Come Aprire Partita IVA: Guida Completa 2026

Procedura passo per passo: modello AA9/12, ComUnica, scelta del regime fiscale e del codice ATECO, costi reali e tempi. Tutto quello che devi sapere prima di iniziare.

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Il simulatore fornisce una stima automatica a scopo informativo e non costituisce consulenza fiscale personalizzata.

Aggiornato:
Lettura: 16 min

📅 Riferito al periodo d'imposta 2026 sulla base della normativa e prassi disponibili alla data di aggiornamento, salvo modifiche legislative o interpretative successive

⚠️

Avviso Legale Importante

I contenuti e gli esempi sono forniti a fini meramente informativi e generali. Non costituiscono consulenza fiscale, consulenza contabile o consulenza legale e non possono essere considerati adatti a qualsiasi situazione specifica. Per decisioni fiscali o amministrative rivolgersi a un professionista abilitato.

Il presente contenuto non costituisce parere pro veritate né attività riservata ai sensi del D.Lgs. 139/2005. Non sostituisce la consulenza di professionisti abilitati (commercialisti, consulenti del lavoro). L'apertura della Partita IVA richiede valutazione individuale della propria situazione fiscale e previdenziale.

La scelta del regime fiscale e del codice ATECO comporta conseguenze fiscali rilevanti. Verificare sempre su fonti ufficiali: Agenzia delle Entrate e Normattiva.

📖 Leggi tutti i dettagli

Usando questo sito e/o eventuali simulatori, accetti che i contenuti possono contenere semplificazioni e non coprono ogni eccezione; non si instaura alcun rapporto professionale (commercialista/cliente); le decisioni operative restano sotto la tua responsabilità.

I contenuti sono aggiornati periodicamente ma potrebbero non riflettere modifiche normative intervenute successivamente alla data indicata.

Normativa soggetta a modifiche legislative. Ultimo aggiornamento: 03/06/2026. Verifica sempre con fonti ufficiali prima di prendere decisioni.

Aggiornamento normativo: Guida aggiornata al 3 giugno 2026. La procedura riflette le regole in vigore per l'anno fiscale 2026 secondo le indicazioni di Agenzia delle Entrate.

💡 Come Si Apre la Partita IVA? (Risposta Rapida)

Per aprire Partita IVA devi presentare il modello AA9/12 (dichiarazione di inizio attività) all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dall'inizio dell'attività. Puoi farlo online gratuitamente tramite l'area riservata del portale dell'Agenzia delle Entrate (Fisconline/servizi telematici), via PEC, o tramite un commercialista (costo €100–€300). I tempi sono immediati se online.

1. Modello
AA9/12
Dichiarazione inizio attività (gratuito)
2. Costi
€0–€300
Gratis online, €100–300 con commercialista
3. Tempi
0–30 gg
Immediato online; variabile per ditte individuali (ComUnica)
4. Regime
Forfettario
Regime agevolato 15% per ricavi <€85.000 (oltre a requisiti e cause ostative previste dalla norma)

💡 In sintesi: Apertura gratuita online in 15 minuti per liberi professionisti (solo AA9/12 + INPS). Per artigiani/commercianti: aggiungere pratica ComUnica al Registro Imprese (costi indicativi variabili per CCIAA; lavorazione pratica: giorni/settimane a seconda della CCIAA). Vedi i 5 passi →

📋 I 5 Passi per Aprire Partita IVA

Secondo l'Agenzia delle Entrate, la procedura di apertura si articola in questi passaggi fondamentali:

1

Definire l'attività e il codice ATECO

Identifica con precisione l'attività che svolgerai e il relativo codice ATECO (classificazione ISTAT). Nel regime forfettario questo codice determina il coefficiente di redditività (40%–86%) che impatta direttamente su quante tasse pagherai.

Come scegliere il codice ATECO →
2

Scegliere il regime fiscale

Decidi tra regime forfettario (imposta sostitutiva 15%, max €85.000 ricavi) e regime ordinario (IRPEF 23–43%, deduzioni analitiche). La scelta sbagliata può costarti migliaia di euro ogni anno.

Confronta i due regimi →
3

Compilare e inviare il modello AA9/12

Per persone fisiche e ditte individuali: compila il modello AA9/12 e invialo all'Agenzia delle Entrate telematicamente (area riservata AdE), via PEC, raccomandata A/R, o di persona. Per gli artigiani/commercianti: aggiungere la pratica ComUnica al Registro Imprese.

Guida procedura online →
4

Iscrizione previdenziale INPS

Iscriviti alla Gestione Separata INPS (freelance, consulenti, professionisti) o alla Gestione Artigiani/Commercianti (se apri attività commerciale o artigianale). L'iscrizione è obbligatoria e gratuita via portale INPS.

5

SCIA (se necessaria) e adempimenti post-apertura

Per attività artigianali o commerciali che richiedono autorizzazioni, presenta la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune tramite SUAP. Poi: attiva la fatturazione elettronica, apri PEC, imposta il calendario scadenze fiscali.

Checklist post-apertura →

📋 Cos'è la Partita IVA

🎯 Definizione

La Partita IVA (P.IVA) è un codice identificativo di 11 cifre che l'Agenzia delle Entrate assegna a chiunque svolga un'attività economica autonoma in Italia (impresa, arte, professione). È obbligatoria per fatturare, pagare le tasse e operare legalmente come lavoratore autonomo.

✓ Chi deve aprire P.IVA

  • Freelance e consulenti (IT, design, marketing, formazione)
  • Professionisti (avvocati, architetti, ingegneri, commercialisti)
  • Artigiani (elettricisti, idraulici, falegnami, meccanici)
  • Commercianti (e-commerce, negozi fisici, rivenditori)
  • Agenti e rappresentanti di commercio
  • Piccole imprese individuali

⚠️ Chi NON deve aprire P.IVA

  • Lavoro dipendente (subordinato con contratto CCNL)
  • Prestazioni occasionali/non abituali: in generale non richiedono P.IVA; la soglia €5.000 rileva soprattutto ai fini contributivi INPS (in particolare per alcune prestazioni di lavoro autonomo occasionale: oltre tale soglia può scattare contribuzione sulla parte eccedente)
  • Collaboratori coordinati (co.co.co. con contratto specifico)
  • Soci di SRL/SNC/SAS (la società ha P.IVA, non il socio)

📊 Partita IVA vs Prestazione Occasionale

Caratteristica Prestazione Occasionale Partita IVA
Abitualità Non abituale/sporadica (soglia €5.000 ai fini INPS) Abituale — illimitato (€85k forfettario, ∞ ordinario)
Continuità Sporadica, non abituale Abituale, organizzata
Costi apertura €0 €0–€300
INPS No (tranne se >€5k) Sì (obbligatorio)
Tassazione Eventuale ritenuta d'acconto 20% (se committente è sostituto d'imposta) + conguaglio IRPEF in dichiarazione 15% forfettario o IRPEF 23–43%
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🎯 Quando Conviene Aprire Partita IVA?

Conviene aprire Partita IVA quando l'attività diventa abituale e con continuità. L'impatto contributivo varia in base alla gestione: per Artigiani/Commercianti possono esserci contributi minimali anche con redditi bassi, mentre in Gestione Separata il calcolo segue le aliquote previste sul reddito. Valutare sempre con un professionista in base alla propria attività.

Per sapere esattamente quando conviene, → leggi l'analisi completa con i 6 scenari

Conviene Aprire Se:

  • • Fatturato previsto >€15.000/anno
  • Continuità dell'attività (non sporadica)
  • • Più clienti ricorrenti
  • • Necessità di fatturare ogni mese
  • Crescita prevista del business
  • • Attività organizzata (strumenti, investimenti)
⚠️

Meglio Prestazione Occasionale Se:

  • • Attività sporadica e non abituale
  • • Compensi contenuti (la soglia €5.000 rileva ai fini contributivi INPS)
  • • Solo 1–2 clienti occasionali
  • Non sai se continuerai l'attività
  • • Hai lavoro dipendente e fai side project saltuari

💰 Quanto devo fatturare per guadagnare €1.500/mese netti?

Con il regime forfettario (coefficiente 67%, es. consulente IT): devi fatturare circa €2.800–€3.000/mese lordi per portare a casa ~€1.500 netti.

€34.000
Fatturato annuo necessario
~€10.300
Imposte + contributi stimati
~€23.700
Netti annui (~€1.975/mese)

* Stima indicativa per consulente IT (ATECO 62.02.00, coeff. 67%). Usa il simulatore gratuito per calcolare la tua situazione specifica.

Quando Conviene Aprire P.IVA?

Analisi 6 scenari ideali, break-even €15k, confronto con prestazioni occasionali

Guida Completa →

📄 Documenti Necessari per Aprire Partita IVA

Per aprire Partita IVA hai bisogno di 5 elementi fondamentali. Consulta la checklist completa per non dimenticare niente.

1

Documento d'Identità

Carta d'identità, passaporto o patente in corso di validità.

2

Codice Fiscale

Il tuo CF personale (già in tuo possesso). La P.IVA sarà un codice diverso.

3

Codice ATECO

Determina il coefficiente di redditività nel forfettario.

Come sceglierlo →
4

Scelta Regime Fiscale

Forfettario (15%, <€85k) o ordinario (IRPEF 23–43%).

Confronto regimi →
5

Domicilio Fiscale

Indirizzo di residenza o sede legale dove svolgi l'attività (anche home office).

📌 Documenti Opzionali (ma consigliati)

  • SPID: Identità digitale gratuita per accedere ai portali AdE e INPS. Richiedi online.
  • PEC (domicilio digitale): Obbligatoria per le imprese iscritte al Registro Imprese e per i professionisti iscritti ad Albi/Ordini; per altri casi fortemente consigliata per comunicazioni con PA e clienti. Costo ~€5–10/anno.
  • Firma Digitale: Per firmare documenti elettronici. Costo ~€30–50/3 anni.

Documenti Apertura P.IVA: Checklist Completa

Lista dettagliata con istruzioni per ogni documento, cosa fare e cosa evitare

Vedi Checklist →

⚖️ Scelta del Regime Fiscale

Il regime fiscale è la scelta più importante dell'apertura. Sbagliare può costarti migliaia di euro l'anno. In Italia hai due opzioni principali:

Caratteristica Regime Forfettario Regime Ordinario
Limite ricavi €85.000/anno Illimitato
Tassazione 15% flat (5% per startup) 23–43% IRPEF progressiva
IVA No (esonerato) (aliquota variabile per operazione: spesso 22%, ma non sempre)
Deduzione costi No (forfettario) (analitico)
Contabilità Semplificata Complessa
Commercialista €300–€600/anno €800–€1.500/anno
Ideale per Freelance, startup, piccole imprese Fatturati alti, costi elevati, crescita rapida

💡 Regola pratica: Se prevedi ricavi <€60.000 con costi bassi (<30% fatturato) e clienti privati, il forfettario è quasi sempre più conveniente. Se hai costi elevati (>40%) o prevedi crescita rapida (>€85k), valuta l'ordinario.

⚠️ Attenzione: Oltre al limite di €85.000, l'accesso e la permanenza nel forfettario dipendono anche da altri requisiti e cause ostative: limiti su spese per personale/collaboratori (es. €20.000 lordi annui comunemente riportati), alcune partecipazioni societarie, regole su rapporti con ex datore di lavoro, soglie su redditi da lavoro dipendente/assimilati, e altro. Esempio tra le cause ostative più comuni: superamento di €35.000 di redditi da lavoro dipendente/assimilati nell'anno precedente (salvo eccezioni previste dalla normativa). Verifica i requisiti completi su Agenzia delle Entrate — Regime Forfettario e consulta la guida requisiti regime forfettario.

🏷️ Scelta del Codice ATECO

Cos'è il Codice ATECO?

Il codice ATECO è un codice di 6 cifre (classificazione ISTAT) che identifica la tua attività economica. Nel regime forfettario, determina il coefficiente di redditività (40%–86%) usato per calcolare le tasse.

⚠️ Attenzione: Scegliere il codice ATECO sbagliato può comportare un coefficiente più alto (più tasse) o problemi con l'Agenzia delle Entrate. Consulta un commercialista o usa la classificazione ufficiale AdE.

Esempi di Codici ATECO Comuni

💻

62.02.00 — Consulenza IT

Sviluppatori, programmatori, consulenti IT

Coefficiente: 67%

🎨

74.10.21 — Grafica & Design

Grafici, designer, illustratori

Coefficiente: 78%

📱

73.11.02 — Marketing Digitale

Social media, SEO, advertising

Coefficiente: 78%

🛒

47.91.10 — E-commerce

Vendita online di prodotti

Coefficiente: 40%

📚

85.59.20 — Formazione

Formatori, docenti, coach

Coefficiente: 78%

📸

74.20.19 — Fotografia

Fotografi professionali

Coefficiente: 78%

Come Scegliere il Codice ATECO Corretto

Guida con 50+ codici ATECO, coefficienti e procedura di scelta

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💻 Procedura Apertura Online (Gratis)

Puoi aprire Partita IVA gratuitamente online tramite l'area riservata dell'Agenzia delle Entrate (Fisconline/servizi telematici). La procedura è immediata ma richiede SPID o CIE.

1

Accedi all'area riservata AdE (Fisconline) con SPID/CIE

Accedi al portale con SPID, CIE (Carta Identità Elettronica) o CNS. Se non hai SPID, richiedilo gratuitamente online (tempo: 24–48h).

Alternativa: Puoi inviare il modello AA9/12 anche via PEC specificando "Dichiarazione di inizio attività" nell'oggetto, o consegnarlo di persona a un ufficio AdE.
2

Compila il Modello AA9/12

Seleziona "Dichiarazione di inizio attività" e compila il modello inserendo:

  • • Dati anagrafici (nome, CF, indirizzo)
  • Codice ATECO dell'attività
  • Regime fiscale (forfettario o ordinario)
  • • Data inizio attività (obbligatoria entro 30 gg dall'avvio)
  • • Domicilio fiscale (sede attività)
3

Invia e Ricevi la P.IVA

Dopo l'invio del modello AA9/12, ricevi immediatamente il numero di Partita IVA (11 cifre) via email o nel cassetto fiscale. Puoi iniziare a fatturare da subito.

4

Iscriviti all'INPS

Registrati alla Gestione Separata INPS (professionisti/freelance) o Gestione Artigiani/Commercianti tramite il portale INPS. L'iscrizione è obbligatoria e gratuita.

5

Attiva la Fatturazione Elettronica

Scegli un software di fatturazione elettronica (Fatture in Cloud, Aruba, TeamSystem) e configuralo con i tuoi dati P.IVA. Dal 2024 è obbligatoria anche per i forfettari.

⚠️ Difficoltà: La procedura online è gratuita ma richiede conoscenze fiscali. Se non sei sicuro del codice ATECO o del regime fiscale, meglio affidarsi a un commercialista (costo €100–€300) per evitare errori costosi.

Guida Step-by-Step Apertura Online

Tutorial completo con screenshot e istruzioni dettagliate

Vedi Tutorial →

🏢 ComUnica: Per Artigiani e Commercianti

Cos'è la ComUnica?

La Comunicazione Unica (ComUnica) è la pratica telematica per assolvere agli adempimenti di avvio, modifica o cancellazione dell'impresa verso il Registro delle Imprese (Camera di Commercio) e gli enti collegati (INPS, INAIL, ecc.). Si invia telematicamente tramite il canale del Registro Imprese.

La SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), se necessaria, è invece una pratica distinta diretta al SUAP del Comune; in alcuni casi può essere presentata contestualmente attraverso i canali della Camera di Commercio, secondo le regole SUAP vigenti.

Chi deve fare la ComUnica

  • Artigiani (elettricisti, idraulici, carpentieri...)
  • Commercianti (negozi, rivenditori, grossisti)
  • Ditte individuali con attività soggetta al Registro Imprese

Chi NON deve farla

  • Liberi professionisti (consulenti, avvocati, ingegneri)
  • Freelance non iscritti al Registro Imprese
  • • Attività non soggette a iscrizione CC.II.AA.

📋 Costi ComUnica (indicativi; variano per CCIAA e tipologia pratica)

Importi variabili secondo la Camera di Commercio competente, il tipo di pratica e la sezione del Registro Imprese.

~€17,50
Diritti di segreteria (indicativi)
~€44
Bollo telematico
~€75–€135
Diritto annuale CC.II.AA. (variabile per CCIAA)

⏱️ Tempi: La lavorazione della pratica ComUnica può richiedere giorni o alcune settimane a seconda della CCIAA e della complessità. In molti casi l'operatività può iniziare dopo l'invio, ma è opportuno verificare gli adempimenti connessi (SCIA/SUAP, requisiti specifici, autorizzazioni) prima di avviare l'attività.

👨‍💼 Apertura con Commercialista

La maggior parte degli autonomi apre Partita IVA tramite commercialista: è più sicuro, eviti errori, e ricevi consulenza sulla scelta di regime e ATECO.

✓ Vantaggi

  • Nessun errore nella scelta ATECO/regime
  • Consulenza fiscale personalizzata
  • Gestione completa adempimenti (INPS, AdE, ComUnica)
  • Risparmio tempo (deleghi tutto)
  • Supporto continuativo dopo l'apertura

✗ Svantaggi

  • Costo apertura: €100–€300
  • Costo ricorrente: €300–€600/anno (forfettario)
  • Tempi: 3–5 giorni lavorativi
  • Dipendenza: devi coordinare con lui

💰 Costi Tipici Commercialista

Apertura Partita IVA: €100–€300 (una tantum)

Gestione annuale forfettario: €300–€600/anno

Gestione annuale ordinario: €800–€1.500/anno

Dichiarazione redditi: Inclusa nella gestione annuale

💡 Consiglio: Se è la tua prima Partita IVA, affidati a un commercialista almeno per l'apertura. Dopo 6–12 mesi, quando hai acquisito esperienza, puoi valutare se gestirla autonomamente con un software come Fatture in Cloud.

💰 Costi di Apertura Partita IVA

Aprire Partita IVA ha costi iniziali molto bassi (o nulli se fai da solo). I costi principali sono ricorrenti (INPS, commercialista, software).

€0
Apertura Online (Gratis)
  • • Modello AA9/12: gratuito
  • • INPS: iscrizione gratuita
  • • SPID: gratuito
  • • Software fatturazione: da €0
~€150
Con Commercialista
  • • Apertura P.IVA: €100–€300
  • • Consulenza ATECO/regime: inclusa
  • • PEC: €5–10/anno
  • • Firma digitale: ~€40/3 anni
Variabile
ComUnica (Ditte Ind.)
  • • Diritti/bolli CCIAA: variabili per sede
  • • Diritto annuale CC.II.AA.: variabile
  • • Commercialista (opzionale): +€150–€300
  • Importi indicativi; verificare con CCIAA competente

💸 Costi Ricorrenti Annuali (Esempio: Freelance IT, €30k fatturato)

INPS Gestione Separata (aliquote variabili per categoria; per professionisti senza altra copertura previdenziale: 26,07% nel 2026 — fonte: circolare INPS 2026) ~€6.100/anno
Imposta sostitutiva 15% ~€2.600/anno
Commercialista (forfettario) €300–€600/anno
Software fatturazione €0–€240/anno
Totale Costi Annuali Stimati ~€9.500

* Stima indicativa per regime forfettario, coefficiente 67%. Usa il simulatore per la tua situazione.

Costi Apertura P.IVA: Analisi Completa

Tutti i costi dettagliati (una tantum + ricorrenti), 3 scenari di confronto

Vedi Tutti i Costi →

⏱️ Tempi di Apertura Partita IVA

15 min

Libero Professionista Online

Solo modello AA9/12 online via portale AdE (Fisconline). La P.IVA è attiva immediatamente.

Timeline:

  • • Accesso portale AdE (Fisconline): 2 min
  • • Compilazione AA9/12: 10–15 min
  • • Attivazione P.IVA: Immediata
3–5 gg

Con Commercialista

Il commercialista gestisce tutto: AA9/12, INPS, consulenza. 3–5 giorni lavorativi.

Timeline:

  • • Consultazione: Giorno 1
  • • Preparazione documenti: Giorno 2
  • • Invio AA9/12 + INPS: Giorno 3
  • • Attivazione: Giorno 3–5
Variabile

Ditta Individuale (ComUnica)

La P.IVA può essere attribuita rapidamente; per l'avvio con iscrizione al Registro Imprese i tempi dipendono da CCIAA, completezza della pratica e da eventuale SCIA/requisiti.

Timeline:

  • • AA9/12 AdE: Immediato
  • • ComUnica CC.II.AA.: da ore/giorni a settimane (varia per CCIAA)
  • • SCIA (se prevista): variabile per Comune

📅 Importante: La dichiarazione di inizio attività va presentata entro 30 giorni dall'avvio (art. 35 DPR 633/72). In caso di presentazione tardiva possono applicarsi sanzioni amministrative (spesso riportate in un range €500–€2.000 nelle prassi divulgative, salvo diverse qualificazioni della violazione). Verifica la fattispecie applicabile e gli istituti di regolarizzazione (es. ravvedimento operoso) con un professionista o su fonti ufficiali. Apri prima di iniziare a fatturare.

⚠️ 7 Errori Comuni da Evitare

1. Scegliere il Codice ATECO Sbagliato

Un ATECO errato può comportare un coefficiente più alto (più tasse) o incompatibilità con agevolazioni. Verifica su ISTAT o consulta un commercialista.

2. Scegliere il Regime Fiscale Senza Simulare

Aprire in forfettario quando l'ordinario è più conveniente (o viceversa) ti costa migliaia di euro in tasse extra ogni anno.

Simula forfettario vs ordinario con i tuoi dati →

3. Aprire Troppo Presto (o Troppo Tardi)

Aprire P.IVA quando non hai clienti = paghi INPS minimale per niente. Aprire dopo aver iniziato a lavorare = rischi sanzioni in via generale da €500 a €2.000 (con possibili riduzioni tramite ravvedimento).

4. Non Iscriversi all'INPS

L'iscrizione INPS è obbligatoria. Se la dimentichi, accumuli contributi non versati + sanzioni + interessi che si sommano negli anni.

5. Non Richiedere PEC e Firma Digitale

PEC (domicilio digitale) è obbligatoria per imprese iscritte al Registro Imprese e professionisti iscritti ad Albi/Ordini; per altri profili è comunque fortemente consigliata. Firma digitale facilita la gestione online. Costo totale indicativo: ~€40–60/anno.

6. Non Attivare la Fatturazione Elettronica

Anche i forfettari devono emettere fatture elettroniche (obbligo dal 2024). Scegli un software subito dopo l'apertura.

7. Ignorare le Scadenze Fiscali

Dimenticare F24 INPS o l'imposta sostitutiva comporta sanzioni + interessi. Usa un calendario fiscale o affidati a un commercialista.

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✅ Cosa Fare Dopo l'Apertura

Dopo aver aperto Partita IVA, segui questa checklist per essere operativo subito:

1

Configura Software Fatturazione Elettronica

Scegli un software (Fatture in Cloud, Aruba, TeamSystem) e configura P.IVA, ATECO, regime fiscale e dati anagrafici.

2

Apri Conto Corrente Business (Opzionale ma Consigliato)

Non obbligatorio, ma fortemente consigliato per separare entrate/uscite personali da quelle della P.IVA. Facilita la contabilità e il monitoraggio delle tasse.

3

Imposta Calendario Scadenze Fiscali

Segna le scadenze principali: F24 INPS Gestione Separata (trimestrali), dichiarazione redditi (30 settembre), acconto novembre.

4

Emetti la Prima Fattura

Emetti fattura elettronica senza IVA (se forfettario) con la dicitura: "Operazione senza applicazione dell'IVA ai sensi dell'art. 1, c. 58, L. 190/2014".

5

Monitora Ricavi vs Limite €85.000

Se sei in forfettario, tieni traccia del fatturato per non superare €85.000 (uscita anno successivo) o €100.000 (uscita immediata). Leggi la guida sul passaggio forfettario → ordinario.

Domande Frequenti su Come Aprire Partita IVA

Le risposte alle domande più cercate su Google, basate su normativa 2026

Quanti soldi ci vogliono per aprire una Partita IVA?
L'apertura in sé è gratuita se la fai tu online tramite il portale dell'Agenzia delle Entrate (modello AA9/12). I costi aggiuntivi sono: commercialista per l'apertura €100–€300 (opzionale), PEC ~€5–10/anno, firma digitale ~€30–50/3 anni, software fatturazione €0–€20/mese. I costi ricorrenti sono quelli veri: INPS Artigiani/Commercianti (contributi minimali annuali variabili per categoria/aliquote/agevolazioni — verifica importo aggiornato su portale INPS) oppure Gestione Separata INPS (aliquote variabili per categoria; per professionisti senza altra copertura: 26,07% nel 2026 — fonte circolare INPS 2026), imposta sostitutiva 15% (5% startup), commercialista €300–€600/anno (forfettario).
Come si apre la Partita IVA da soli?
Puoi aprire Partita IVA autonomamente in 3 passaggi: 1) Accedi all'area riservata dell'Agenzia delle Entrate (Fisconline/servizi telematici) con SPID, CIE o CNS. 2) Compila e invia il modello AA9/12 (dichiarazione di inizio attività) inserendo dati anagrafici, codice ATECO, regime fiscale, data inizio attività e domicilio fiscale. 3) Ricevi immediatamente il numero di Partita IVA (11 cifre). Poi iscriviti all'INPS tramite il portale inps.it.
Qual è il primo passo per aprire una Partita IVA?
Il primo passo è definire la tua attività: individua il codice ATECO corretto per ciò che farai e scegli il regime fiscale (forfettario o ordinario). Solo dopo aver chiarito questi due elementi puoi compilare correttamente il modello AA9/12. Un errore in questi passaggi può costarti migliaia di euro in tasse extra ogni anno.
Quanto fatturare per guadagnare 1.500 euro al mese con Partita IVA?
Con il regime forfettario (coefficiente 67%, es. consulente IT) devi fatturare circa €2.800–€3.000/mese per portare a casa €1.500 netti. In questo scenario (€34k annui): imposta sostitutiva ~€3.400, INPS Gestione Separata ~€6.900, netti ~€23.700 (€1.975/mese). Con coefficiente 78% (grafici, formatori) servono ~€2.500/mese. Usa il simulatore gratuito per calcolare la tua situazione specifica.
Quanto costa aprire Partita IVA?
Aprire Partita IVA costa €0 se lo fai da solo online tramite il portale AdE, oppure €100–€300 con commercialista. I costi ricorrenti principali sono: INPS (importi variabili per gestione — Artigiani/Commercianti hanno minimali fissi; Gestione Separata calcola sull'aliquota del reddito), imposta sostitutiva 15% (5% startup), commercialista €300–€600/anno (forfettario), software fatturazione €0–€240/anno, PEC ~€5–10/anno.
Quanto tempo ci vuole per aprire Partita IVA?
Se apri autonomamente online tramite l'area riservata AdE (servizi telematici/Fisconline), la Partita IVA è attivata immediatamente dopo l'invio del modello AA9/12 (compilazione: 15 minuti). Con un commercialista, l'apertura richiede 3–5 giorni lavorativi. Per ditte individuali artigiani/commercianti con pratica ComUnica al Registro Imprese, la lavorazione può richiedere giorni o alcune settimane a seconda della CCIAA e della complessità della pratica.
Posso aprire Partita IVA se ho un lavoro dipendente?
Sì, puoi aprire Partita IVA anche se sei dipendente. Per il regime forfettario 2026, tra le cause ostative rientra (salvo eccezioni) il superamento di €35.000 di redditi da lavoro dipendente/assimilati nell'anno precedente. Verifica sempre la regola applicabile al tuo caso e l'eventuale eccezione in caso di cessazione del rapporto di lavoro. Il tuo contratto non deve inoltre vietare attività autonome e l'attività non deve essere in conflitto d'interesse. Per i requisiti completi consulta le cause ostative ufficiali AdE.
Meglio aprire in regime forfettario o ordinario?
Il forfettario conviene se prevedi ricavi <€60.000 con costi bassi (<30% fatturato) e hai clienti privati (B2C). L'ordinario è meglio con ricavi >€70.000, costi elevati (>40%), clienti business (B2B) che richiedono IVA in fattura, o crescita rapida prevista. Usa il simulatore per confrontare i due regimi con i tuoi dati.
Cos'è la ComUnica e quando serve?
La ComUnica (Comunicazione Unica) è la pratica telematica da inviare al Registro delle Imprese (Camera di Commercio) che assolve anche le comunicazioni verso Agenzia delle Entrate, INPS e INAIL. Non serve per i liberi professionisti non iscritti al Registro Imprese (consulenti, freelance) che comunicano solo all'AdE. La SCIA, se richiesta, è invece un adempimento amministrativo distinto verso lo SUAP del Comune (talvolta gestibile in modalità integrata, a seconda dei casi e delle regole locali). I costi ComUnica (diritti, bolli, diritto annuale) variano per Camera di Commercio competente.
Posso chiudere Partita IVA quando voglio?
Sì, puoi chiudere Partita IVA in qualsiasi momento presentando il modello AA9/11 (dichiarazione di cessazione attività). La chiusura è gratuita online, oppure €50–€150 con commercialista. Devi comunque presentare la dichiarazione dei redditi per l'anno in cui hai operato.
Devo obbligatoriamente avere un commercialista con Partita IVA?
No, non è obbligatorio per legge. Puoi gestire autonomamente la Partita IVA (specialmente in forfettario con software come Fatture in Cloud). Tuttavia, un commercialista è fortemente consigliato almeno per la fase di apertura, per scegliere correttamente ATECO e regime fiscale. Costo medio: €300–€600/anno (forfettario), €800–€1.500/anno (ordinario).
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📚 Riferimenti Normativi e Fonti

🏛️ Fonti Ufficiali Agenzia delle Entrate

📖 INPS & Registro Imprese

Ultimo aggiornamento: 3 giugno 2026 — Verifica sempre le normative vigenti su fonti ufficiali.

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Verifica Obbligatoria

Il contenuto ha finalità esclusivamente informativa e divulgativa e non costituisce parere pro veritate né attività riservata ai sensi del D.Lgs. 139/2005. Non costituisce consulenza fiscale, consulenza contabile o consulenza legale.

L'utente è tenuto a verificare la propria situazione fiscale specifica con un professionista abilitato prima di assumere decisioni economiche o fiscali. La scelta del regime fiscale e del codice ATECO ha conseguenze fiscali rilevanti e dipende da molti fattori individuali.

Stime indicative: Gli esempi numerici, i calcoli e le simulazioni forniti sono puramente illustrativi e non garantiscono risultati reali. Le normative fiscali possono subire modifiche legislative.

Normativa soggetta a modifiche legislative. Ultimo aggiornamento: 03/06/2026. Verifica sempre con fonti ufficiali prima di prendere decisioni.

Giurisdizione: Le normative qui citate si riferiscono all'ordinamento fiscale italiano.

Si invita a verificare eventuali modifiche normative successive presso fonti ufficiali:

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Versione contenuto: 2026-06-03 — Ambito: Italia — contenuti e simulazioni possono risultare non aggiornati o non applicabili al singolo caso. Prima di decisioni fiscali verificare su fonti ufficiali (Agenzia delle Entrate / Normattiva / INPS) e con professionista abilitato.

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