Scegliere il Regime Fiscale Giusto per la Partita IVA

Framework decisionale completo: flowchart 5 domande, confronto 3 regimi, criteri chiave, errori da evitare e casi studio reali per scegliere tra forfettario, semplificato e ordinario nel 2026.

Confronta i Regimi →

Il simulatore fornisce una stima automatica a scopo informativo e non costituisce consulenza fiscale personalizzata.

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Lettura: 16 min

📅 Riferito al periodo d'imposta 2026 sulla base della normativa e prassi disponibili alla data di aggiornamento, salvo modifiche legislative o interpretative successive

⚠️

Avviso Legale Importante

I contenuti e gli esempi sono forniti a fini meramente informativi e generali. Non costituiscono consulenza fiscale, consulenza contabile o consulenza legale e non possono essere considerati adatti a qualsiasi situazione specifica. Per decisioni fiscali o contabili rivolgersi a un professionista abilitato (commercialista, consulente del lavoro).

Il presente contenuto non costituisce parere pro veritate né attività riservata ai sensi del D.Lgs. 139/2005. Non sostituisce la consulenza di professionisti abilitati. La scelta del regime fiscale richiede valutazione professionale individuale.

La scelta del regime fiscale più adeguato comporta conseguenze rilevanti e dipende da numerosi fattori individuali (struttura dei costi, tipo di clientela, previsioni di crescita, detrazioni personali). Verificare sempre su fonti ufficiali: Agenzia delle Entrate e Normattiva.

📖 Leggi tutti i dettagli

Usando questo sito e/o il simulatore, accetti che i contenuti possono contenere semplificazioni e non coprono ogni eccezione; non si instaura alcun rapporto professionale (commercialista/cliente); le decisioni operative restano sotto la tua responsabilità.

I contenuti sono aggiornati periodicamente ma potrebbero non riflettere modifiche normative intervenute successivamente alla data indicata.

Normativa soggetta a modifiche legislative. Ultimo aggiornamento: 03/06/2026. Verifica sempre con fonti ufficiali prima di prendere decisioni.

Attenzione: Normativa aggiornata al 3 giugno 2026 sulla base delle disposizioni vigenti (L. 190/2014, commi 54-89, come modificata da L. 197/2022). Eventuali modifiche introdotte da successive leggi di bilancio o prassi amministrativa potrebbero incidere sui contenuti.

💡 Come Scegliere il Regime Fiscale: la Risposta in 60 Secondi

La scelta del regime fiscale per la Partita IVA dipende principalmente da ricavi previsti, struttura dei costi aziendali e detrazioni personali. Il regime forfettario è ideale con ricavi sotto €85.000 e pochi costi (imposta 5-15%); il regime ordinario/semplificato conviene con costi elevati o superamento delle soglie.

Scegli Forfettario se:
  • ✓ Ricavi previsti <€85.000/anno
  • ✓ Costi aziendali <30-40% dei ricavi
  • ✓ Clienti prevalentemente privati B2C italiani
  • ✓ Nessun piano di assunzione dipendenti
  • ✓ Sei all'inizio attività (5% per 5 anni)
  • ✓ Priorità alla semplicità gestionale
🔄
Scegli Ordinario/Semplificato se:
  • ✓ Costi aziendali >45-50% dei ricavi
  • ✓ Ricavi >€85.000 (forfettario escluso: semplificata o ordinaria a seconda dei requisiti/soglie)
  • ✓ Clienti esteri o B2B che richiedono fatture IVA
  • ✓ Prevedi assunzioni o investimenti rilevanti
  • ✓ Hai detrazioni personali importanti (mutuo, spese mediche)
  • ✓ Prevedi crescita rapida oltre €85k

⚠️ Importante: La soglia di convenienza varia in base al coefficiente di redditività ATECO (40%–86%), alla gestione INPS (Separata, Artigiani, Commercianti), alle addizionali regionali e alle detrazioni personali. I valori sopra sono indicativi. Usa il simulatore gratuito per la stima personalizzata.

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I Tre Regimi Fiscali in Italia per la Partita IVA

Per le Partite IVA individuali esistono tre regimi fiscali principali. Conoscerli è il primo passo per una scelta consapevole.

1 Regime Forfettario (L. 190/2014)

Introdotto dalla Legge 190/2014 (commi 54-89) come regime agevolato per le piccole Partite IVA. La soglia è stata alzata a €85.000 dalla Legge 197/2022.

Tetto ricavi: ≤ €85.000/anno (uscita immediata se superi €100.000)
Imposta sostitutiva: 15% (oppure 5% per i primi 5 anni se si rispettano i requisiti art. 1, c. 65)
IVA: non addebiti l'IVA in fattura e sei esonerato dagli obblighi di liquidazione e versamento; non detrai l'IVA sugli acquisti.
Ritenuta d'acconto: Esonero
Deduzioni: Forfettarie tramite coefficiente ATECO (non i costi reali)
Detrazioni IRPEF: non possono ridurre l'imposta sostitutiva del forfettario; possono però rilevare su eventuali altri redditi soggetti a IRPEF.

Adatto a:

  • ✓ Freelance e professionisti con pochi costi
  • ✓ Chi inizia l'attività (aliquota 5%)
  • ✓ Chi serve clienti privati B2C italiani
  • ✓ Chi vuole semplicità contabile

Attenzione — non puoi accedere se:

  • • Redditi da lavoro dipendente >€30.000
  • • Partecipazione in società di persone/associazioni professionali oppure controllo diretto/indiretto di SRL con attività riconducibile (cause di esclusione previste dalla L. 190/2014)
  • • Spese complessive per lavoro (dipendenti, collaborazioni, lavoro accessorio e voci assimilate) >€20.000 lordi nell'anno precedente
Tutti i requisiti →

2 Contabilità Semplificata (art. 18 DPR 600/73)

Il regime "naturale" per chi supera i limiti del forfettario ma non raggiunge le soglie che richiedono la contabilità ordinaria. Basato sulla deduzione analitica dei costi reali documentati.

Ricavi: oltre la soglia forfettaria; puoi tenere la semplificata se i ricavi dell'anno precedente non superano i limiti dell'art. 18 DPR 600/73 (in via generale €500.000 per prestazioni di servizi e €800.000 per altre attività).
Tassazione: IRPEF progressiva (23% fino a €28.000; 33% da €28.001 a €50.000; 43% oltre €50.000) sul reddito netto reale
IVA: Gestione ordinaria (liquidazioni periodiche)
Deduzioni: Analitiche — deduci tutti i costi reali documentati
Detrazioni IRPEF: ✅ Disponibili (mutuo, spese mediche, ecc.)

Adatto a:

  • ✓ Chi supera il limite forfettario
  • ✓ Chi ha costi aziendali elevati (>45%)
  • ✓ Chi ha detrazioni personali rilevanti
  • ✓ Chi serve clienti B2B con fatture IVA

Per le soglie aggiornate consulta Agenzia delle Entrate.

3 Contabilità Ordinaria (Regime Ordinario)

Il regime più completo, obbligatorio per strutture complesse o su opzione volontaria. Stessa tassazione IRPEF del semplificato ma con contabilità più articolata.

Ricavi: Nessun limite superiore; obbligatorio oltre certe soglie
Tassazione: IRPEF progressiva (23% fino a €28.000; 33% da €28.001 a €50.000; 43% oltre €50.000) sul reddito netto
Contabilità: Ordinaria completa (libro giornale, inventari, ecc.)
Adempimenti: Elevati — IVA, ritenute, bilancio, ammortamenti

Adatto a:

  • ✓ Strutture con ricavi molto elevati
  • ✓ Attività con investimenti rilevanti (ammortamenti)
  • ✓ Chi assume dipendenti e gestisce complessità
  • ✓ Chi si prepara a diventare SRL o SPA

Le società di capitali (SRL, SPA) applicano invece l'IRES al 24%. Confronto completo →

Tabella Comparativa: Forfettario vs Semplificato vs Ordinario

Caratteristica Forfettario Semplificato Ordinario
Limite ricavi ≤ €85.000 Soglie ex art. 18 DPR 600/73 Nessun limite
Tassazione 15% (5% startup) IRPEF 23–33–43% IRPEF 23–33–43%
Gestione IVA ✅ Esonero Ordinaria Ordinaria
Deduzione costi Forfettaria (coeff. ATECO) Analitica (costi reali) Analitica (costi reali)
Detrazioni IRPEF ❌ No ✅ Sì ✅ Sì
Ritenuta d'acconto ✅ Esonero Normale Normale
Complessità contabile Minima Media Elevata
Costo commercialista ~€500-1.500/anno ~€1.500-3.000/anno ~€2.000-5.000/anno

Stime indicative. I costi del commercialista variano per zona geografica e complessità dell'attività. Confronto dettagliato →

Flowchart Decisionale in 5 Domande

Rispondi sequenzialmente a queste 5 domande per individuare il regime più indicativo per la tua situazione. Usa poi il simulatore per la conferma numerica.

1

Quanto fatturi (o prevedi di fatturare) all'anno?

✅ Meno di €85.000/anno

→ Puoi accedere al forfettario (se hai i requisiti). Vai alla Domanda 2.

❌ Più di €85.000/anno

Forfettario escluso: semplificata o ordinaria in base a requisiti/soglie. Vedi limiti →

2

Qual è la percentuale dei tuoi costi aziendali sui ricavi?

✅ Costi <30% dei ricavi

Forfettario quasi certamente conveniente. Il coefficiente forfettario ti dà un vantaggio. Vai alla Domanda 3.

⚖️ Costi 30-50% dei ricavi

Zona grigia. Il vantaggio dipende dal coefficiente ATECO e dall'INPS. Usa il simulatore per decidere. Vai alla Domanda 3.

❌ Costi >50% dei ricavi

Regime ordinario/semplificato spesso più conveniente (deduzione analitica dei costi). Continua con la Domanda 3.

3

Chi sono i tuoi clienti prevalenti?

✅ Clienti privati (B2C italiani)

Forfettario ideale. L'esonero IVA ti permette di offrire prezzi più competitivi senza penalizzare il margine. Vai alla Domanda 4.

⚖️ Aziende italiane (B2B)

→ L'IVA è ininfluente per clienti B2B che la detraggono. Decidi in base alla Domanda 2 (costi). Vai alla Domanda 4.

❌ Clienti esteri (UE o extra-UE)

Ordinario/Semplificato spesso preferibile. Con clienti esteri, spesso è più agevole gestire gli adempimenti IVA con un regime IVA ordinario; la soluzione dipende dal tipo di operazioni (UE/extra-UE, B2B/B2C). Vai alla Domanda 4.

4

Prevedi una crescita rapida o l'assunzione di dipendenti?

✅ Crescita graduale, ricavi stabili <€60k

Forfettario sicuro. Ampio margine dal limite €85k. Vai alla Domanda 5.

⚖️ Crescita moderata, ricavi €60-80k

→ Forfettario OK nel breve, ma monitora la crescita. Rischio sforamento €85k entro 2-3 anni.

❌ Crescita rapida (>€85k previsti entro 2 anni) o assunzioni

Parti direttamente con ordinario/semplificato. Eviti il cambio regime forzato e il vincolo triennale in caso di opzione volontaria (art. 3, DPR 442/97). Guida al passaggio →

5

Hai detrazioni IRPEF personali rilevanti?

✅ Nessuna detrazione personale significativa

Forfettario confermato (se costi bassi). La non disponibilità delle detrazioni IRPEF non è un problema.

❌ Mutuo casa, spese mediche elevate, ristrutturazioni

Ordinario/Semplificato più vantaggioso. In forfettario queste detrazioni non riducono l'imposta sostitutiva (possono però rilevare su eventuali altri redditi IRPEF). Vedi detrazioni disponibili →

🎯 Hai Completato il Flowchart

Hai un'indicazione di massima. Prossimi passi consigliati:

  1. 1. Usa il simulatore gratuito per confronto numerico con i tuoi dati reali
  2. 2. Porta i risultati a un commercialista per la verifica professionale
  3. 3. Apri la Partita IVA con il regime scelto — o valuta con attenzione le conseguenze del cambio
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5 Criteri Chiave per Scegliere il Regime Fiscale

Oltre al flowchart, ecco i cinque criteri fondamentali da analizzare per una scelta informata.

1 Volume d'affari e Ricavi Previsti

La soglia di €85.000 (art. 1, c. 71, L. 190/2014) è il discrimine principale. Se superi €85.000 nel corso dell'anno, esci dal forfettario nell'anno successivo. Se superi €100.000, esci immediatamente nello stesso anno, con ripristino dell'IVA sulle operazioni successive.

< €60.000

Forfettario sicuro, ampio margine

€60.000 – €85.000

Forfettario OK, monitorare la crescita

> €85.000

Forfettario escluso (semplificata o ordinaria)

2 Struttura dei Costi Aziendali

Il coefficiente di redditività ATECO determina quanti costi lo Stato "riconosce" in forfettario. Se i tuoi costi reali superano la quota non riconosciuta, il regime ordinario diventa più conveniente.

Categoria Coeff. ATECO Costi riconosciuti Break-even orientativo
Costruzioni, immobiliare 86% 14% ~44% (solo IRPEF)
Professionisti (servizi scientifici, sanitari, finanziari) 78% 22% ~49% (solo IRPEF)
Altre attività economiche 67% 33% ~56% (zona grigia)
Commercio, ristorazione, alloggio 40% 60% ~74% (forfettario molto competitivo)

* Valori senza INPS né addizionali. Con Gestione Separata INPS, il break-even effettivo si abbassa di 10-15 punti. Calcolo completo break-even →

3 Tipo di Clientela (B2C / B2B / Estero)

B2C (clienti privati)

Forfettario ideale: l'esonero IVA ti rende spesso più competitivo sul prezzo. Il cliente privato non può detrarre l'IVA, quindi la tua fattura senza IVA ha un costo minore per lui.

B2B (aziende italiane)

IVA sostanzialmente neutra: l'azienda cliente la detrae. La scelta dipende principalmente dalla struttura costi e dal volume d'affari, non dal tipo di clientela.

Clienti esteri

Con clienti esteri, spesso è più agevole gestire gli adempimenti IVA in un regime IVA ordinario; dipende dal tipo di operazioni (UE/extra-UE, B2B/B2C). Il forfettario può creare complicazioni con alcune categorie di operazioni estere.

4 Piani di Crescita e Orizzonte Temporale

Il cambio volontario dal forfettario all'ordinario vincola per un minimo di 3 anni (art. 3, DPR 442/97). Se prevedi una crescita rapida verso (o oltre) €85.000, pianifica in anticipo per evitare transizioni forzate e costose.

⚠️ Regola pratica: Se prevedi di superare €85.000 entro 2 anni, valuta l'ordinario/semplificato fin dall'apertura. Il risparmio fiscale del forfettario nel breve periodo potrebbe non compensare le complessità del cambio regime futuro. Quando scegliere l'ordinario →

5 Detrazioni Personali IRPEF

In regime forfettario le detrazioni IRPEF personali non si possono applicare all'imposta sostitutiva. Se hai spese rilevanti, valuta attentamente:

Detrazioni non disponibili in forfettario:

  • • Interessi passivi mutuo prima casa (19% su max €4.000)
  • • Spese mediche e odontoiatriche (19% sulla franchigia)
  • • Ristrutturazione edilizia (50%, 65%, 110%)
  • • Spese scolastiche e universitarie
  • • Carichi di famiglia: in forfettario l'imposta sostitutiva non è riducibile con le detrazioni per carichi; l'effetto dipende dall'eventuale presenza di altri redditi IRPEF

Esempio concreto:

Mutuo con €8.000 interessi/anno → detrazione IRPEF ~€760 (19% × €4.000). In forfettario questa detrazione è persa. Con ricavi di €40.000 il risparmio IRPEF perso può bilanciare (o superare) il vantaggio forfettario.

Guida detrazioni IRPEF →

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Quando Conviene Scegliere il Regime Forfettario

Il regime forfettario è la scelta ottimale in questi scenari tipici. Verifica se la tua situazione rientra in uno di questi profili.

💻 Professionista con Pochi Costi (Freelance, Consulente)

Se lavori principalmente con laptop e competenze (sviluppatore, designer, consulente, copywriter), i costi aziendali reali sono spesso sotto il 20-25% dei ricavi. In questo caso il coefficiente forfettario (tipicamente 78%) ti riconosce più costi di quelli che hai realmente, rendendo il forfettario più vantaggioso.

Esempio: Consulente con €50.000 ricavi e €5.000 costi (10%). In forfettario: base imponibile €50.000 × 78% = €39.000 → imposta ~€5.850 (15%). In ordinario: €50.000 − €5.000 = €45.000 → IRPEF stimata ~€11.900. Il forfettario risparmia circa €6.050/anno in questo scenario.

🚀 Nuova Attività (Startup al 5%)

Se apri la Partita IVA per la prima volta (o dopo almeno 3 anni da un'eventuale precedente chiusura) e non hai esercitato attività analoga nei 3 anni precedenti, puoi accedere all'aliquota ridotta del 5% per i primi 5 anni (art. 1, c. 65, L. 190/2014). Con il 5%, il forfettario è quasi sempre conveniente anche con costi aziendali significativi.

Vantaggio: Con coeff. 78% e aliquota 5%, il break-even (solo IRPEF) supera l'83% di costi — praticamente nessuno arriva a quel livello. Verifica i requisiti →

🛒 B2C con Clienti Privati (Artigiani, Istruttori, Terapisti)

Se lavori prevalentemente con clienti privati, l'esonero IVA del forfettario ti permette di mantenere prezzi più competitivi senza ridurre il tuo margine. Un artigiano che fattura €30.000 + IVA in ordinario deve gestire €6.600 di IVA; in forfettario fattura direttamente €30.000 (prezzo finale più basso per il cliente privato). La contabilità semplificata riduce anche i costi di gestione.

Quando Conviene il Regime Ordinario o Semplificato

Il regime ordinario/semplificato supera il forfettario in questi casi specifici:

1 Costi Reali Elevati (>45-50% dei Ricavi)

Per attività con alti costi aziendali (e-commerce, artigiani con materiali, commercianti con magazzino, studi con affitti e dipendenti), la deduzione analitica dei costi reali riduce significativamente la base imponibile IRPEF rispetto al coefficiente forfettario.

Esempio: E-commerce con €80.000 ricavi e €50.000 costi (62,5%). In forfettario (coeff. 67%): base €53.600 → imposta ~€8.040. In ordinario: reddito €30.000 → IRPEF ~€5.660. Il regime ordinario risparmia ~€2.380/anno (escluso INPS e addizionali, che spostano ulteriormente a favore dell'ordinario).

2 Superamento Soglia €85.000 (Obbligatorio)

Se i tuoi ricavi superano €85.000 nell'anno solare, sei obbligato ad applicare l'IVA dall'1 gennaio dell'anno successivo. Se superi €100.000, l'uscita è immediata. In questi casi il passaggio al regime ordinario è obbligatorio, non una scelta. Per le regole dettagliate vedi la guida ai limiti del forfettario.

3 Detrazioni Personali Rilevanti (Mutuo, Spese Mediche)

Le detrazioni IRPEF personali (mutuo, spese mediche, bonus edilizi, carichi familiari) non sono applicabili all'imposta sostitutiva del forfettario. Se il valore economico delle tue detrazioni è significativo, il regime ordinario può risultare più vantaggioso anche con costi aziendali relativamente contenuti. Per una lista completa vedi detrazioni e deduzioni disponibili.

4 Investimenti Rilevanti con Recupero IVA

In forfettario l'IVA sugli acquisti non è detraibile (si paga senza recupero). Se prevedi investimenti significativi (macchinari, attrezzature, veicoli strumentali, ristrutturazione locali), il recupero dell'IVA in regime ordinario può generare un vantaggio economico rilevante: su un investimento di €50.000 + IVA, recuperi €11.000 di IVA (22%). Vedi le spese deducibili in Partita IVA.

8 Errori Comuni nella Scelta del Regime Fiscale

Conoscere gli errori più frequenti ti aiuta a prendere una decisione più consapevole.

❌ 1. Scegliere Solo in Base all'Aliquota (15% vs 23%+)

L'aliquota nominale non è sufficiente. In ordinario deduci i contributi INPS e tutti i costi reali, riducendo la base imponibile. Un'IRPEF del 23% su €18.000 imponibile (dopo deduzioni) può essere migliore di un 15% su €35.000 (base forfettaria). Guarda sempre il reddito netto finale, non solo l'aliquota.

❌ 2. Ignorare i Piani di Crescita Futura

Prevedi di superare €85.000 o di assumere dipendenti entro 2 anni? Partire con l'ordinario evita il cambio regime forzato e il lock-in triennale in caso di opzione volontaria (art. 3, DPR 442/97). La pianificazione a lungo termine è essenziale.

❌ 3. Non Calcolare la Struttura Reale dei Costi

"Ho pochi costi" non è una risposta. Calcola la percentuale esatta: costi annui / ricavi annui × 100. Se superi il 40-50%, il forfettario potrebbe non essere la scelta migliore. Usa il simulatore per confrontare con dati precisi.

❌ 4. Sottovalutare la Complessità del Regime Ordinario

Ordinario/Semplificato significa: IVA periodica, fatturazione elettronica con più campi, registri obbligatori, commercialista con competenze specifiche. Se non hai tempo o interesse per la gestione contabile, il forfettario può essere preferibile anche con un risparmio fiscale marginalmente inferiore.

❌ 5. Dimenticare le Detrazioni Personali

In forfettario le detrazioni IRPEF non riducono l'imposta sostitutiva (possono incidere su eventuali altri redditi IRPEF). Se hai un mutuo casa, spese mediche rilevanti o bonus edilizi, il valore economico di queste detrazioni potrebbe superare il vantaggio dell'aliquota ridotta. Calcola il valore totale delle detrazioni prima di decidere. Approfondisci su detrazioni IRPEF per Partita IVA.

❌ 6. Non Considerare il Codice ATECO

Il coefficiente di redditività ATECO influenza significativamente la convenienza del forfettario. Un commerciante con coefficiente 40% ha dinamiche fiscali molto diverse da un professionista con coefficiente 78%. Verifica sempre il tuo coefficiente ATECO prima di confrontare i regimi.

❌ 7. Ignorare il Tipo di Gestione INPS

In Gestione Separata, i contributi INPS si calcolano sul reddito forfettario (fisso) in forfettario, e sul reddito netto in ordinario. Con costi alti, in ordinario l'INPS si riduce proporzionalmente — abbassando il break-even effettivo al 30-40%. Per Artigiani e Commercianti il calcolo è diverso (minimale fisso). Vedi contributi INPS Gestione Separata.

❌ 8. Decidere Senza Consultare un Commercialista

Il simulatore e questa guida forniscono orientamento generale. La scelta del regime fiscale ha conseguenze rilevanti nel tempo (vincolo triennale, IVA, dichiarazioni). Una consulenza con un commercialista — anche di un'ora — può farti risparmiare migliaia di euro e prevenire errori costosi. La stima del simulatore è un ottimo punto di partenza per il colloquio con il professionista.

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4 Casi Studio: Quale Regime Scegliere?

Quattro profili realistici per vedere concretamente come funziona la scelta del regime fiscale in situazioni diverse.

⚠️ Avvertenza: Le stime seguenti sono esemplificative e semplificate. Non includono INPS, addizionali regionali/comunali e detrazioni personali. Non costituiscono consulenza fiscale. Per il tuo caso specifico usa il simulatore e consulta un commercialista.

💻 Caso 1: Marco — Sviluppatore Freelance (Startup)

Ricavi previsti

€35.000

Costi aziendali

€3.500

10% dei ricavi

Clienti

B2B italiani

Attività nuova

Sì → 5%

Forfettario (5% — startup)

  • • Base imponibile: €35.000 × 78% = €27.300
  • • Imposta sostitutiva: €27.300 × 5% = €1.365
  • • Reddito netto stimato: €35.000 − €3.500 − €1.365 = €30.135

Ordinario (stima IRPEF)

  • • Reddito imponibile: €35.000 − €3.500 = €31.500
  • • IRPEF stimata: €28.000×23% + €3.500×33% = €6.440+€1.155 = €7.595
  • • Reddito netto stimato: €35.000 − €3.500 − €7.595 = €23.905
Forfettario (5%) vince: risparmio stimato ~€6.230/anno. Con l'aliquota startup al 5% il forfettario è praticamente sempre la scelta ottimale nei primi 5 anni.

🏪 Caso 2: Laura — Commerciante con Magazzino

Ricavi

€70.000

Costi (merce + affitto)

€42.000

60% dei ricavi

Clienti

B2C italiani

ATECO

Coeff. 40%

Forfettario (15%)

  • • Base imponibile: €70.000 × 40% = €28.000
  • • Imposta: €28.000 × 15% = €4.200
  • • Reddito netto: €70.000 − €42.000 − €4.200 = €23.800

Ordinario/Semplificato

  • • Reddito imponibile: €70.000 − €42.000 = €28.000
  • • IRPEF stimata: €28.000 × 23% = €6.440
  • • Reddito netto: €70.000 − €42.000 − €6.440 = €21.560
Forfettario vince anche con costi al 60%, grazie al coefficiente basso (40%) che riduce la base imponibile a €28.000 — uguale al reddito netto reale. Il risparmio stimato è ~€2.240/anno (solo IRPEF). Con IVA recuperabile in ordinario, il gap si riduce ma il forfettario rimane vantaggioso per commercianti B2C.

🎨 Caso 3: Luca — Designer con Studio e Dipendente

Ricavi

€65.000

Costi (affitto + collaboratori)

€35.000

54% dei ricavi

Clienti

B2B / Esteri

Dipendente

€22.000/anno

Escluso forfettario!

⚠️ Forfettario escluso: Luca ha collaboratori/dipendenti con spese superiori a €20.000 annui (soglia ex art. 1, c. 57, L. 190/2014). Il regime ordinario è obbligatorio. In ordinario: reddito netto €30.000 → IRPEF stimata ~€5.660 + addizionali. Con deduzioni spese reali e detrazioni IRPEF (Luca ha un mutuo), il regime ordinario è anche quello più conveniente in assoluto.

⚕️ Caso 4: Sara — Medico con Ricavi in Crescita

Ricavi correnti

€75.000

Costi

€12.000

16% dei ricavi

Proiezione 2 anni

€90.000

ATECO

Coeff. 78%

⚖️ Zona di attenzione: Oggi Sara conviene il forfettario (costi bassi al 16%, risparmio stimato ~€8.000/anno vs ordinario). Ma con ricavi che si avvicinano a €85.000 e proiezioni a €90.000 entro 2 anni, conviene valutare il passaggio volontario all'ordinario con il commercialista. Aspettare il superamento obbligatorio può creare problemi IVA e contabilità non pianificata. Vedi guida al passaggio tra regimi.

Domande Frequenti sulla Scelta del Regime Fiscale

Risposte alle domande più cercate dagli utenti sulla scelta del regime fiscale per la Partita IVA

Quale regime fiscale conviene?
La convenienza dipende da tre variabili principali: (1) Volume d'affari — con ricavi sotto €85.000 il forfettario è spesso la scelta più vantaggiosa; (2) Struttura dei costi — se i costi aziendali superano il 40-50% dei ricavi, il regime ordinario/semplificato può risultare più conveniente grazie alla deduzione analitica dei costi reali; (3) Situazione personale — in regime ordinario puoi usare detrazioni IRPEF (mutuo, spese mediche, ristrutturazioni) non disponibili in forfettario. Per una stima personalizzata usa il simulatore gratuito, poi consulta un commercialista.
Quando si sceglie il regime fiscale?
Il regime fiscale si sceglie al momento dell'apertura della Partita IVA, compilando il modello AA9/12 (persone fisiche). Se non si indica un regime specifico e si possiedono i requisiti, si applica il regime forfettario per default (art. 1, c. 54, L. 190/2014). È possibile cambiare regime in seguito, ma il passaggio volontario dal forfettario all'ordinario comporta un vincolo minimo di 3 anni (art. 3, DPR 442/97). Pianifica con attenzione prima dell'apertura. Guida completa apertura Partita IVA →
Come capire se conviene il regime forfettario o ordinario?
Il metodo più affidabile è confrontare il reddito netto dopo imposte nei due scenari. Usa il simulatore inserendo ricavi, costi aziendali, regione e categoria ATECO. Come orientamento: con costi inferiori al 30-40% dei ricavi, il forfettario è generalmente più conveniente; con costi superiori al 45-50%, il regime ordinario/semplificato può risultare migliore grazie alla deduzione analitica. La soglia effettiva (break-even) dipende dal coefficiente di redditività ATECO, dalla gestione INPS e dalle detrazioni personali disponibili. Calcola il tuo break-even personalizzato →
Quali sono i tre regimi fiscali in Italia per la Partita IVA?
Per le Partite IVA individuali esistono principalmente tre regimi: (1) Regime Forfettario (L. 190/2014, commi 54-89): ricavi ≤€85.000/anno, imposta sostitutiva 15% (5% per i primi 5 anni se si hanno i requisiti dell'art. 1, c. 65), esonero IVA e ritenuta d'acconto, contabilità semplificata. (2) Regime Semplificato (art. 18 DPR 600/73): IRPEF progressiva (23% fino a €28.000; 33% da €28.001 a €50.000; 43% oltre €50.000) sul reddito netto reale, contabilità semplificata, gestione IVA ordinaria. (3) Regime Ordinario: IRPEF progressiva, contabilità ordinaria completa, per strutture aziendali più complesse o su opzione. Le società di capitali (SRL, SPA) applicano invece l'IRES al 24%. Confronto completo dei regimi fiscali →
Come scegliere tra regime forfettario e ordinario?
Valuta 5 fattori chiave: (1) Ricavi previsti (inferiori o superiori a €85.000?), (2) Struttura costi (inferiori o superiori al 40% dei ricavi?), (3) Tipo clienti (B2C italiani o B2B/esteri?), (4) Piani crescita (assunzioni o superamento €85k previsto?), (5) Detrazioni personali (mutuo, spese mediche rilevanti?). Usa il simulatore per il confronto numerico con i tuoi dati reali, poi porta i risultati a un commercialista per la decisione definitiva.
Quale regime conviene per un freelance che inizia?
Per un freelance all'avvio di attività, il regime forfettario è generalmente la scelta più vantaggiosa grazie a: (1) Aliquota ridotta al 5% per i primi 5 anni (requisiti: non aver esercitato attività artistica, professionale o d'impresa analoga nei 3 anni precedenti, ai sensi dell'art. 1, c. 65, L. 190/2014), (2) Contabilità semplice (1-2 ore/mese), (3) Esonero IVA (vantaggioso con clienti privati B2C), (4) Costi di gestione ridotti (~€500-1.500/anno di commercialista). Condizioni: ricavi previsti <€85.000, nessun dipendente, rispetto di tutti i requisiti. Verifica i requisiti forfettario →
Posso cambiare regime fiscale dopo l'apertura della Partita IVA?
Sì, ma con regole precise: (1) Uscita volontaria dal forfettario: tramite modello AA9/12 entro febbraio, con lock-in minimo 3 anni nel regime ordinario (art. 3, DPR 442/97). (2) Uscita obbligatoria dal forfettario: se superi €85.000 di ricavi, esci nell'anno successivo; se superi €100.000, esci immediatamente nello stesso anno (art. 1, c. 71, L. 190/2014). (3) Rientro nel forfettario: possibile dopo il periodo di vincolo, se si possiedono nuovamente i requisiti. Guida completa al passaggio tra regimi →
Quanto conta la semplicità gestionale nella scelta del regime?
Molto. Forfettario: ~1-2 ore/mese di contabilità, commercialista ~€500-1.500/anno, nessuna dichiarazione IVA periodica. Ordinario/Semplificato: ~4-8 ore/mese, commercialista ~€1.500-4.000/anno, liquidazioni IVA trimestrali, registri IVA obbligatori. La differenza equivale a ~70 ore/anno + ~€1.500 di costi aggiuntivi. Se la semplicità gestionale è prioritaria e hai costi aziendali contenuti, il forfettario rimane spesso preferibile anche a parità di carico fiscale stimato.
Devo consultare un commercialista per scegliere il regime fiscale?
Sì, è fortemente consigliato. Il simulatore fornisce stime orientative; un commercialista ti aiuta a: (1) Verificare i calcoli con i tuoi dati reali e specifici, (2) Identificare eventuali cause di esclusione dal forfettario (es. redditi da lavoro dipendente >€30.000, attività escluse per legge), (3) Ottimizzare deduzioni e detrazioni, (4) Pianificare la crescita futura evitando problemi di cambio regime, (5) Gestire correttamente l'apertura della Partita IVA. Una consulenza professionale può farti risparmiare migliaia di euro nel lungo periodo. Simula prima →, poi porta i risultati al professionista.
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Riferimenti Normativi

Questa guida è basata sulle seguenti normative e fonti ufficiali aggiornate al giugno 2026:

Ultimo aggiornamento: 3 giugno 2026 — Verifica sempre le normative vigenti su fonti ufficiali prima di prendere decisioni.

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L'utente è tenuto a verificare la propria situazione fiscale specifica con un professionista abilitato prima di assumere decisioni economiche o fiscali. La scelta del regime fiscale più conveniente dipende da variabili individuali che questa guida non può coprire interamente.

Stime indicative: Gli esempi numerici, i calcoli e le simulazioni forniti sono puramente illustrativi e non garantiscono risultati reali. Le normative fiscali possono subire modifiche legislative successive alla data di aggiornamento.

Normativa soggetta a modifiche legislative. Ultimo aggiornamento: 03/06/2026. Verifica sempre con fonti ufficiali prima di prendere decisioni.

Giurisdizione: Le normative qui citate si riferiscono alla disciplina italiana e all'ordinamento fiscale italiano.

Si invita a verificare eventuali modifiche normative successive presso fonti ufficiali:

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Versione contenuto: 2026-06-03 — Ambito: Italia — Aggiornamenti non garantiti in tempo reale: contenuti e simulazioni possono risultare non aggiornati o non applicabili al singolo caso. Prima di decisioni fiscali o contabili verificare su fonti ufficiali (Agenzia delle Entrate / Normattiva / INPS) e con professionista abilitato.

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