Quando Conviene il Regime Ordinario?

Analisi completa per capire quando il regime ordinario è più vantaggioso del forfettario: costi elevati, soglie di fatturato, detrazioni IRPEF e vantaggi B2B.

Simula i Due Regimi →

Il simulatore fornisce una stima automatica a scopo informativo e non costituisce consulenza fiscale personalizzata.

Aggiornato:
Lettura: 14 min

📅 Riferito al periodo d'imposta 2026 sulla base della normativa e prassi disponibili alla data di aggiornamento, salvo modifiche legislative o interpretative successive

⚠️

Avviso Legale Importante

I contenuti e gli esempi sono forniti a fini meramente informativi e generali. Non costituiscono consulenza fiscale, consulenza contabile o consulenza legale e non possono essere considerati adatti a qualsiasi situazione specifica. Per decisioni fiscali o contabili rivolgersi a un professionista abilitato.

Il presente contenuto non costituisce parere pro veritate né attività riservata ai sensi del D.Lgs. 139/2005. Non sostituisce la consulenza di professionisti abilitati (commercialisti, consulenti del lavoro). L'applicazione concreta delle norme fiscali richiede valutazione professionale individuale.

La convenienza tra regime forfettario e regime ordinario dipende da molti fattori individuali (struttura dei costi, tipo di clientela, previsioni di crescita, situazione familiare). Verificare sempre su fonti ufficiali: Agenzia delle Entrate e Normattiva.

📖 Leggi tutti i dettagli

Usando questo sito e/o eventuali simulatori, accetti che i contenuti possono contenere semplificazioni e non coprono ogni eccezione; non si instaura alcun rapporto professionale (commercialista/cliente); le decisioni operative restano sotto la tua responsabilità.

Il gestore risponde nei limiti previsti dalla normativa applicabile. In nessun caso il gestore potrà essere ritenuto responsabile per danni diretti o indiretti derivanti dall'utilizzo delle informazioni pubblicate, salvo il caso di dolo o colpa grave ai sensi dell'art. 1229 c.c. e delle norme inderogabili applicabili.

I contenuti sono aggiornati periodicamente ma potrebbero non riflettere modifiche normative intervenute successivamente alla data indicata. Le simulazioni e gli esempi forniti sono semplificazioni a scopo didattico e non garantiscono risultati reali.

Normativa soggetta a modifiche legislative. Ultimo aggiornamento: 03/06/2026. Verifica sempre con fonti ufficiali prima di prendere decisioni.

Attenzione: Normativa aggiornata al 3 giugno 2026 sulla base delle disposizioni vigenti alla medesima data. Eventuali modifiche introdotte da successive leggi di bilancio, decreti o prassi amministrativa potrebbero incidere sui contenuti.

💡 Quando Conviene il Regime Ordinario?

Il regime ordinario conviene rispetto al forfettario quando si verifica almeno una di queste condizioni:

💰

1. Costi Elevati (>40-50%)

I tuoi costi deducibili superano il 40-50% del fatturato (affitto, dipendenti, acquisto merce).

📈

2. Fatturato Oltre €85.000

Superi il limite del forfettario o prevedi una crescita rapida nei prossimi 1-2 anni.

🏢

3. Clienti B2B con IVA

I tuoi clienti sono aziende che detraggono IVA e preferiscono fornitori in ordinario.

🛠️

4. Investimenti con IVA

Prevedi acquisti importanti (macchinari, veicoli, attrezzature) con IVA recuperabile.

👥

5. Personale Dipendente

Hai o prevedi dipendenti: i costi del personale sono interamente deducibili solo nell'ordinario.

🏠

6. Detrazioni IRPEF Personali

Hai spese personali detraibili (mutuo, spese mediche, familiari a carico) che nel forfettario vanno perse.

📊 Regola pratica: Se i tuoi costi documentati superano il 50% del fatturato, il regime ordinario è probabilmente più conveniente. Usa il simulatore per una stima con i tuoi dati.

Scegliere tra regime forfettario e regime ordinario è una delle decisioni fiscali più importanti per una Partita IVA. La convenienza dipende principalmente da struttura dei costi, volume d'affari e tipo di clientela. Non esiste un regime universalmente migliore: la scelta corretta richiede un'analisi della propria situazione specifica.

Pubblicità

✅ Quando Conviene il Regime Ordinario

💼 Scenario 1: Struttura di Costi Elevata (>40% fatturato)

Conviene l'ordinario se hai costi documentati significativi:

  • Affitto locale/ufficio: €800-2.000/mese (100% deducibile in ordinario)
  • Dipendenti o collaboratori: stipendi, contributi, TFR
  • Acquisto merce: per e-commerce o rivendita (margini bassi)
  • Macchinari e attrezzature: investimenti ammortizzabili
  • Servizi professionali: commercialista, consulenti, software
  • Auto aziendale: deducibile al 20% (uso promiscuo) nell'ordinario
  • Telefono/internet: deducibile all'80% per attività professionale

Esempio: E-commerce con €60k fatturato e €30k di acquisto merce (50% costi). Nel forfettario con coeff. 40%, il reddito forfettizzato è €24k indipendentemente dai costi reali. Nell'ordinario, deduce i €30k reali e il reddito scende a €30k → risparmio fiscale significativo.

📈 Scenario 2: Fatturato che Supera i Limiti del Forfettario

Due soglie critiche da conoscere:

⚠️ Soglia €85.000

Superare €85.000 di ricavi (ma non €100.000) comporta uscita dal forfettario dal 1° gennaio dell'anno successivo, senza applicazione retroattiva dell'IVA nell'anno corrente.

🚨 Soglia €100.000

Superare €100.000 in un anno comporta fuoriuscita immediata dal forfettario nello stesso anno, a partire dall'operazione che ha determinato il superamento.

Consiglio pratico: Se prevedi di avvicinarti a €85k, pianifica il cambio regime in anticipo. Il passaggio improvviso richiede adeguamento della contabilità, attivazione della gestione IVA e nuova configurazione del software di fatturazione.

🏢 Scenario 3: Clientela B2B che Richiede IVA

L'ordinario è preferibile se:

  • • I tuoi clienti sono principalmente aziende (B2B)
  • • Vogliono fatture con IVA detraibile
  • • Il mercato è corporate (grandi aziende, Pubblica Amministrazione)
  • • Partecipi o prevedi di partecipare a gare d'appalto

Perché conta: Per un cliente aziendale, la fattura con IVA 22% non aumenta il costo effettivo (detraggono l'IVA). Ma molti sistemi di procurement e gare pubbliche favoriscono o richiedono fornitori con regime IVA ordinario.

🛠️ Scenario 4: Investimenti Importanti con IVA Recuperabile

Conviene l'ordinario se prevedi:

  • Acquisto attrezzature costose (macchinari, veicoli, impianti)
  • Ristrutturazioni locali commerciali
  • Investimenti IT (server, infrastrutture hardware)
  • • Qualunque spesa con IVA elevata che puoi detrarre

Esempio: Acquisti macchinario da €20.000 + IVA €4.400 = €24.400 totale. In ordinario recuperi i €4.400 di IVA. Nel forfettario, nessun recupero: paghi sempre €24.400.

👥 Scenario 5: Attività con Personale Dipendente

Requisiti relativi al personale (art. 1 c. 54 L. 190/2014):

Per accedere o permanere nel regime forfettario:

  • • Le spese complessive per lavoro dipendente, collaboratori, lavoro accessorio e utili agli associati in partecipazione non devono superare €20.000 lordi annui.
  • • Il contribuente non deve aver percepito nell'anno precedente redditi da lavoro dipendente o assimilati superiori a €30.000 lordi (salvo cessazione del rapporto di lavoro).
  • • In regime ordinario: nessun limite al costo del personale
  • • I costi del lavoro sono completamente deducibili nell'ordinario

⚠️ Attenzione: Il limite di €30.000 riguarda i redditi da lavoro dipendente percepiti personalmente dal titolare (es. se ha anche un lavoro dipendente), non lo stipendio dei dipendenti eventualmente assunti dall'attività. Il limite di €20.000 riguarda invece le spese per collaboratori e lavoratori dell'attività. Per attività strutturate con personale, l'ordinario è la scelta naturale.

📊 Le Soglie di Fatturato del Forfettario: €85k e €100k

Il regime forfettario prevede due soglie di ricavi con conseguenze diverse. Conoscerle è essenziale per pianificare il passaggio all'ordinario.

⚠️ Soglia €85.000 — Uscita dall'Anno Successivo (non immediata)

Se nel corso dell'anno superi €85.000 di ricavi o compensi ma non superi €100.000, resti nel regime forfettario fino al 31 dicembre dello stesso anno. Il passaggio al regime ordinario avviene dal 1° gennaio dell'anno successivo.

⚠️ Importante: Non è prevista alcuna applicazione retroattiva dell'IVA nell'anno in cui si supera solo la soglia di €85.000. Le fatture emesse nello stesso anno rimangono valide senza IVA.
Esempio: Nel 2025 fatturi €92.000. Resti in forfettario per tutto il 2025, senza dover applicare IVA retroattivamente. Dal 1° gennaio 2026 passi al regime ordinario.

🚨 Soglia €100.000 — Uscita Immediata nello Stesso Anno

Se nell'anno X superi €100.000 di ricavi, la fuoriuscita dal forfettario avviene immediatamente, a partire dall'operazione che ha determinato il superamento. Devi addebitare IVA già da quella fattura.

Esempio: A settembre 2025 emetti una fattura che porta il totale a €105.000. Da quella fattura in poi sei già in regime ordinario con obbligo di applicare IVA. Le fatture precedenti rimangono valide come forfettario.
💡 Pianificazione: Se prevedi di avvicinarti a queste soglie, valuta con il tuo commercialista un passaggio volontario all'ordinario per evitare il cambio improvviso. Gestire una transizione pianificata è molto più efficiente di un'uscita forzata a metà anno.

🚫 Ulteriori Cause di Esclusione dal Regime Forfettario

Indipendentemente dal fatturato, non possono accedere o permanere nel regime forfettario, tra gli altri casi previsti dall'art. 1 L. 190/2014:

  • I soggetti che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata che esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dall'esercente attività d'impresa, arti o professioni.
  • I contribuenti che svolgono la propria attività prevalentemente nei confronti di datori di lavoro o soggetti direttamente o indirettamente ad essi riconducibili con i quali sono in corso rapporti di lavoro o lo erano nei due anni precedenti (salvo specifiche eccezioni).
  • Chi ha percepito nell'anno precedente redditi da lavoro dipendente o assimilati superiori a €30.000 (salvo cessazione del rapporto).

Verifica sempre tutte le cause di esclusione previste dall'art. 1 L. 190/2014 e successive modificazioni prima di scegliere o mantenere il regime forfettario. L'elenco completo è consultabile su Agenzia delle Entrate.

📊 Break-Even Analysis: Quando Si Equivalgono?

Il punto di pareggio (break-even) tra ordinario e forfettario dipende principalmente dalla percentuale di costi sul fatturato e dal coefficiente di redditività del proprio codice ATECO.

🧮 Orientamento del 40-50% (non una regola normativa)

📊 Orientamento indicativo: La convenienza effettiva dipende dal coefficiente ATECO, dai contributi previdenziali vigenti, dalle addizionali regionali/comunali, dalle detrazioni personali e dalla presenza di altri redditi. Non esiste una soglia normativa fissa: le percentuali seguenti sono indicatori di massima, non soglie di legge.

Costi < 40% fatturato → indicativamente FORFETTARIO più conveniente

Se hai pochi costi documentati (es. consulente IT con solo software e coworking), il forfettario è più semplice e spesso fiscalmente vantaggioso.

Costi 40-50% fatturato → ZONA GRIGIA (dipende da molti fattori)

In questa fascia la convenienza dipende da: coefficiente ATECO, tipo di clienti, previsione crescita, necessità IVA, detrazioni IRPEF personali, contributi previdenziali. Serve un'analisi personalizzata.

Costi > 50% fatturato → indicativamente ORDINARIO più conveniente

Se più della metà del fatturato va in costi documentati (es. commercio con margini bassi), dedurre i costi reali nell'ordinario può portare a un risparmio fiscale significativo.

💰 Esempio Orientativo: €50.000 Fatturato (Consulente, coeff. 78%)

Scenario Costi Forfettario Ordinario Più Conveniente
Costi 20%
(€10k costi documentati)
Imponibile: €39k (78%)
Imposta sost. 15%: ~€5.9k
INPS (aliq. vigente)*
Netto: indicativamente superiore
Imponibile: €40k
IRPEF progressiva
INPS (aliq. vigente)*
Netto: indicativamente inferiore
Forfettario
Costi 45%
(€22.5k costi documentati)
Imponibile: €39k (78%)
Imposta sost. 15%: ~€5.9k
INPS (aliq. vigente)*
Netto forfettario
Imponibile: €27.5k
IRPEF 23% su scaglione
INPS (aliq. vigente)*
Netto indicativamente superiore
Ordinario
Costi 60%
(€30k costi documentati)
Imponibile: €39k (78%)
Imposta sost. 15%: ~€5.9k
INPS (aliq. vigente)*
Netto forfettario
Imponibile: €20k
IRPEF 23% su scaglione
INPS (aliq. vigente)*
Netto indicativamente superiore
Ordinario

* Le aliquote INPS variano annualmente con circolare INPS. I valori qui riportati sono semplificazioni orientative a scopo didattico per un professionista in Gestione Separata con coeff. forfettario 78%. Non includono addizionali regionali/comunali, detrazioni personali, contributo minimale INPS e altri fattori individuali. Per calcoli precisi usa il simulatore o consulta un commercialista.

💼 Caso Studio: E-Commerce con Costi Elevati

🏪 Esempio: E-commerce Alimentare (codice ATECO commercio, coeff. 40%)

📋 Dati Attività:

  • Fatturato annuo: €70.000
  • Acquisto merce: €35.000 (50% del fatturato)
  • Logistica/magazzino: €8.000
  • Marketing (Ads): €5.000
  • Software/servizi: €2.000
  • Totale costi documentati: €50.000 (71% del fatturato)

❌ Regime Forfettario

Fatturato: €70.000
× Coeff. 40% (commercio): €28.000
Reddito imponibile: €28.000
- INPS (aliq. vigente)*: stimato
- Imposta sostitutiva 15%: -€3.192
Netto finale: indicativo

⚠️ Non deduce i €50k di costi reali. Applica coefficiente fisso 40%, penalizzante con costi alti.

✅ Regime Ordinario

Fatturato: €70.000
- Costi deducibili: -€50.000
Reddito imponibile: €20.000
- INPS (aliq. vigente)*: stimato
- IRPEF progressiva su imponibile: stimato
Netto finale: indicativamente superiore

✅ Deduce tutti i €50k di costi reali. Imponibile molto più basso.

📊 Risultato:

Con costi al 71% del fatturato, il regime ordinario è indicativamente più conveniente in questo scenario. La differenza netta effettiva dipende dall'aliquota INPS vigente nell'anno di riferimento, dalle addizionali regionali/comunali e da altri fattori individuali. Il costo del commercialista (stimato €2.000-3.000/anno) è interamente deducibile nell'ordinario.
* Le aliquote INPS variano annualmente con circolare INPS. Verificare su inps.it.

🏠 Detrazioni IRPEF Personali: Vantaggio Esclusivo dell'Ordinario

Nel regime ordinario, l'IRPEF è calcolata sul reddito netto ed è possibile applicare tutte le detrazioni personali previste dalla legge. Nel regime forfettario, invece, l'imposta sostitutiva sostituisce IRPEF e addizionali sul reddito dell'attività: di conseguenza, le detrazioni IRPEF (mutuo, spese mediche, familiari a carico, ecc.) non possono essere utilizzate per ridurre l'imposta sostitutiva.

Tuttavia, eventuali detrazioni possono rilevare su altri redditi soggetti a IRPEF ordinaria (es. se il titolare ha anche un reddito da lavoro dipendente). Inoltre, i contributi previdenziali obbligatori restano integralmente deducibili dal reddito forfettario prima dell'applicazione dell'imposta sostitutiva.

Principali Detrazioni IRPEF Disponibili Solo in Regime Ordinario

  • Mutuo prima casa: detrazione 19% su interessi passivi (max €4.000)
  • Spese mediche: detrazione 19% sulla parte eccedente €129,11
  • Familiari a carico: coniuge, figli (assegno unico per i figli)
  • Spese universitarie: detrazione 19% rette universitarie
  • Ristrutturazioni edilizie: bonus 50% su IRPEF (Superbonus e affini)
  • Erogazioni liberali: donazioni a ONLUS e enti del terzo settore
  • Spese veterinarie: detrazione 19% (con franchigia)
  • Previdenza complementare: deducibilità contributi versati

📊 Aliquote IRPEF 2026 nel Regime Ordinario

Nel regime ordinario si applica l'IRPEF progressiva per scaglioni (Riforma fiscale 2024):

Scaglione di Reddito Aliquota IRPEF Nota
Fino a €28.000 23% Più vicino all'aliquota forfettaria (15%)
€28.001 – €50.000 35% Solo sulla parte eccedente i €28k
Oltre €50.000 43% Solo sulla parte eccedente i €50k

Importante: Le aliquote si applicano per scaglioni (sistema progressivo). Chi guadagna €60k paga il 23% sui primi €28k, il 35% su €28k-€50k, il 43% solo sui €10k rimanenti. Consulta la guida scaglioni IRPEF per approfondire.

Confronta i Due Regimi con i Tuoi Dati

Inserisci i tuoi ricavi e costi nel simulatore gratuito per una stima indicativa del risparmio tra forfettario e ordinario.

Simula i Due Regimi →

Gratuito • Nessuna registrazione • Risultati immediati

Il simulatore fornisce una stima automatica a scopo informativo e non costituisce consulenza fiscale personalizzata.

🚀 Considerazioni di Crescita Aziendale

Anche se oggi il forfettario sembra più conveniente, considera la proiezione di crescita a 3-5 anni. Molti professionisti che partono in forfettario si trovano poi a dover gestire un cambio regime improvviso, con costi e complessità evitabili.

⚠️ Rischi del Forfettario in Fase di Crescita

  • Limite €85k rigido: superarlo comporta uscita obbligatoria dall'anno successivo (o immediata se superi €100k)
  • Passaggio improvviso: devi adeguare contabilità, fatturazione, gestione IVA, spesso in poco tempo
  • Limite collaboratori: max €20.000/anno in co.co.co. o autonomi, ostacola la crescita del team
  • Credibilità bancaria: contabilità ordinaria con bilancio facilita l'accesso al credito e ai finanziamenti

Esempio: Se nel 2026 fatturi €82k (sotto il limite), ma nel 2027 prevedi €95k, meglio pianificare il passaggio volontario all'ordinario nel 2026.

Vantaggi dell'Ordinario per la Crescita

  • Nessun limite di fatturato: puoi crescere senza vincoli strutturali
  • Assunzione dipendenti: costi del personale completamente deducibili con deduzioni complete
  • Investimenti agevolati: IVA detraibile su attrezzature ed espansione
  • Accesso al credito: bilancio ordinario favorisce finanziamenti bancari e valutazione del rating creditizio
  • Credibilità con grandi clienti: fatturazione professionale con IVA

🏢 Vantaggi del Regime Ordinario in Contesto B2B

Perché le Aziende Preferiscono Fornitori in Regime Ordinario

1. Detrazione IVA per il Cliente

Le aziende B2B detraggono l'IVA delle fatture ricevute. Una fattura con IVA 22% permette loro di recuperare quell'importo. Una fattura forfettaria (senza IVA) non offre questo vantaggio.

2. Competitività Reale nei Prezzi

Per il cliente B2B, il costo effettivo di una fattura ordinaria è l'imponibile (senza IVA, perché la detraggono). Questo può rendere le tue tariffe competitive al netto dell'IVA.

3. Gare d'Appalto e Procurement

Molte realtà aziendali strutturate preferiscono fornitori in regime IVA ordinario per ragioni amministrative interne e di gestione contabile. Non esiste tuttavia un obbligo normativo generale che escluda i forfettari dalle gare, salvo specifici bandi o regolamenti interni che lo prevedano espressamente.

📊 Esempio Comparativo B2B

Fornitore Fattura Emessa Cliente Paga IVA Recuperata Costo Netto Cliente
Ordinario €1.000 + IVA €220 = €1.220 €1.220 €220 (detraibile) €1.000
Forfettario €1.000 (senza IVA) €1.000 €0 (no IVA) €1.000

Risultato: Per il cliente B2B, il costo finale netto è identico (€1.000). Tuttavia, molti sistemi di procurement e procurement aziendale preferiscono fornitori in ordinario per gestione contabile interna e conformità alle policy di acquisto.

Pubblicità

📋 Tabella di Confronto Dettagliata

Criterio Regime Forfettario Regime Ordinario
Limite fatturato €85.000/anno Nessun limite
Costi deducibili Forfettizzati (coeff. 25-86%) Tutti i costi reali documentati
IVA Non applicata (fatture senza IVA) Applicata (22%, 10%, 5%, 4%)
Aliquota fiscale 15% flat (5% primi 5 anni)* IRPEF progressiva 23-43%
Detrazioni IRPEF personali ❌ Non disponibili ✅ Tutte applicabili
Limite collaboratori Max €20.000/anno Nessun limite
Contabilità Semplificata Completa (IVA, libro giornale)
Costo commercialista (stimato) €500-1.500/anno €1.200-4.000/anno (deducibile)
Conviene se costi < 40% fatturato > 50% fatturato
Ideale per Freelance, consulenti, servizi digitali Commercio, imprese strutturate, B2B

* Il 5% si applica per i primi 5 anni di attività se si rispettano tutti i requisiti previsti dalla legge.

🧭 Diagramma Decisionale Interattivo

Rispondi alle domande per scoprire quale regime potrebbe essere più adatto alla tua situazione.

Domanda 1 di 4

💡 Nota: Il diagramma fornisce un orientamento indicativo, non una valutazione personalizzata. La convenienza effettiva dipende da molti fattori individuali. Usa il simulatore per una stima con i tuoi dati o consulta un commercialista.

Domande Frequenti

Posso passare da forfettario a ordinario volontariamente?

Sì. Il passaggio da forfettario a ordinario è sempre possibile, anche senza aver superato il limite €85k. Il comportamento concludente (emissione della prima fattura con IVA nell'anno) vale come opzione per il regime ordinario.

Nota: Il passaggio inverso (da ordinario a forfettario) è possibile solo se rispetti tutti i requisiti del forfettario e non ci sono cause di esclusione.

Cosa succede se supero €100.000 nel regime forfettario?

Superare €100.000 di ricavi in un anno comporta la fuoriuscita immediata dal regime forfettario nello stesso anno, a partire dall'operazione che ha determinato il superamento. Diversamente, superare solo €85.000 comporta l'uscita dall'anno successivo.

In pratica: se a luglio emetti una fattura che porta il totale annuo a €105.000, da quella fattura in poi devi applicare IVA e passare al regime ordinario.

È meglio aprire direttamente in ordinario se prevedo crescita rapida?

Dipende dalle tempistiche. Se prevedi di superare €85k entro 1-2 anni, può avere senso aprire direttamente in ordinario per evitare il cambio regime successivo.

Vantaggi: Eviti doppia configurazione, i clienti B2B si abituano da subito alla fattura con IVA, puoi recuperare IVA sugli investimenti iniziali.

Svantaggi: Rinunci all'aliquota 5% (prime attività) o 15% nei primi anni quando il fatturato è ancora basso e la maggiore complessità contabile ha un costo.

Quanto costa un commercialista per il regime ordinario?

Il costo indicativo di un commercialista per il regime ordinario:

  • Piccoli professionisti: €1.200-2.000/anno
  • Imprese medie: €2.000-4.000/anno
  • Commercio/produzione: €3.000-6.000/anno

Il costo dipende da: volume operazioni, liquidazioni IVA mensili o trimestrali, complessità della contabilità. La parcella del commercialista è completamente deducibile nel regime ordinario.

Importante: Le parcelle del commercialista sono interamente deducibili nel regime ordinario, riducendo il costo netto effettivo.

Come influisce la scelta del regime sulla pensione futura?

I contributi INPS (Gestione Separata o Artigiani/Commercianti) si calcolano sul reddito imponibile. Nel forfettario, con reddito forfettizzato più basso, i contributi sono minori ma anche la futura pensione sarà proporzionalmente più bassa.

Nel regime ordinario, con il reddito reale (netto dai costi), i contributi variano in base all'effettivo reddito prodotto. In alcuni casi il forfettario può portare a una contribuzione minima fissa che non riflette il reddito effettivo.

Consiglio: Valuta con un consulente previdenziale l'impatto a lungo termine della scelta del regime sulla posizione pensionistica.

📚 Fonti e Riferimenti Normativi

  • Regime forfettario (L. 190/2014 art. 1 cc. 54-89): Agenzia delle Entrate — Limite €85.000 e soglia immediata €100.000 (L. 197/2022 art. 1 c. 54)
  • Regime ordinario IVA (DPR 633/1972): Normattiva — Disciplina IVA, liquidazioni, dichiarazioni
  • Aliquote IRPEF 2026 (riforma fiscale D.Lgs. 216/2023): 23% fino a €28.000; 35% da €28.001 a €50.000; 43% oltre €50.000
  • Contributi INPS Gestione Separata: INPS — Aliquote contributive aggiornate per professionisti senza cassa
  • Detrazioni IRPEF personali: TUIR (DPR 917/1986) artt. 13 ss. — Agenzia delle Entrate

Strumenti

⚠️

Verifica Obbligatoria

Il contenuto ha finalità esclusivamente informativa e divulgativa e non costituisce parere pro veritate né attività riservata ai sensi del D.Lgs. 139/2005. Non costituisce consulenza fiscale, consulenza contabile o consulenza legale.

L'utente è tenuto a verificare la propria situazione fiscale specifica con un professionista abilitato prima di assumere decisioni economiche o fiscali.

Stime indicative: Gli esempi numerici, i calcoli e le simulazioni forniti sono puramente illustrativi e non garantiscono risultati reali. Le normative fiscali possono subire modifiche legislative.

Normativa soggetta a modifiche legislative. Ultimo aggiornamento: 03/06/2026. Verifica sempre con fonti ufficiali prima di prendere decisioni.

Giurisdizione: Le normative qui citate si riferiscono alla disciplina italiana e all'ordinamento fiscale italiano.

Si invita a verificare eventuali modifiche normative successive presso fonti ufficiali:

Pubblicità: Il sito può contenere spazi pubblicitari. Alcuni contenuti o link possono generare commissioni a favore del gestore. Ciò non incide sull'indipendenza dei contenuti redazionali.

Versione contenuto: 2026-06-03 — Ambito: Italia — Aggiornamenti non garantiti in tempo reale: contenuti e simulazioni possono risultare non aggiornati o non applicabili al singolo caso. Prima di decisioni fiscali o contabili verificare su fonti ufficiali (Agenzia delle Entrate / Normattiva / INPS) e con professionista abilitato.

Simula e Confronta i Due Regimi

Inserisci il tuo fatturato e i costi reali nel simulatore gratuito. Ottieni una stima indicativa per scegliere tra forfettario e ordinario.

Simula i Due Regimi Ora →

Gratuito • Nessuna registrazione • Risultati immediati

Il simulatore fornisce una stima automatica a scopo informativo e non costituisce consulenza fiscale personalizzata.