Regime Ordinario Partita IVA
Guida completa al regime fiscale ordinario: IVA, deduzioni, contabilità e quando conviene rispetto al forfettario
Il simulatore fornisce una stima automatica a scopo informativo e non costituisce consulenza fiscale personalizzata.
📅 Riferito al periodo d'imposta 2026 sulla base della normativa e prassi disponibili alla data di aggiornamento, salvo modifiche legislative o interpretative successive
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Le simulazioni e gli esempi forniti sono semplificazioni a scopo didattico e possono non riflettere casi particolari (es. rettifiche IVA, operazioni fuori campo IVA, casistiche specifiche AdE, variabili individuali non considerate). Gli esempi numerici sono puramente illustrativi e non garantiscono risultati reali.
Giurisdizione: Le normative qui citate si riferiscono alla disciplina italiana e all'ordinamento fiscale italiano.
Normativa soggetta a modifiche legislative. Ultimo aggiornamento: 03/06/2026. Verifica sempre con fonti ufficiali prima di prendere decisioni.
⚠️ Attenzione: Normativa aggiornata al 19 febbraio 2026 sulla base delle disposizioni vigenti alla medesima data. Eventuali modifiche introdotte da successive leggi di bilancio, decreti o prassi amministrativa potrebbero incidere sui contenuti. Verificare sempre con Agenzia delle Entrate o commercialista abilitato prima di prendere decisioni fiscali.
📋 Cos'è il Regime Ordinario?
Il regime ordinario è il regime fiscale standard per Partite IVA in Italia, caratterizzato da:
- Applicazione IVA: addebito IVA in fattura (22%, 10%, 4%) con liquidazioni periodiche
- Deduzioni fiscali: puoi dedurre i costi inerenti e documentati nei limiti e secondo le regole previste (alcune spese sono deducibili solo in parte o con limiti specifici)
- Tassazione IRPEF progressiva (2026): 23% / 33% / 43% + addizionali regionali e comunali (aliquote variabili per territorio e anno)
- Contabilità e adempimenti: registri IVA e obblighi dichiarativi; ulteriori libri/adempimenti dipendono dal regime contabile (semplificata vs ordinaria) e dalla forma giuridica
- Nessun limite di fatturato: il regime ordinario non prevede un tetto di ricavi 'per stare nel regime', ma possono scattare obblighi contabili (es. passaggio a contabilità ordinaria) al superamento di specifiche soglie previste dalla normativa
💡 Quando può convenire?
In via indicativa, può risultare più conveniente quando i costi deducibili incidono in modo rilevante sul fatturato (es. 40–50%) o quando non si possono/si vogliono applicare regimi agevolati. La convenienza dipende dal caso concreto (aliquote, contributi, detrazioni/crediti, addizionali, ecc.).
📋 Regime forfettario 2026 - Limiti e cause ostative:
- • Limite ricavi/compensi: €85.000/anno
- • Causa ostativa lavoro dipendente: redditi di lavoro dipendente e assimilati eccedenti €35.000 nell'anno precedente; la verifica della soglia non rileva se il rapporto di lavoro è cessato nell'anno precedente (secondo le regole applicabili)
- • Superamento €100.000 in corso d'anno: uscita immediata dal forfettario con applicazione IVA dalle operazioni successive (secondo le regole del regime)
Regime Ordinario: Il Regime Fiscale Completo
Il regime ordinario (detto anche regime IVA ordinario o regime di contabilità semplificata per professionisti e piccole imprese) è il sistema fiscale standard previsto dalla legge italiana per tutte le Partite IVA.
Chi lo Utilizza
- • Imprese con costi elevati (>40% fatturato)
- • Aziende in crescita (fatturato >€85k)
- • B2B con clienti soggetti IVA
- • Chi non ha requisiti forfettario
- • SRL, SNC, SAS (le società non possono accedere al regime forfettario, riservato alle persone fisiche)
Caratteristica Principale
Puoi dedurre i costi inerenti e documentati nei limiti e secondo le regole previste (alcune spese sono deducibili solo in parte o con limiti specifici):
- • Affitto ufficio/negozio
- • Attrezzature e macchinari
- • Software e servizi
- • Consulenti e collaboratori
- • Spese viaggio e auto
A differenza del regime forfettario, dove i costi vengono calcolati forfettariamente con un coefficiente, nel regime ordinario dedurre i costi effettivi può portare a significativi risparmi fiscali se la tua attività ha spese elevate.
Come Funziona il Regime Ordinario
Il regime ordinario si basa su 3 pilastri fondamentali: IVA, deduzioni fiscali e tassazione IRPEF progressiva.
Applicazione IVA
Addebiti IVA in fattura ai clienti (22%, 10% o 4% a seconda del servizio/prodotto). Poi:
- • IVA a debito: quella che incassi dai clienti
- • IVA a credito: quella che paghi sui tuoi acquisti
- • Liquidazione IVA: Debito − Credito = importo da versare (trimestrale o mensile)
- • Dichiarazione IVA annuale: di regola tra il 1° febbraio e il 30 aprile dell'anno successivo (termine fissato annualmente)
📌 Esempio Pratico
Fatturo €10.000 + IVA 22% (€2.200) = €12.200 totale.
Acquisto €3.000 + IVA 22% (€660) = €3.660 totale.
IVA da versare: €2.200 − €660 = €1.540 (se liquidazione
trimestrale "per opzione", l'importo del versamento periodico è maggiorato dell'1%
a titolo di interessi; non si applica ai "trimestrali per natura").
Deduzioni Fiscali Complete
Dedurre i costi significa ridurre il reddito imponibile, quindi paghi meno tasse. Nel regime ordinario puoi dedurre:
✅ Costi Deducibili 100%
- • Affitto locali commerciali
- • Software e abbonamenti
- • Materie prime
- • Consulenti e professionisti
- • Contributi dipendenti
⚠️ Costi Deducibili Parziali
- • Auto/veicoli: deducibilità e limiti variabili per tipologia e utilizzo (es. regole e percentuali previste dall'art. 164 TUIR)
- • Telefonia/internet: deducibilità variabile (spesso 80% in caso di uso promiscuo, possibile diversa percentuale se uso esclusivo/inerenza documentata)
- • Vitto e alloggio: 75% e comunque entro il limite complessivo del 2% dei compensi (per lavoro autonomo, regole TUIR)
- • Rappresentanza (limiti)
Tassazione IRPEF Progressiva
Per il periodo d'imposta 2026, l'IRPEF è strutturata in tre scaglioni: 23% fino a €28.000, 33% da €28.001 a €50.000 e 43% oltre €50.000 (come da modifica all'art. 11 TUIR: secondo scaglione ridotto dal 35% al 33% a decorrere dal 2026). Il reddito imponibile (ricavi − costi deducibili − contributi INPS) viene tassato con scaglioni IRPEF progressivi:
| Scaglione | Aliquota 2026 |
|---|---|
| Fino a €28.000 | 23% |
| €28.001 - €50.000 | 33% |
| Oltre €50.000 | 43% |
+ Addizionali regionali e comunali (aliquote variabili in base a Regione e Comune e soggette a modifiche nel tempo)
Caratteristiche Principali
Contabilità Obbligatoria
- • Registri IVA: vendite, acquisti, corrispettivi
- • Libro giornale e libro inventari (solo in caso di contabilità ordinaria; in contabilità semplificata valgono gli adempimenti/registri previsti per tale regime)
- • Fatturazione elettronica generalmente obbligatoria, salvo specifiche esclusioni/divieti (es. divieto di e-fattura via SdI per prestazioni sanitarie verso persone fisiche nelle casistiche previste dall'art. 10-bis D.L. 119/2018 e norme collegate)
- • Software contabile quasi sempre necessario
- • Commercialista consigliato (costo €1.500-€3.000/anno)
Adempimenti Periodici
- • Liquidazioni IVA: trimestrali o mensili
- • Acconti IRPEF/INPS: generalmente a giugno e novembre (salvo proroghe o slittamenti di legge/anno)
- • Dichiarazione IVA: annuale (di regola tra febbraio e aprile)
- • Dichiarazione Redditi: annuale entro il termine previsto ogni anno (spesso tra fine ottobre e inizio novembre; può slittare se cade nel weekend)
- • Certificazione Unica: rilascio al percipiente entro il 16 marzo (e ulteriori invii/termini specifici in base alle casistiche)
Contributi INPS
- • Gestione Separata: Le aliquote contributive INPS per il 2026 sono determinate annualmente e possono variare. Verificare sul sito ufficiale INPS le aliquote e il minimale aggiornato.
- • Artigiani/Commercianti: Aliquota IVS e contributi minimali determinati annualmente da INPS. Consultare circolari INPS per valori aggiornati 2026.
- • Calcolo: sul reddito effettivo (ricavi − costi)
- • Massimale: Aggiornato annualmente da INPS (verificare circolare annuale)
Nessun Limite di Fatturato
- • Crescita illimitata: Il regime ordinario non prevede un limite massimo di ricavi per la sua applicazione, ma l'obbligo di adottarlo può scattare automaticamente con il superamento di soglie di ricavi che impongono la contabilità ordinaria ai sensi del DPR 600/1973 e norme correlate.
- • Scalabilità: puoi assumere dipendenti senza limiti
- • Investimenti: acquisti deducibili senza massimali
- • Espansione: adatto a business in forte crescita
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Il simulatore fornisce una stima automatica a scopo informativo e non costituisce consulenza fiscale personalizzata.
⭐ Vantaggi del Regime Ordinario
1. Deduzioni Fiscali Complete
Dedurre tutti i costi reali può portare a risparmi fiscali significativi. Se hai costi elevati (>40% fatturato), il regime ordinario è quasi sempre più conveniente del forfettario.
💡 Esempio Concreto
Fatturato €80.000, costi €45.000 (56%):
• Forfettario: reddito imponibile €0 (78% × €80k) → tasse ~€0
• Ordinario: reddito imponibile €0 (€80k − €45k) → tasse ~€0
→ Risparmio €0/anno con ordinario
Simulazione stimata sulla base dei dati inseriti e di assunzioni standard; non considera tutte le variabili (detrazioni, crediti, addizionali specifiche, casse professionali, particolarità IVA, ecc.). Il risultato non ha valore certificativo. Per un calcolo preciso consultare un professionista con i propri dati.
2. Nessun Limite di Fatturato
Puoi crescere senza vincoli. Il limite €85.000 del forfettario non esiste nel regime ordinario, quindi puoi scalare il business liberamente.
3. Vantaggio Competitivo B2B
I clienti aziendali preferiscono lavorare con chi applica IVA, perché possono detrarla. Nel forfettario, senza IVA, hai uno svantaggio competitivo nel B2B.
4. Flessibilità nelle Assunzioni
Puoi assumere dipendenti senza limiti di costo. Nel forfettario è prevista una soglia di spese lorde complessive non superiori a €20.000 per lavoro accessorio, lavoro dipendente e compensi a collaboratori (causa ostativa/condizione di accesso e permanenza).
5. Investimenti Deducibili
Acquisti di beni strumentali (macchinari, attrezzature, veicoli) sono deducibili senza limiti. Nel forfettario non deduci analiticamente i costi: il reddito imponibile si determina applicando il coefficiente di redditività; restano invece rilevanti le soglie/condizioni del regime (es. spese per personale/collaboratori entro €20.000).
6. Adatto a Società (SRL, SNC, SAS)
Se hai o vuoi aprire una società di capitali/persone, il regime ordinario è obbligatorio (il forfettario è solo per ditte individuali).
⚠️ Svantaggi del Regime Ordinario
1. Complessità Amministrativa
Gestione contabile complessa che richiede software dedicato e, quasi sempre, un commercialista professionista. Costo medio: €1.500-€3.000/anno (vs €500-€800 forfettario).
2. Tassazione Più Alta (se Costi Bassi)
Se hai costi bassi (<30% fatturato), l'IRPEF progressiva (23%-43%) + addizionali è molto più onerosa della flat tax 15% del forfettario.
💡 Esempio
Fatturato €50.000, costi €10.000 (20%):
• Ordinario: reddito €0 → IRPEF
~€0 + INPS €0
= €0 tasse
• Forfettario: reddito €0 (78%)
→ tasse ~€0
→ Ordinario costa €0/anno in più
Simulazione stimata sulla base dei dati inseriti e di assunzioni standard; non considera tutte le variabili (detrazioni, crediti, addizionali specifiche, casse professionali, particolarità IVA, ecc.). Il risultato non ha valore certificativo. Per un calcolo preciso consultare un professionista con i propri dati.
3. Adempimenti Frequenti
Liquidazioni IVA trimestrali/mensili, acconti, dichiarazioni multiple. Richiede tempo e organizzazione costante.
4. Cashflow Negativo da IVA
Incassi l'IVA dai clienti, ma devi versarla allo Stato ogni 3 mesi (o ogni mese). Se i clienti pagano in ritardo, puoi avere problemi di liquidità.
5. Necessità di Documentare Tutti i Costi
Per dedurre i costi devi conservare tutte le fatture e ricevute, con obbligo di archiviazione digitale e registrazione puntuale. Nel forfettario questo non serve.
⚖️ Confronto: Ordinario vs Forfettario
| Caratteristica | Ordinario | Forfettario |
|---|---|---|
| Tassazione | IRPEF 23-43% + addizionali | Imposta sostitutiva 15% (ridotta al 5% per i primi cinque anni per chi inizia una nuova attività se ricorrono i requisiti di legge) |
| IVA | ✅ SÌ (22%, 10%, 4%) | ❌ NO (non addebita IVA in fattura e non detrae l'IVA sugli acquisti, secondo le regole del regime forfettario) |
| Deduzioni Costi | ✅ Costi inerenti e documentati, nei limiti e secondo le regole previste | ❌ Solo coefficiente % |
| Limite Fatturato | ✅ Nessuno | ❌ €85.000/anno |
| Contabilità | Completa (IVA + Redditi) | Semplificata |
| Costo Commercialista | ||
| Adempimenti | Multipli (IVA trim., acconti, dichiarazioni) | Ridotti (solo dichiarazione annuale) |
| Ideale Per | Costi alti (>40%), crescita, B2B | Costi bassi (<30%), startup, B2C |
✅ Quando Conviene il Regime Ordinario?
Scenari Ideali
1. Costi Elevati (>40-50% del Fatturato)
Se hai spese deducibili significative (affitto, dipendenti, attrezzature, materie prime), il regime ordinario ti permette di abbattere il reddito imponibile e pagare meno tasse.
2. Fatturato >€85.000/Anno
Se superi il limite del forfettario, il regime ordinario è l'unica opzione (o devi scalare verso il basso).
3. Clientela B2B (Aziende con IVA)
Se lavori principalmente con aziende che detraggono IVA, applicare IVA in fattura non è uno svantaggio (anzi, può essere preferito).
4. Crescita Rapida Prevista
Se prevedi di superare €85k nei prossimi 1-2 anni, conviene aprire direttamente in ordinario per evitare il passaggio successivo.
5. Società (SRL, SNC, SAS)
Le società sono obbligate a essere in regime ordinario. Il forfettario è solo per ditte individuali.
⚠️ Quando NON Conviene
- • Costi bassi (<30%): la flat tax 15% forfettaria è più conveniente
- • Fatturato <€50k: forfettario quasi sempre migliore
- • Clienti B2C (privati): IVA in fattura è uno svantaggio competitivo
- • Poca dimestichezza con contabilità: complessità eccessiva
Le condizioni indicate possono essere utili come esempio generale, ma l'applicazione concreta delle norme (TUIR - DPR 917/1986, DPR 633/1972, Legge di Bilancio 2026) può variare in base alla situazione individuale.
🚀 Come Aprire Partita IVA in Regime Ordinario
Procedura Passo dopo Passo
Scegli Codice ATECO
Identifica l'attività che svolgerai e il relativo codice ATECO (classifica le attività economiche). Il codice determina aliquota contributiva INPS.
Compila Modello AA9/7 (o AA7/10)
Modulo di apertura Partita IVA da presentare all'Agenzia delle Entrate. Puoi farlo tramite commercialista o autonomamente online.
Indica "Regime Ordinario" (o Contabilità Semplificata)
Nel modulo, seleziona regime di contabilità semplificata (se sei professionista/piccola impresa) o ordinario (se società). Non selezionare "regime forfettario".
Iscrizione INPS
Iscriviti alla gestione INPS competente (Gestione Separata per professionisti, Artigiani/Commercianti per imprese).
Attiva Fatturazione Elettronica
Generalmente obbligatoria (con specifiche esclusioni/divieti in alcune casistiche, es. prestazioni sanitarie verso persone fisiche). Usa portale Agenzia Entrate (gratuito) o software commerciale. Necessario per emettere fatture con IVA.
Valuta Assistenza Professionale
Non è legalmente obbligatorio avvalersi di un professionista, ma la complessità delle norme fiscali (contabilità, liquidazioni IVA, dichiarazioni) rende consigliabile rivolgersi a un commercialista o consulente fiscale abilitato. Costo indicativo: €1.500-€3.000/anno.
💡 Consiglio
Se non sei sicuro se aprire in regime ordinario o forfettario, consulta prima un commercialista. Una scelta sbagliata può costarti migliaia di euro in più di tasse ogni anno. Il commercialista può fare simulazioni con i tuoi dati reali.
Domande Frequenti
Quanto costa davvero il regime ordinario rispetto al forfettario?
Dipende dalla struttura dei costi. Regola generale:
- • Costi <30%: forfettario costa ~€3.000-€7.000/anno in meno
- • Costi 30-40%: sostanzialmente equivalenti
- • Costi >40%: ordinario costa €2.000-€10.000/anno in meno
Usa il simulatore per confrontare con i tuoi dati reali.
Posso passare da forfettario a ordinario (o viceversa)?
Sì, puoi cambiare regime, ma con vincoli:
- • Forfettario → Ordinario: puoi farlo volontariamente comunicandolo nella dichiarazione Redditi. Vincolante per 3 anni.
- • Ordinario → Forfettario: possibile solo se rispetti tutti i requisiti forfettario e dopo 3 anni in ordinario.
È obbligatorio avere un commercialista in regime ordinario?
Non è legalmente obbligatorio avvalersi di un professionista, ma la complessità delle norme fiscali rende consigliabile rivolgersi a un commercialista o consulente fiscale abilitato. La gestione di:
- • Liquidazioni IVA trimestrali/mensili
- • Registri contabili IVA
- • Dichiarazione IVA annuale
- • Dichiarazione Redditi PF/SC
- • Acconti IRPEF e INPS
...richiede competenze specifiche. Un errore può comportare sanzioni. Costo indicativo commercialista: €1.500-€3.000/anno.
Quali costi posso dedurre in regime ordinario?
Tutti i costi inerenti all'attività e documentati con fattura/ricevuta. Esempi:
- • Affitto locali commerciali (100%)
- • Materie prime e merci (100%)
- • Software e abbonamenti (100%)
- • Consulenti e professionisti (100%)
- • Dipendenti e collaboratori (100%)
- • Auto/veicoli: deducibilità e limiti variabili per tipologia e utilizzo (art. 164 TUIR)
- • Telefonia/internet: deducibilità variabile (spesso 80% in uso promiscuo; può variare in base a inerenza/uso)
- • Vitto e alloggio: regole e limiti specifici (es. 75% entro il limite complessivo del 2% dei compensi per lavoro autonomo, secondo disciplina applicabile)
Ogni costo deve essere inerente (collegato all'attività) e documentato.
Come funzionano le liquidazioni IVA?
Ogni trimestre (o mese, se hai optato per liquidazione mensile) devi calcolare:
- • IVA a debito: somma dell'IVA incassata dai clienti
- • IVA a credito: somma dell'IVA pagata sui tuoi acquisti
- • Saldo IVA: Debito − Credito
Se il saldo è positivo (debito > credito), versi la differenza con F24 entro il 16 del secondo mese successivo al trimestre.
Se è negativo (credito > debito), vai a credito IVA e puoi compensarlo nei trimestri successivi o chiedere rimborso.
Riferimenti Normativi
Le informazioni sul regime ordinario sono basate su:
- 📄 DPR 633/1972 - Disciplina IVA
Normattiva - Normativa completa sull'Imposta sul Valore Aggiunto
- 📄 DPR 917/1986 - TUIR (Testo Unico Imposte sui Redditi)
Normattiva - Disciplina IRPEF e deduzioni fiscali
- 🏛️ Agenzia delle Entrate - Dichiarazione IVA
Guida ufficiale AdE su liquidazioni IVA e dichiarazione annuale
- 📋 Agenzia delle Entrate - Confronto Regimi Fiscali
Confronto ufficiale tra regime ordinario, forfettario e altri regimi agevolati
Ultimo aggiornamento normativo: 3 giugno 2026. Le normative fiscali possono subire modifiche: verifica sempre con un commercialista.
Verifica Obbligatoria
Il contenuto ha finalità esclusivamente informativa e divulgativa e non costituisce parere pro veritate né attività riservata ai sensi del D.Lgs. 139/2005. Non costituisce consulenza fiscale, consulenza contabile o consulenza legale.
L'utente è tenuto a verificare la propria situazione fiscale specifica con un professionista abilitato prima di assumere decisioni economiche o fiscali.
Garanzia di Accuratezza: Gli esempi numerici, i calcoli e le simulazioni forniti sono puramente illustrativi e non garantiscono risultati reali. Le normative fiscali possono subire modifiche legislative.
Normativa soggetta a modifiche legislative. Ultimo aggiornamento: 03/06/2026. Verifica sempre con fonti ufficiali prima di prendere decisioni.
Giurisdizione: Le normative qui citate si riferiscono alla disciplina italiana e all'ordinamento fiscale italiano.
Si invita a verificare eventuali modifiche normative successive presso fonti ufficiali:
- Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it)
- Normattiva (normattiva.it)
- INPS (inps.it - per aliquote contributive aggiornate)
Versione contenuto: 2026-06-03 — Ambito: Italia — Aggiornamenti: non garantiti in tempo reale; verificare sempre su Agenzia delle Entrate / Normattiva / INPS.