunicazioni ufficiali da Agenzia delle Entrate e INPS
- • Ricevere fatture elettroniche dai fornitori
- • Comunicazioni legali con clienti e fornitori
- • Obbligatoria per iscrizione Registro Imprese (artigiani/commercianti)
⚖️ Scelta del Regime Fiscale
Non è un documento fisico, ma una decisione obbligatoria da indicare nel Modello AA9/12: regime forfettario o regime ordinario.
| Caratteristica | Forfettario | Ordinario |
|---|---|---|
| Tassazione | 15% flat (5% primi 5 anni) | 23–43% IRPEF a scaglioni |
| Limite ricavi | ≤ €85.000/anno | Illimitato |
| IVA | Non addebita IVA in fattura (art. 1, commi 54–89, L. 190/2014), ma resta soggetto all'obbligo di fatturazione elettronica. | Obbligatoria (22% standard) |
| Contabilità | Semplificata (solo registri fatture) | Complessa (registri IVA, F24 trimestrale) |
| Ideale per | Start-up, freelance, ricavi stabili <€60k | Fatturati alti, costi elevati, clienti B2B |
💡 Consiglio: Se è la tua prima P.IVA e prevedi ricavi <€60k, inizia in forfettario. Puoi passare all'ordinario in seguito. Leggi la guida forfettario vs ordinario → o usa il simulatore → per confrontare con i tuoi dati reali.
🏠 Domicilio Fiscale (Sede dell'Attività)
L'indirizzo fisico dove svolgi l'attività o dove hai la residenza (se lavori da casa). Diventa il domicilio fiscale della Partita IVA e determina l'ufficio AdE competente.
✅ Opzioni valide:
- • Indirizzo di residenza (casa tua) — valido per home office
- • Ufficio / studio / negozio — se hai sede fisica separata
- • Coworking con domiciliazione — molti coworking offrono questo servizio
💡 Sapevi che: Puoi usare la tua abitazione come domicilio fiscale senza problemi normativi. Non hai bisogno di un ufficio separato per avere una Partita IVA valida. Per le deduzioni dell'ufficio in casa, leggi la guida detrazioni ufficio a casa →.
🔧 Requisiti Aggiuntivi per Alcune Categorie
Oltre ai documenti base, alcune categorie richiedono adempimenti specifici. Verifica quale si applica alla tua situazione.
SCIA — per Artigiani e Commercianti
La Segnalazione Certificata di Inizio Attività è necessaria per artigiani e commercianti. Va presentata al Comune tramite lo SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) prima dell'avvio effettivo dell'attività o contestualmente agli altri adempimenti amministrativi richiesti.
Iscrizione Registro Imprese / Albo Professionale
Obbligatoria per i soggetti che esercitano attività d'impresa (ditte individuali, artigiani, commercianti e società) mediante iscrizione al Registro delle Imprese tramite pratica ComUnica. I professionisti ordinistici (avvocati, medici, ingegneri, commercialisti) devono iscriversi al proprio Albo professionale.
Permesso di Soggiorno — Cittadini non-UE
I cittadini di paesi extra-UE devono disporre di un permesso di soggiorno valido che consenta lo svolgimento di lavoro autonomo in Italia. I cittadini UE residenti in Italia non hanno questo requisito e possono aprire Partita IVA come i cittadini italiani.
Licenze e Abilitazioni Specifiche
Alcune attività richiedono titoli abilitativi o licenze specifiche prima di poter operare:
- • Somministrazione alimenti e bevande (bar, ristoranti): corso SAB o ex REC (Registro Esercenti Commercio)
- • Agenti e rappresentanti: iscrizione Enasarco
- • Professionisti ordinistici (avvocati, medici, ecc.): laurea + esame di stato + iscrizione all'albo
- • Attività edilizie e installatori: requisiti tecnici DM 37/2008
📌 Documenti Opzionali (ma Consigliati)
Non obbligatori per aprire P.IVA, ma fortemente consigliati per operare professionalmente e gestire pratiche online in autonomia. Costo totale: circa €30–€60 una tantum.
Firma Digitale
Certificato digitale che permette di firmare documenti elettronici con valore legale equivalente alla firma autografa.
- ✓ Firmare contratti con clienti online
- ✓ Inviare modelli fiscali all'AdE
- ✓ Firmare visure e atti pubblici
💰 €30–€50 per 3 anni (token USB o smart card)
Provider: Aruba, Infocert, Poste Italiane
SPID — Identità Digitale
Sistema Pubblico di Identità Digitale: credenziali uniche per accedere a tutti i servizi della Pubblica Amministrazione online.
- ✓ Accedere a FiscoOnline per aprire P.IVA online
- ✓ Accedere al portale INPS
- ✓ Scaricare cassetto fiscale e documenti
💰 GRATUITO
Provider: Poste Italiane (PosteID), Aruba, Infocert, Intesa San Paolo
💡 Consiglio: Se non hai SPID, richiedilo subito (gratis, attivazione in 24–48h). Ti serve per ogni interazione online con AdE e INPS. Alternativa gratuita: la CIE (Carta Identità Elettronica) offre le stesse funzionalità di autenticazione.
🚀 Procedura di Apertura Step-by-Step
Segui questi passaggi per aprire la tua Partita IVA. La procedura completa richiede 30–60 minuti se fatta online in autonomia.
Raccogli i documenti base
Prepara documento d'identità valido, codice fiscale e attiva una PEC se non la hai già. Richiedi SPID o CIE se vuoi procedere online autonomamente.
Scegli il codice ATECO e il regime fiscale
Identifica il codice ATECO corretto per la tua attività. Decidi tra regime forfettario e regime ordinario. Usa il simulatore gratuito per confrontare.
Compila e invia il Modello AA9/12
Scarica il modello da agenziaentrate.gov.it, compilalo e invialo tramite l'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate (accesso con SPID, CIE o CNS), allo sportello AdE, o tramite raccomandata. Puoi anche delegare un commercialista.
Ricevi il numero di Partita IVA
Online: il numero viene rilasciato in giornata (di solito immediato). Allo sportello: stesso giorno. Per raccomandata: entro pochi giorni. La Partita IVA è composta da 11 cifre numeriche.
Attiva la posizione previdenziale INPS
Iscriviti alla gestione previdenziale competente presso INPS: Gestione Separata (freelance, consulenti non iscritti a casse), gestione artigiani o gestione commercianti per le rispettive categorie, nei termini previsti dalla normativa di settore.
Adempimenti aggiuntivi (artigiani/commercianti)
Se sei artigiano o commerciante: presenta la SCIA al Comune (tramite SUAP) e la pratica ComUnica alla Camera di Commercio per l'iscrizione al Registro Imprese. Eventualmente richiedi le licenze specifiche per la tua attività.
Vuoi sapere quanto pagherai di tasse prima di aprire?
Calcola le Tasse con il Simulatore →Gratuito • Nessuna registrazione • Risultati immediati
📋 Checklist Completa (Stampabile)
Spunta ogni voce mentre prepari i tuoi documenti. Stampa questa pagina per usarla offline.
Fase 1 Documenti Essenziali (Obbligatori)
Fase 2 Documenti Opzionali (Consigliati)
Fase 3 Solo per Artigiani e Commercianti
Fase 4 Dopo l'Apertura
🎯 Riepilogo Costi
Domande Frequenti sui Documenti Partita IVA
Le risposte alle domande più cercate, aggiornate alla normativa 2026
Quali documenti servono per aprire Partita IVA? ▼
Servono: (1) documento d'identità valido, (2) codice fiscale personale, (3) compilazione del Modello AA9/12 (persone fisiche) o AA7/10 (società), (4) codice ATECO dell'attività, (5) indirizzo PEC (obbligatorio per imprese, consigliato per tutti), (6) scelta del regime fiscale (forfettario o ordinario), (7) domicilio fiscale. Opzionali: firma digitale e SPID.
Cos'è il Modello AA9/12 e dove si scarica? ▼
Il Modello AA9/12 è il modulo ufficiale dell'Agenzia delle Entrate per dichiarare l'inizio attività e richiedere la Partita IVA. Si scarica gratuitamente da agenziaentrate.gov.it.
Viene compilato con dati anagrafici, codice ATECO, regime fiscale e domicilio, e presentato telematicamente (FiscoOnline), allo sportello AdE, o per raccomandata entro 30 giorni dall'inizio attività (art. 35 DPR 633/1972).
Come si apre la Partita IVA da soli? ▼
Puoi aprirla da solo in tre modi gratuiti:
- Online tramite FiscoOnline (portale AdE) con SPID o CIE — il numero viene rilasciato in giornata
- Fisicamente allo sportello dell'Agenzia delle Entrate — gratis, nello stesso giorno
- Per raccomandata A/R all'ufficio AdE competente — gratis, richiede qualche giorno
Quarta opzione: tramite commercialista (a pagamento, consigliato per gestire correttamente tutti gli adempimenti successivi).
Leggi la guida completa: Come aprire Partita IVA →
La PEC è obbligatoria per aprire Partita IVA? ▼
La PEC è obbligatoria per imprese (artigiani, commercianti, ditte individuali) e professionisti iscritti ad albi. È facoltativa per freelance non iscritti ad albi, ma fortemente consigliata per ricevere fatture elettroniche e comunicazioni ufficiali da AdE e INPS.
Costo: €5–10/anno presso provider come Aruba, Legalmail, Register.it. Attivazione immediata.
Qual è la scadenza per aprire Partita IVA dopo l'inizio attività? ▼
La richiesta di apertura Partita IVA deve essere presentata all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dall'inizio dell'attività (art. 35 DPR 633/1972). È consigliabile aprirla prima di emettere la prima fattura.
Il numero di Partita IVA viene assegnato immediatamente in caso di presentazione online o allo sportello.
Cosa serve per aprire Partita IVA forfettaria? ▼
Stessi documenti di base + scelta del regime forfettario nel Modello AA9/12. Requisiti principali (art. 1, commi 54–89, L. 190/2014 e successive modifiche):
- Ricavi/compensi annui ≤ €85.000
- Non aver sostenuto spese per lavoro dipendente superiori ai limiti previsti
- Non partecipare in società di persone, associazioni professionali o SRL riconducibili all'attività svolta
- Non applicare regimi speciali IVA incompatibili
L'accesso può essere escluso in presenza di cause ostative specifiche previste dalla normativa vigente.
Fino a €5.000 non serve Partita IVA? ▼
Non esiste una soglia esplicita di €5.000 nella legge per esonerare dalla Partita IVA. L'obbligo scatta quando l'attività è svolta in modo abituale e continuativo, a prescindere dal reddito.
Per attività occasionali (non abituali, art. 67 co. 1 lett. l) TUIR) si può operare senza P.IVA. Tuttavia, il reddito da lavoro autonomo occasionale deve sempre essere dichiarato in IRPEF (Modello 730 o Redditi PF, Quadro RL), anche sotto €5.000 — non esiste alcuna soglia di esenzione dalla dichiarazione IRPEF per redditi occasionali.
La soglia di €5.000 rileva ai fini INPS Gestione Separata: i lavoratori autonomi occasionali con compensi totali annui ≤ €5.000 sono esonerati dall'iscrizione alla Gestione Separata INPS (circ. INPS n. 103/2004).
Attenzione: Il confine tra "attività occasionale" e "attività abituale" non è sempre netto. Consulta un commercialista per valutare la tua situazione specifica.
Posso usare la mia casa come domicilio fiscale? ▼
Sì, puoi usare la tua abitazione come domicilio fiscale anche lavorando da casa (home office). Non serve un ufficio separato. Il domicilio fiscale è l'indirizzo di riferimento per l'AdE e non implica cambio di destinazione d'uso dell'immobile.
Se lavori da casa, alcune spese dell'ufficio domestico potrebbero essere deducibili. Leggi: Detrazioni ufficio in casa →
Quali documenti servono per aprire Partita IVA per stranieri? ▼
Cittadini UE residenti in Italia: stessi documenti dei cittadini italiani (documento d'identità UE, codice fiscale, ATECO, ecc.).
Cittadini non-UE: è necessario anche il permesso di soggiorno valido per lavoro autonomo (o equivalente). Il codice fiscale si richiede all'Agenzia delle Entrate o consolato italiano.
Per artigiani/commercianti stranieri è richiesta anche l'iscrizione alla Camera di Commercio tramite ComUnica. Consulta un commercialista o patronato per assistenza nell'iter completo.
Il simulatore fornisce una stima automatica a scopo informativo e non costituisce consulenza fiscale personalizzata.
Riferimenti Normativi
Questa guida è basata sulle seguenti normative e fonti ufficiali:
- 📄 DPR 633/1972, art. 35: Dichiarazione di inizio, variazione e cessazione attività — modalità e termini (30 giorni)
- 📄 TUIR (DPR 917/1986), artt. 53 e 67: Distinzione tra lavoro autonomo abituale (art. 53) e lavoro autonomo occasionale (art. 67)
- 📄 Legge 190/2014 (commi 54-89) — Regime Forfettario: Normattiva — Legge di Stabilità 2015
- 📄 Agenzia delle Entrate — Modello AA9/12: Pagina ufficiale con modello e istruzioni
- 📄 Agenzia delle Entrate — FiscoOnline: Portale per l'apertura telematica della Partita IVA
- 📄 ISTAT — Classificazione ATECO 2007: Ricerca codice ATECO per attività
- 📄 INPS — Gestione contributiva autonomi: inps.it — Gestione Separata e aliquote
Ultimo aggiornamento: 3 giugno 2026 — Verifica sempre le normative vigenti su fonti ufficiali.
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Verifica Obbligatoria
Il contenuto ha finalità esclusivamente informativa e divulgativa e non costituisce parere pro veritate né attività riservata ai sensi del D.Lgs. 139/2005. Non costituisce consulenza fiscale, consulenza contabile o consulenza legale.
L'utente è tenuto a verificare la propria situazione fiscale specifica con un professionista abilitato prima di assumere decisioni economiche o fiscali. I requisiti documentali per l'apertura della Partita IVA possono variare in base alla categoria professionale, regime fiscale e forma giuridica adottata.
Stime indicative: Gli esempi numerici e i calcoli forniti sono puramente illustrativi e non garantiscono risultati reali. Le normative fiscali possono subire modifiche legislative.
Normativa soggetta a modifiche legislative. Ultimo aggiornamento: 03/06/2026. Verifica sempre con fonti ufficiali prima di prendere decisioni.
Si invita a verificare eventuali modifiche normative successive presso fonti ufficiali:
- Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it)
- Normattiva (normattiva.it)
- INPS (inps.it — per aliquote contributive aggiornate)
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Versione contenuto: 2026-06-03 — Ambito: Italia — Aggiornamenti non garantiti in tempo reale: contenuti e simulazioni possono risultare non aggiornati o non applicabili al singolo caso. Prima di decisioni fiscali o contabili verificare su fonti ufficiali (Agenzia delle Entrate / Normattiva / INPS) e con professionista abilitato.
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