Contabilità Semplificata
Guida completa 2026: chi può usarla, principio di cassa, registri obbligatori e confronto con forfettario e contabilità ordinaria
Il simulatore fornisce una stima automatica a scopo informativo e non costituisce consulenza fiscale personalizzata.
📅 Riferito al periodo d'imposta 2026 sulla base della normativa e prassi disponibili alla data di aggiornamento, salvo modifiche legislative o interpretative successive
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Le simulazioni e gli esempi forniti sono semplificazioni a scopo didattico e possono non riflettere casi particolari. Gli esempi numerici sono puramente illustrativi e non garantiscono risultati reali.
Giurisdizione: Le normative qui citate si riferiscono alla disciplina italiana e all'ordinamento fiscale italiano.
Normativa soggetta a modifiche legislative. Ultimo aggiornamento: 03/06/2026. Verifica sempre con fonti ufficiali prima di prendere decisioni.
Attenzione: Normativa aggiornata al 20 febbraio 2026 sulla base delle disposizioni vigenti alla medesima data. Eventuali modifiche introdotte da successive leggi di bilancio, decreti o prassi amministrativa potrebbero incidere sui contenuti. Verificare sempre con Agenzia delle Entrate o commercialista abilitato prima di prendere decisioni fiscali.
📋 Risposta Rapida
La contabilità semplificata ex art. 18 DPR 600/1973 è il regime contabile agevolato riservato alle imprese minori (imprese individuali, SNC, SAS e assimilate) entro le seguenti soglie di ricavi:
- €500.000 di ricavi annui per imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi
- €800.000 di ricavi annui per imprese aventi per oggetto altre attività (cessioni di beni)
ℹ️ Gli esercenti arti e professioni determinano il reddito per cassa ai sensi dell'art. 54 TUIR e, pur utilizzando registri IVA, operano secondo disciplina propria e non sono soggetti alle soglie dell'art. 18 DPR 600/1973.
Si basa sul principio di cassa: il reddito è determinato dalla differenza tra incassi e spese effettivamente pagate nell'anno, non tra fatture emesse e ricevute. Rappresenta il "ponte" tra la gestione forfettaria (più semplice, ma senza deduzione analitica dei costi) e la contabilità ordinaria completa (obbligatoria per grandi volumi).
✅ Caratteristiche principali:
- • In via generale registri IVA vendite/acquisti (ed eventuali adempimenti/registri ulteriori in base all'attività: es. corrispettivi, regimi/obblighi specifici); non sono richiesti libro giornale, libro inventari e bilancio come in ordinaria
- • Deduzione dei costi reali (a differenza del forfettario)
- • Due metodi a scelta: cassa pura o metodo del registrato (opzione: si desume dal comportamento concludente e si comunica in dichiarazione; durata secondo DPR 442/1997 (salve disposizioni speciali che prevedano durate diverse), di regola triennale salvo variazioni ammesse dalla norma)
- • Esonero da scritture ausiliarie complesse
- • Il passaggio alla contabilità ordinaria avviene con effetto dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello in cui vengono superate le soglie di ricavi previste dall'art. 18 DPR 600/1973
Cos'è la Contabilità Semplificata
La contabilità semplificata è il regime contabile agevolato introdotto dall'art. 18 del DPR 600/1973, destinato alle imprese minori (imprese individuali, SNC, SAS e assimilate) in regime ordinario che non superano le soglie di ricavi previste dalla norma. Gli esercenti arti e professioni seguono invece le regole del reddito di lavoro autonomo (art. 54 TUIR). A differenza della contabilità ordinaria completa, non richiede la tenuta del libro giornale, del libro inventari né la redazione del bilancio di esercizio.
Regime Forfettario
Tassazione forfettaria, nessuna deduzione analitica. Il più semplice.
Leggi la guida →Contabilità Semplificata
Costi reali deducibili, registri minimi. Il "ponte" intermedio.
Questa guidaContabilità Ordinaria
Bilancio obbligatorio, massima complessità. Per grandi volumi.
Leggi la guida →Rispetto alla contabilità ordinaria completa, la semplificata offre semplificazioni significative: meno registri obbligatori, nessun bilancio di esercizio e un principio contabile (cassa) più intuitivo. A differenza del regime forfettario, consente invece la deduzione analitica dei costi reali, risultando ideale per attività con margini bassi o spese elevate.
Chi Può Usarla
Soggetti Ammessi
Imprese (art. 18 DPR 600/1973) — entro soglia ricavi:
- • Imprese individuali entro i limiti di ricavi
- • Società di persone (SNC, SAS) entro i limiti
- • Società di fatto entro i limiti
- • Enti non commerciali (per attività commerciale)
Professionisti (art. 54 TUIR) — disciplina propria:
- • Esercenti arti e professioni: reddito per cassa ex art. 54 TUIR, adempimenti contabili/IVA propri; non soggetti alle soglie art. 18
Esclusi
- • Società di capitali (SRL, SPA) → contabilità ordinaria obbligatoria
- • Chi supera i limiti di ricavi → passaggio a ordinaria
- • Regime forfettario → sistema ancora più semplificato e separato
- • Chi adotta volontariamente la contabilità ordinaria
📊 Limiti di Ricavi 2026 (art. 18 DPR 600/1973)
€500.000
Prestazioni di servizi
€800.000
Cessioni di beni e altre attività
Se l'attività comprende sia servizi che cessioni di beni, si applicano i criteri previsti dalla normativa vigente. Ai sensi dell'art. 18 DPR 600/1973, il superamento del limite di ricavi in un singolo periodo d'imposta comporta l'obbligo di adozione della contabilità ordinaria con effetto dal 1° gennaio dell'anno successivo. Per i contributi INPS: Gestione Separata (professionisti) o Artigiani/Commercianti (imprese).
Passaggio Automatico a Contabilità Ordinaria
Ai sensi dell'art. 18 DPR 600/1973, il superamento del limite di ricavi in un periodo d'imposta comporta l'obbligo di adottare la contabilità ordinaria con effetto dal 1° gennaio dell'anno successivo. Le condizioni specifiche e le eventuali casistiche del passaggio possono variare: verificare sempre con un professionista abilitato.
Il Principio di Cassa
Per le imprese minori in contabilità semplificata (art. 18 DPR 600/1973) il reddito è determinato dalla differenza tra i ricavi effettivamente incassati e i costi effettivamente pagati nell'anno, secondo il criterio di cassa previsto dal regime. Per gli esercenti arti e professioni, il criterio di cassa deriva dall'art. 54 TUIR (compensi percepiti meno spese sostenute), con proprie specificità normative. I principi illustrati in questa sezione si riferiscono principalmente alle imprese minori ex art. 18 DPR 600/1973.
✅ Principio di Cassa (Semplificata)
Il reddito emerge quando il denaro si muove effettivamente:
- • Fattura emessa a dicembre, incassata a gennaio → ricavo di gennaio
- • Spesa sostenuta a novembre, pagata a febbraio → costo di febbraio
- • Più intuitivo, coincide con i movimenti bancari
❌ Principio di Competenza (Ordinaria)
Il reddito emerge quando sorge il diritto/obbligo:
- • Fattura emessa a dicembre → ricavo di dicembre, anche se incassata a gennaio
- • Spesa di competenza novembre → costo di novembre, anche se pagata dopo
- • Richiede rettifiche di fine anno (ratei, risconti)
💡 Esempio Pratico
Sei una ditta individuale (impresa minore ex art. 18 DPR 600/1973) che presta servizi e adotta la contabilità semplificata. A dicembre 2025 emetti una fattura di €5.000, ma il cliente paga a gennaio 2026.
In contabilità semplificata (cassa):
I €5.000 sono un ricavo del 2026, quando vengono incassati.
In contabilità ordinaria (competenza):
I €5.000 sono un ricavo del 2025, quando viene emessa la fattura.
Il principio di cassa in contabilità semplificata presenta eccezioni e specificità normative. Consultare un commercialista per l'applicazione al proprio caso.
📋 IVA e Principio di Cassa
In contabilità semplificata l'IVA segue le regole ordinarie previste dal DPR 633/1972 (principio di esigibilità al momento di effettuazione dell'operazione), salvo adesione opzionale al regime IVA per cassa ex art. 32-bis DL 83/2012, ove applicabile. Il regime IVA per cassa non opera automaticamente e richiede un'apposita opzione: è una scelta distinta rispetto al principio di cassa ai fini della determinazione del reddito. Le modalità operative specifiche dipendono dal regime IVA adottato: verificare sempre con il proprio commercialista.
Il Metodo del Registrato
Il cosiddetto «metodo del registrato» è una modalità presuntiva di determinazione del reddito prevista dall'art. 18, comma 5, DPR 600/1973, introdotta con la riforma della contabilità semplificata del 2017. Consente di considerare incassati/pagati i ricavi e i costi alla data di registrazione nel registro IVA, salvo prova contraria. Invece di tracciare ogni singolo incasso e pagamento, i ricavi e i costi vengono riconosciuti in base alla data di registrazione nei registri IVA. La scelta è esercitata per comportamento concludente e comunicata in dichiarazione; durata e revoca seguono le regole del DPR 442/1997 (di regola vincolo triennale, salvo variazioni o revoche ammesse dalla norma).
📌 Come Funziona
- • Il ricavo è riconosciuto quando la fattura viene registrata nel registro IVA vendite
- • Il costo è riconosciuto quando la fattura viene registrata nel registro IVA acquisti
- • Con l'opzione (durata secondo DPR 442/1997, di regola triennale), è possibile tenere i registri IVA senza annotare separatamente incassi e pagamenti, fermo restando l'obbligo di separata annotazione delle operazioni non soggette a registrazione agli effetti dell'imposta sul valore aggiunto (art. 18, comma 5, DPR 600/1973)
- • Più semplice da gestire operativamente rispetto alla cassa pura
⚠️ Vincoli
- • Durata e revoca dell'opzione: secondo DPR 442/1997 (in generale vincolo triennale; possibili variazioni in caso di modifiche normative)
- • Verificare modalità e durata dell'opzione con un commercialista
📧 Caso Pratico: Fatture Elettroniche a Cavallo d'Anno
Con l'obbligo di fatturazione elettronica tramite SDI (Sistema di Interscambio), può accadere che una fattura venga redatta a dicembre ma trasmessa all'SDI a gennaio dell'anno successivo. Quando si applica il metodo del registrato, secondo i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate in materia di fatturazione elettronica (cfr. art. 21 DPR 633/1972 e prassi AdE su fattura immediata e differita):
Principio generale (art. 21 DPR 633/1972)
Ai fini IVA, per la fattura elettronica l'emissione si coordina con la trasmissione tramite SdI e con i termini previsti per fattura immediata/differita; per i casi "a cavallo d'anno" verificare la corretta qualificazione e la prassi AdE applicabile.
Operazioni a cavallo d'anno
In caso di fattura emessa a cavallo d'anno, verificare la corretta qualificazione (immediata/differita) e i termini applicabili, tenuto conto della prassi AdE vigente. Consultare il commercialista per i casi specifici.
Fonte: Chiarimenti Agenzia delle Entrate in materia di fatturazione elettronica e data di emissione (cfr. art. 21 DPR 633/1972 e prassi AdE in tema di fattura immediata e differita). Le interpretazioni dell'AdE possono evolvere: verificare sempre con un professionista abilitato.
Cassa vs Registrato: Quale Scegliere?
| Criterio | Cassa Pura | Metodo del Registrato |
|---|---|---|
| Base del ricavo/costo | Data incasso/pagamento effettivo | Data registrazione nel registro IVA |
| Tracciamento incassi | Necessario (ogni movimento) | Non necessario |
| Semplicità operativa | Media | Più semplice |
| Vincolo temporale | Nessuno | Opzione ex DPR 442/1997 (di regola triennale, salvo variazioni ammesse) |
La scelta del metodo più adatto dipende dall'organizzazione interna e dalla consulenza del proprio commercialista.
Registri Obbligatori
La contabilità semplificata richiede la tenuta di un numero limitato di registri, spesso coincidenti con i registri IVA già obbligatori. Questo riduce significativamente il carico amministrativo rispetto alla contabilità ordinaria.
1. Registro IVA Vendite
Obbligatorio. Registra tutte le fatture emesse (vendite/prestazioni) con IVA. Utilizzato anche ai fini della determinazione dei ricavi in cassa.
📌 Cosa registrare:
- • Numero e data fattura
- • Cliente (ragione sociale, P.IVA)
- • Imponibile e aliquota IVA (22%, 10%, 4%)
- • Importo IVA e totale fattura
- • Data di incasso (se si applica il criterio di cassa con tracciamento degli incassi/pagamenti; se si applica l'opzione ex art. 18, comma 5, rileva la data di registrazione IVA salvo prova contraria)
2. Registro IVA Acquisti
Obbligatorio. Registra tutte le fatture ricevute (acquisti) con IVA detraibile. Utilizzato anche ai fini della determinazione dei costi in cassa.
📌 Cosa registrare:
- • Numero e data fattura fornitore
- • Fornitore (ragione sociale, P.IVA)
- • Imponibile e IVA detraibile
- • Causale acquisto
- • Data di pagamento (se si applica il criterio di cassa con tracciamento degli incassi/pagamenti; se si applica l'opzione ex art. 18, comma 5, rileva la data di registrazione IVA salvo prova contraria)
3. Registro Beni Ammortizzabili
È necessario tenere evidenza documentale dei beni strumentali e delle quote di ammortamento (registro/prospetto beni ammortizzabili) per supportare le deduzioni e la corretta determinazione del reddito. Registra acquisti di attrezzature, macchinari, veicoli, computer, ecc.
📌 Cosa registrare:
- • Descrizione e data acquisto del bene
- • Costo di acquisto
- • Coefficiente di ammortamento
- • Quote di ammortamento annuali
✅ Metodo Alternativo: Registrazione Cronologica (dal 2017)
Dal 2017, i contribuenti in contabilità semplificata possono adottare un metodo alternativo semplificato: possono annotare nei registri IVA anche l'avvenuto incasso o pagamento, ovvero avvalersi della presunzione legale di coincidenza tra data di registrazione e incasso/pagamento prevista dall'art. 18, comma 5, DPR 600/1973. In questo caso, non è necessario tracciare separatamente ogni singolo movimento di cassa.
Vantaggi
- • (Previo esercizio dell'opzione) possibilità di tenere i registri IVA senza separata indicazione di incassi/pagamenti, con presunzione di incasso/pagamento alla data di registrazione (salvo prova contraria)
- • Riduce le annotazioni di cassa e semplifica la gestione operativa
- • Utile soprattutto con volumi elevati di fatture e incassi/pagamenti tracciati
Quando conviene
- • Attività con pochi movimenti mensili
- • Chi gestisce la contabilità in autonomia
- • Attività con pagamenti prevalentemente elettronici tracciabili
Le modalità operative del metodo alternativo sono soggette a condizioni specifiche. Verificare con un commercialista prima di adottarlo.
NON Obbligatori (vs Contabilità Ordinaria)
Confronto con Forfettario e Ordinario
La contabilità semplificata si posiziona come regime "intermedio": più complessa del forfettario ma molto più snella della contabilità ordinaria. La scelta del regime più adatto dipende dal volume dei ricavi, dalla struttura dei costi e dalla tipologia di soggetto. Leggi il confronto completo tra tutti i regimi fiscali o la guida su come scegliere il regime fiscale.
| Aspetto | Forfettario | Semplificata | Ordinaria |
|---|---|---|---|
| Limite ricavi | €85.000/anno (art. 1, c. 54, L. 190/2014 e succ. mod.) | €500k (servizi) / €800k (beni) | Nessun limite |
| Principio contabile | Forfettario (coefficiente %) | Cassa (incassi/pagamenti) | Competenza (fatture emesse) |
| Deduzione costi reali | ❌ No (solo coefficiente) | ✅ Sì (costi documentati) | ✅ Sì (costi documentati) |
| IVA in fattura | ❌ No | ✅ Sì | ✅ Sì |
| Registri obbligatori | Minimi (esonero quasi totale) | In via generale: reg. IVA vendite/acquisti + evidenza beni ammortizzabili (altri possibili in base all'attività) | 6+ (giornale, mastro, inventari…) |
| Bilancio di esercizio | ❌ Non richiesto | ❌ Non richiesto | ✅ Obbligatorio |
| Tassazione | Imposta sostitutiva 15% (5% nuove attività) | IRPEF per scaglioni vigenti su reddito netto | IRPEF per scaglioni vigenti su reddito netto |
| Soggetti ammessi | Solo persone fisiche | Imprese minori (ditte individuali, SNC, SAS e assimilate) nei limiti dell'art. 18 DPR 600/1973. (I professionisti seguono l'art. 54 TUIR e non rientrano nelle soglie art. 18) | Tutti (obbligatoria per SRL, SPA) |
| Ideale per | Costi bassi, fatturato <€85k | Costi elevati, fatturato medio | Grandi volumi, società di capitali |
💡 La Semplificata come "Ponte"
La contabilità semplificata rappresenta la soluzione ideale per chi ha superato il limite del forfettario (€85.000) o non può accedervi, ma non raggiunge ancora i volumi che impongono la contabilità ordinaria. Permette di dedurre i costi reali — vantaggio fondamentale per attività con bassi margini (commercio, artigianato, manifattura) — mantenendo al contempo una gestione contabile semplice e relativamente economica. Scopri quando conviene il forfettario o il confronto forfettario vs ordinario.
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Il simulatore fornisce una stima automatica a scopo informativo e non costituisce consulenza fiscale personalizzata.
Il simulatore utilizza parametri standardizzati e non tiene conto di variabili soggettive, agevolazioni specifiche o situazioni particolari. I risultati non costituiscono consulenza professionale ai sensi del D.Lgs. 139/2005.
Vantaggi della Contabilità Semplificata
1. Deduzione dei Costi Reali
A differenza del forfettario, puoi dedurre i costi effettivi documentati: affitti, software, consulenze, materie prime, spese auto, telefono e internet, ufficio in casa (nei limiti di legge). Vedi la guida completa sulle spese deducibili in partita IVA.
2. Meno Registri Rispetto all'Ordinaria
In via generale: registri IVA e evidenza/registro beni ammortizzabili; possono aggiungersi ulteriori obblighi in base all'attività. In ogni caso, la semplificata richiede meno scritture rispetto all'ordinaria (giornale, inventari, scritture di assestamento, bilancio, ecc.): risparmio di tempo e costi di gestione.
3. Principio di Cassa: Più Intuitivo
Nel criterio di cassa puro rilevano gli incassi e i pagamenti effettivi. Se invece si esercita l'opzione del comma 5 dell'art. 18 DPR 600/1973 (metodo del registrato), opera la presunzione di incasso/pagamento alla data di registrazione IVA, salvo prova contraria, rendendo la gestione più automatizzata. In entrambi i casi, la logica è più intuitiva rispetto alla competenza.
4. Costi di Gestione Contenuti
La minor complessità contabile rispetto all'ordinaria si traduce in parcelle del commercialista più contenute: indicativamente €1.500–€2.500/anno vs €2.500–€4.000 per la contabilità ordinaria completa.
5. Nessun Limite a €85.000 del Forfettario
Puoi fatturare fino a €500.000 (servizi) o €800.000 (beni) rimanendo in semplificata, crescendo senza il blocco del limite forfettario.
Obblighi e Scadenze
📅 Calendario Adempimenti Annuali
Liquidazioni IVA (mensili o trimestrali)
Calcola IVA a debito − IVA a credito e versa il saldo con modello F24. Le scadenze dipendono dalla periodicità adottata. Per i contribuenti trimestrali "per opzione", il versamento avviene entro il 16 del secondo mese successivo ai primi tre trimestri (I trim.: 16 maggio; II trim.: 16 agosto; III trim.: 16 novembre), con maggiorazione dell'1% a titolo di interessi per i versamenti trimestrali periodici. Il IV trimestre è versato in sede di conguaglio annuale entro il 16 marzo dell'anno successivo secondo le regole del saldo IVA annuale (eventuali differimenti seguono le regole del saldo annuale). Per i mensili, il versamento avviene entro il 16 del mese successivo. Nota: il termine del 16 febbraio per il IV trimestre riguarda i trimestrali speciali (es. art. 74, comma 4, DPR 633/1972 e casistiche assimilate), come da scadenzario AdE; non si applica ai trimestrali "per opzione". Salvo proroghe e casistiche specifiche. (Fonte: Agenzia delle Entrate – Liquidazioni periodiche IVA.)
Dichiarazione IVA Annuale (1° febbraio – 30 aprile 2026)
Il modello va presentato tra il 1° febbraio e il 30 aprile 2026. La scadenza è anticipata al 28 febbraio 2026 (che, cadendo di sabato, slitta al 2 marzo 2026) per i contribuenti che rientrano nelle casistiche indicate nelle istruzioni AdE (es. utilizzo della dichiarazione IVA/IVA Base per specifiche finalità, in alternativa alla comunicazione LIPE del IV trimestre, secondo quanto previsto dalle Istruzioni della Dichiarazione IVA 2026 (Quadro VP e relative casistiche)). Verificare sempre con l'Agenzia delle Entrate.
Saldo e 1° Acconto IRPEF (generalmente 30 giugno)
Versamento del saldo IRPEF anno precedente e del primo acconto anno in corso (scaglioni IRPEF). Il termine può slittare in caso di proroghe di legge. INPS: scadenze e modalità variano in base alla gestione (artigiani/commercianti vs gestione separata) e alla presenza di contributi fissi/variabili; fare riferimento a INPS e al proprio professionista.
2° Acconto IRPEF/INPS + Dichiarazione Redditi
Versamento del secondo acconto (generalmente 30 novembre) e invio telematico del Modello Redditi PF entro il termine annuale. Per gli adempimenti dettagliati vedi adempimenti fiscali in regime ordinario.
Le scadenze indicate sono indicative e basate sul calendario fiscale standard. Possono variare per effetto di proroghe legislative, giorni festivi o specifiche casistiche. Verificare sempre con un commercialista.
Domande Frequenti
Qual è la differenza principale tra contabilità semplificata e forfettario?
La differenza principale è nel metodo di calcolo del reddito:
- • Forfettario: il reddito imponibile si calcola applicando un coefficiente di redditività ai ricavi (es. 78% per i professionisti). Non deduci i costi reali.
- • Semplificata: il reddito è la differenza tra ricavi incassati e costi effettivamente pagati. Deduci i costi reali con le deduzioni fiscali in ordinario.
La semplificata conviene quando hai costi deducibili elevati (oltre 22% del fatturato per un professionista, indicativamente); il forfettario conviene quando hai pochi costi e puoi beneficiare dell'aliquota agevolata 15% (o 5% per le nuove attività). Leggi il calcolo della soglia di break-even per trovare il punto esatto di convenienza.
Posso tenere la contabilità semplificata da solo senza commercialista?
Tecnicamente sì, ma è complesso. Serve competenza su:
- • Corretta registrazione fatture nei registri IVA
- • Calcolo e versamento delle liquidazioni IVA trimestrali
- • Compilazione della dichiarazione IVA annuale
- • Dichiarazione dei Redditi e calcolo acconti
- • Contributi INPS e relative scadenze
Il consiglio è di affidarsi a un commercialista almeno per le dichiarazioni annuali. Gli errori nelle liquidazioni IVA o nelle dichiarazioni possono comportare sanzioni significative.
Cosa succede se supero i limiti di €500.000 / €800.000?
Ai sensi dell'art. 18 DPR 600/1973:
- • Superamento del limite in un periodo d'imposta: il passaggio alla contabilità ordinaria avviene con effetto dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello in cui il limite viene superato
La contabilità ordinaria richiede libro giornale, libro inventari, stato patrimoniale e maggiori adempimenti. Le regole specifiche del passaggio e i relativi adempimenti possono variare: consultare un commercialista prima del superamento dei limiti.
I registri IVA sono gli stessi della contabilità ordinaria?
Sì, i registri IVA (vendite e acquisti) sono obbligatori per tutti i soggetti IVA, indipendentemente dal regime contabile, salvo specifici casi di esonero previsti dalla normativa IVA (es. contribuenti in regime forfettario o in regimi speciali con esonero). In contabilità semplificata, questi registri IVA vengono utilizzati anche ai fini della determinazione dei ricavi e dei costi nell'anno (secondo il principio di cassa). Questo significa che, di fatto, non sono necessari registri contabili aggiuntivi rispetto a quelli IVA.
Posso passare da forfettario a contabilità semplificata?
Sì, ma il passaggio può avvenire in diversi modi:
- • Superamento €85.000 di ricavi in corso d'anno: in base alla disciplina vigente (L. 190/2014, commi 54–89 e successive modifiche; cfr. chiarimenti AdE, tra cui Circolare 32/E del 5/12/2023; si veda anche FiscoOggi su fuoriuscita in corso d'anno oltre 100.000 euro), se in corso d'anno superi €85.000 ma non €100.000, l'uscita dal forfettario opera con effetto dal 1° gennaio dell'anno successivo; se superi €100.000, l'uscita è immediata nell'anno con applicazione delle regole ordinarie IVA. Verificare con il proprio professionista la normativa vigente al momento.
- • Perdita di altri requisiti forfettario: es. partecipazione in SRL, superamento €35.000 redditi dipendente, spese personale oltre €20.000 — vedi le cause di esclusione dal forfettario
- • Scelta volontaria: puoi optare per il regime ordinario comunicandolo nella dichiarazione dei Redditi, con vincolo triennale
Consulta la guida sul passaggio da forfettario a ordinario per maggiori dettagli.
Cos'è il metodo del registrato e conviene adottarlo?
Il cosiddetto «metodo del registrato» è una modalità presuntiva di determinazione del reddito prevista dall'art. 18, comma 5, DPR 600/1973: consente di considerare incassati/pagati i ricavi e i costi alla data di registrazione nei registri IVA, salvo prova contraria. La scelta è un'opzione esercitata per comportamento concludente e comunicata in dichiarazione; durata e revoca seguono le regole del DPR 442/1997 (di regola vincolo triennale, salvo variazioni/revoche ammesse).
Conviene se:
- • Hai molte fatture e tracciare ogni singolo incasso è oneroso
- • I tuoi clienti pagano generalmente in tempi brevi (pochi giorni dalla fattura)
- • Vuoi semplificare la gestione contabile operativa
Non conviene se:
- • Hai clienti che pagano in ritardo (il ricavo sarebbe anticipato fiscalmente)
- • Vuoi flessibilità di poter cambiare metodo ogni anno
La scelta tra cassa pura e metodo del registrato dipende dalla struttura della tua attività. Confrontati con il tuo commercialista prima di optare.
Le SNC e SAS possono usare la contabilità semplificata?
Sì, le società di persone (SNC, SAS) e le società di fatto possono adottare la contabilità semplificata se non superano le soglie di ricavi previste. È importante notare che:
- • Il regime forfettario non è accessibile alle società (è riservato alle sole persone fisiche)
- • La contabilità semplificata è quindi spesso la soluzione più conveniente per SNC e SAS di piccole dimensioni — vedi quando scegliere il regime ordinario
- • Le SRL e SPA sono invece obbligate alla contabilità ordinaria completa, indipendentemente dal fatturato
Riferimenti Normativi
Le informazioni sulla contabilità semplificata sono basate su fonti ufficiali. Per approfondire le deduzioni disponibili vedi detrazioni e deduzioni partita IVA e formazione deducibile.
- 📄 DPR 600/1973 - Art. 18: Contabilità Semplificata
Normattiva - Disciplina principale della contabilità semplificata, limiti di ricavi e registri obbligatori
- 📄 DPR 917/1986 - TUIR (Testo Unico Imposte sui Redditi)
Normattiva - Disciplina IRPEF, costi deducibili e principio di cassa per lavoro autonomo
- 📄 DPR 633/1972 - Disciplina IVA
Normattiva - Normativa completa sull'IVA e i registri obbligatori
- 🏛️ Agenzia delle Entrate - Liquidazioni Periodiche IVA
Scheda ufficiale AdE sulle liquidazioni periodiche IVA, scadenze e modalità di versamento con F24
- 🏛️ Agenzia delle Entrate - Regime IVA per Cassa (art. 32-bis DL 83/2012)
Scheda ufficiale AdE sull'opzione IVA per cassa: requisiti, operazioni escluse, modalità di esercizio dell'opzione
- 📰 FiscoOggi (AdE) - Regime di Cassa per Imprese Minori: i Chiarimenti dell'Agenzia
Rivista ufficiale dell'Agenzia delle Entrate: chiarimenti applicativi sul regime di cassa per le imprese minori in contabilità semplificata
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Normativa soggetta a modifiche legislative. Ultimo aggiornamento: 03/06/2026. Verifica sempre con fonti ufficiali prima di prendere decisioni.
Giurisdizione: Le normative qui citate si riferiscono alla disciplina italiana e all'ordinamento fiscale italiano.
Si invita a verificare eventuali modifiche normative successive presso fonti ufficiali:
- Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it)
- Normattiva (normattiva.it)
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Versione contenuto: 2026-06-03 — Ambito: Italia — Aggiornamenti: non garantiti in tempo reale; verificare sempre su Agenzia delle Entrate / Normattiva / INPS.
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