# Come Scegliere il Regime Fiscale 2026: Guida Completa con Flowchart

> Quale regime fiscale scegliere per la Partita IVA 2026? Confronta forfettario, semplificato e ordinario con flowchart decisionale, tabella comparativa e casi studio pratici.

*Fonte: `guida/scelta-regime-fiscale.astro`*

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⚠️

Avviso Legale Importante

I contenuti e gli esempi sono forniti **a fini meramente informativi e generali. Non costituiscono consulenza fiscale, consulenza contabile o consulenza legale e
non possono essere considerati adatti a qualsiasi situazione specifica. Per
decisioni fiscali o contabili rivolgersi a un professionista abilitato
(commercialista, consulente del lavoro).

Il presente contenuto non costituisce parere pro veritate** né attività
riservata ai sensi del D.Lgs. 139/2005. Non sostituisce la consulenza di professionisti
abilitati. La scelta del regime fiscale richiede valutazione professionale individuale.

La scelta del regime fiscale più adeguato comporta conseguenze rilevanti e dipende
da numerosi fattori individuali (struttura dei costi, tipo di clientela, previsioni
di crescita, detrazioni personali). Verificare sempre su fonti ufficiali:
[Agenzia delle Entrate e
Normattiva.

📖 Leggi tutti i dettagli

Usando questo sito e/o il simulatore, accetti che i contenuti possono contenere
semplificazioni e non coprono ogni eccezione; non si instaura alcun rapporto
professionale (commercialista/cliente); le decisioni operative restano sotto la
tua responsabilità.

I contenuti sono aggiornati periodicamente ma potrebbero non riflettere
modifiche normative intervenute successivamente alla data indicata.

**Normativa soggetta a modifiche legislative.** Ultimo aggiornamento:
. Verifica sempre con fonti ufficiali prima di prendere decisioni.

**Attenzione:** Normativa aggiornata al  sulla base delle disposizioni vigenti (L. 190/2014, commi 54-89, come modificata da L. 197/2022).
Eventuali modifiche introdotte da successive leggi di bilancio o prassi amministrativa potrebbero
incidere sui contenuti.

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💡 Come Scegliere il Regime Fiscale: la Risposta in 60 Secondi

La **scelta del regime fiscale** per la Partita IVA dipende principalmente da
ricavi previsti, struttura dei costi aziendali e detrazioni personali. Il
regime forfettario
è ideale con ricavi sotto €85.000 e pochi costi (imposta 5-15%); il
regime ordinario/semplificato
conviene con costi elevati o superamento delle soglie.

✅

Scegli Forfettario se:

- ✓ Ricavi previsti **<€85.000/anno**

- ✓ Costi aziendali **<30-40%** dei ricavi

- ✓ Clienti prevalentemente **privati B2C italiani**

- ✓ Nessun piano di assunzione dipendenti

- ✓ Sei all'**inizio attività** (5% per 5 anni)

- ✓ Priorità alla **semplicità gestionale**

🔄

Scegli Ordinario/Semplificato se:

- ✓ Costi aziendali **>45-50%** dei ricavi

-
✓ Ricavi **>€85.000** (forfettario escluso: semplificata o ordinaria
a seconda dei requisiti/soglie)

- ✓ Clienti **esteri o B2B** che richiedono fatture IVA

- ✓ Prevedi **assunzioni o investimenti** rilevanti

-
✓ Hai **detrazioni personali** importanti (mutuo, spese mediche)

- ✓ Prevedi **crescita rapida** oltre €85k

**⚠️ Importante:** La soglia di convenienza varia in base al
coefficiente di redditività ATECO
(40%–86%), alla gestione INPS (Separata, Artigiani, Commercianti), alle addizionali regionali
e alle detrazioni personali. I valori sopra sono *indicativi*. Usa il
simulatore gratuito
per la stima personalizzata.

##
I Tre Regimi Fiscali in Italia per la Partita IVA

Per le Partite IVA individuali esistono tre regimi fiscali principali. Conoscerli è il
primo passo per una scelta consapevole.

###
1
Regime Forfettario (L. 190/2014)

Introdotto dalla Legge 190/2014 (commi 54-89)
come regime agevolato per le piccole Partite IVA. La soglia è stata alzata a
**€85.000 dalla Legge 197/2022**.

▸
**Tetto ricavi:** ≤ €85.000/anno (uscita immediata se superi €100.000)

▸
**Imposta sostitutiva:** 15% (oppure 5% per i primi 5 anni se si rispettano
i requisiti art. 1, c. 65)

▸
**IVA:** non addebiti l'IVA in fattura e sei esonerato dagli obblighi
di liquidazione e versamento; non detrai l'IVA sugli acquisti.

▸
**Ritenuta d'acconto:** Esonero

▸
**Deduzioni:** Forfettarie tramite coefficiente ATECO (non i costi
reali)

▸
**Detrazioni IRPEF:** non possono ridurre l'imposta sostitutiva del
forfettario; possono però rilevare su eventuali altri redditi soggetti a IRPEF.

Adatto a:

- ✓ Freelance e professionisti con pochi costi

- ✓ Chi inizia l'attività (aliquota 5%)

- ✓ Chi serve clienti privati B2C italiani

- ✓ Chi vuole semplicità contabile

Attenzione — non puoi accedere se:

- • Redditi da lavoro dipendente >€30.000

-
• Partecipazione in società di persone/associazioni professionali oppure
controllo diretto/indiretto di SRL con attività riconducibile (cause di
esclusione previste dalla L. 190/2014)

-
• Spese complessive per lavoro (dipendenti, collaborazioni, lavoro accessorio
e voci assimilate) >€20.000 lordi nell'anno precedente

Tutti i requisiti →

###
2
Contabilità Semplificata (art. 18 DPR 600/73)

Il regime "naturale" per chi supera i limiti del forfettario ma non raggiunge le
soglie che richiedono la contabilità ordinaria. Basato sulla deduzione analitica
dei
**costi reali documentati**.

▸
**Ricavi:** oltre la soglia forfettaria; puoi tenere la semplificata
se i ricavi dell'anno precedente non superano i limiti dell'art. 18 DPR 600/73 (in
via generale €500.000 per prestazioni di servizi e €800.000 per altre attività).

▸
**Tassazione:** IRPEF progressiva (23% fino a €28.000; 33% da €28.001
a €50.000; 43% oltre €50.000) sul reddito netto reale

▸
**IVA:** Gestione ordinaria (liquidazioni periodiche)

▸
**Deduzioni:** Analitiche — deduci tutti i costi reali documentati

▸
**Detrazioni IRPEF:** ✅ Disponibili (mutuo, spese mediche, ecc.)

Adatto a:

- ✓ Chi supera il limite forfettario

- ✓ Chi ha costi aziendali elevati (>45%)

- ✓ Chi ha detrazioni personali rilevanti

- ✓ Chi serve clienti B2B con fatture IVA

Per le soglie aggiornate consulta
Agenzia delle Entrate.

###
3
Contabilità Ordinaria (Regime Ordinario)

Il regime più completo, obbligatorio per strutture complesse o su opzione
volontaria. Stessa tassazione IRPEF del semplificato ma con contabilità più
articolata.

▸
**Ricavi:** Nessun limite superiore; obbligatorio oltre certe soglie

▸
**Tassazione:** IRPEF progressiva (23% fino a €28.000; 33% da €28.001
a €50.000; 43% oltre €50.000) sul reddito netto

▸
**Contabilità:** Ordinaria completa (libro giornale, inventari, ecc.)

▸
**Adempimenti:** Elevati — IVA, ritenute, bilancio, ammortamenti

Adatto a:

- ✓ Strutture con ricavi molto elevati

- ✓ Attività con investimenti rilevanti (ammortamenti)

- ✓ Chi assume dipendenti e gestisce complessità

- ✓ Chi si prepara a diventare SRL o SPA

Le società di capitali (SRL, SPA) applicano invece l'IRES al 24%.
Confronto completo →

###
Tabella Comparativa: Forfettario vs Semplificato vs Ordinario

|

Caratteristica
| Forfettario
Semplificato
Ordinario
|

| Limite ricavi
≤ €85.000
Soglie ex art. 18 DPR 600/73
Nessun limite
|

Tassazione
**15%** (5% startup)
IRPEF 23–33–43%
IRPEF 23–33–43%
|

Gestione IVA
✅ Esonero
Ordinaria
Ordinaria
|

Deduzione costi
Forfettaria (coeff. ATECO)
Analitica (costi reali)
Analitica (costi reali)
|

Detrazioni IRPEF
❌ No
✅ Sì
✅ Sì
|

Ritenuta d'acconto
✅ Esonero
Normale
Normale
|

Complessità contabile
Minima
Media
Elevata
|

Costo commercialista
~€500-1.500/anno
~€1.500-3.000/anno
~€2.000-5.000/anno
|

Stime indicative. I costi del commercialista variano per zona geografica e complessità
dell'attività.
Confronto dettagliato →

##
Flowchart Decisionale in 5 Domande

Rispondi sequenzialmente a queste 5 domande per individuare il regime più indicativo per
la tua situazione. Usa poi il simulatore per la conferma numerica.

1

###
Quanto fatturi (o prevedi di fatturare) all'anno?

✅ Meno di €85.000/anno

→ Puoi accedere al **forfettario** (se hai i requisiti). Vai alla
Domanda 2.

❌ Più di €85.000/anno

→ **Forfettario escluso**: semplificata o ordinaria in base a
requisiti/soglie. Vedi limiti →

2

###
Qual è la percentuale dei tuoi costi aziendali sui ricavi?

✅ Costi <30% dei ricavi

→ **Forfettario quasi certamente conveniente**. Il coefficiente
forfettario ti dà un vantaggio. Vai alla Domanda 3.

⚖️ Costi 30-50% dei ricavi

→ **Zona grigia**. Il vantaggio dipende dal coefficiente ATECO
e dall'INPS. Usa il simulatore per decidere. Vai alla Domanda 3.

❌ Costi >50% dei ricavi

→ **Regime ordinario/semplificato spesso più conveniente** (deduzione
analitica dei costi). Continua con la Domanda 3.

3

###
Chi sono i tuoi clienti prevalenti?

✅ Clienti privati (B2C italiani)

→ **Forfettario ideale**. L'esonero IVA ti permette di offrire
prezzi più competitivi senza penalizzare il margine. Vai alla Domanda 4.

⚖️ Aziende italiane (B2B)

→ L'IVA è ininfluente per clienti B2B che la detraggono. Decidi in base alla
Domanda 2 (costi). Vai alla Domanda 4.

❌ Clienti esteri (UE o extra-UE)

→ **Ordinario/Semplificato spesso preferibile**. Con clienti
esteri, spesso è più agevole gestire gli adempimenti IVA con un regime IVA
ordinario; la soluzione dipende dal tipo di operazioni (UE/extra-UE,
B2B/B2C). Vai alla Domanda 4.

4

###
Prevedi una crescita rapida o l'assunzione di dipendenti?

✅ Crescita graduale, ricavi stabili <€60k

→ **Forfettario sicuro**. Ampio margine dal limite €85k. Vai
alla Domanda 5.

⚖️ Crescita moderata, ricavi €60-80k

→ Forfettario OK nel breve, ma **monitora la crescita**.
Rischio sforamento €85k entro 2-3 anni.

❌ Crescita rapida (>€85k previsti entro 2 anni) o assunzioni

→ **Parti direttamente con ordinario/semplificato**. Eviti il
cambio regime forzato e il vincolo triennale in caso di opzione volontaria
(art. 3, DPR 442/97). Guida al passaggio →

5

###
Hai detrazioni IRPEF personali rilevanti?

✅ Nessuna detrazione personale significativa

→ **Forfettario** confermato (se costi bassi). La non disponibilità
delle detrazioni IRPEF non è un problema.

❌ Mutuo casa, spese mediche elevate, ristrutturazioni

→ **Ordinario/Semplificato più vantaggioso**. In forfettario
queste detrazioni non riducono l'imposta sostitutiva (possono però rilevare
su eventuali altri redditi IRPEF). Vedi detrazioni disponibili →

### 🎯 Hai Completato il Flowchart

Hai un'indicazione di massima. Prossimi passi consigliati:

-
**1.** Usa il simulatore gratuito per confronto numerico con i tuoi dati reali

-
**2.** Porta i risultati a un commercialista per la verifica professionale

-
**3.** Apri la Partita IVA con il regime scelto — o valuta con attenzione
le conseguenze del cambio

##
5 Criteri Chiave per Scegliere il Regime Fiscale

Oltre al flowchart, ecco i cinque criteri fondamentali da analizzare per una scelta
informata.

###
1
Volume d'affari e Ricavi Previsti

La soglia di €85.000 (art. 1, c. 71, L. 190/2014) è il discrimine principale. Se
superi €85.000 nel corso dell'anno, esci dal forfettario nell'anno *successivo. Se superi
**€100.000**, esci immediatamente* nello stesso anno, con ripristino
dell'IVA sulle operazioni successive.

< €60.000

Forfettario sicuro, ampio margine

€60.000 – €85.000

Forfettario OK, monitorare la crescita

> €85.000

Forfettario escluso (semplificata o ordinaria)

###
2
Struttura dei Costi Aziendali

Il coefficiente di redditività ATECO
determina quanti costi lo Stato "riconosce" in forfettario. Se i tuoi costi reali superano
la quota non riconosciuta, il regime ordinario diventa più conveniente.

Categoria
| Coeff. ATECO
| Costi riconosciuti
Break-even orientativo
|

Costruzioni, immobiliare
| 86%
| 14%
| ~44% (solo IRPEF)
|

| Professionisti (servizi scientifici, sanitari, finanziari)
78%
| 22%
| ~49% (solo IRPEF)
|

| Altre attività economiche
| 67%
| 33%
| ~56% (zona grigia)
|

| Commercio, ristorazione, alloggio
| 40%
| 60%
~74% (forfettario molto competitivo)
|

* Valori senza INPS né addizionali. Con Gestione Separata INPS, il break-even
effettivo si abbassa di 10-15 punti.
Calcolo completo break-even →

###
3
Tipo di Clientela (B2C / B2B / Estero)

B2C (clienti privati)

Forfettario ideale: l'esonero IVA ti rende spesso più competitivo sul prezzo. Il
cliente privato non può detrarre l'IVA, quindi la tua fattura senza IVA ha un
costo minore per lui.

B2B (aziende italiane)

IVA sostanzialmente neutra: l'azienda cliente la detrae. La scelta dipende
principalmente dalla struttura costi e dal volume d'affari, non dal tipo di
clientela.

Clienti esteri

Con clienti esteri, spesso è più agevole gestire gli adempimenti IVA in un
regime IVA ordinario; dipende dal tipo di operazioni (UE/extra-UE, B2B/B2C). Il
forfettario può creare complicazioni con alcune categorie di operazioni estere.

###
4
Piani di Crescita e Orizzonte Temporale

Il cambio *volontario* dal forfettario all'ordinario vincola per un minimo di 3
anni (art. 3, DPR 442/97). Se prevedi una crescita rapida verso (o oltre) €85.000, pianifica
in anticipo per evitare transizioni forzate e costose.

**⚠️ Regola pratica:** Se prevedi di superare €85.000 entro 2 anni, valuta
l'ordinario/semplificato fin dall'apertura. Il risparmio fiscale del forfettario nel breve
periodo potrebbe non compensare le complessità del cambio regime futuro.
Quando scegliere l'ordinario →

###
5
Detrazioni Personali IRPEF

In regime forfettario le detrazioni IRPEF personali non si possono applicare
all'imposta sostitutiva. Se hai spese rilevanti, valuta attentamente:

Detrazioni non disponibili in forfettario:

- • Interessi passivi mutuo prima casa (19% su max €4.000)

- • Spese mediche e odontoiatriche (19% sulla franchigia)

- • Ristrutturazione edilizia (50%, 65%, 110%)

- • Spese scolastiche e universitarie

-
• Carichi di famiglia: in forfettario l'imposta sostitutiva non è riducibile
con le detrazioni per carichi; l'effetto dipende dall'eventuale presenza di
altri redditi IRPEF

Esempio concreto:

Mutuo con €8.000 interessi/anno → detrazione IRPEF ~€760 (19% × €4.000). In
forfettario questa detrazione è **persa**. Con ricavi di €40.000 il
risparmio IRPEF perso può bilanciare (o superare) il vantaggio forfettario.

Guida detrazioni IRPEF →

##
Quando Conviene Scegliere il Regime Forfettario

Il regime forfettario è la scelta ottimale in questi scenari tipici. Verifica se la tua
situazione rientra in uno di questi profili.

###
💻
Professionista con Pochi Costi (Freelance, Consulente)

Se lavori principalmente con laptop e competenze (sviluppatore, designer,
consulente, copywriter), i costi aziendali reali sono spesso sotto il 20-25% dei
ricavi. In questo caso il coefficiente forfettario (tipicamente 78%) ti riconosce
più costi di quelli che hai realmente, rendendo il forfettario più vantaggioso.

**Esempio:** Consulente con €50.000 ricavi e €5.000 costi (10%). In forfettario:
base imponibile €50.000 × 78% = €39.000 → imposta ~€5.850 (15%). In ordinario: €50.000
− €5.000 = €45.000 → IRPEF stimata ~€11.900. Il forfettario risparmia circa
**€6.050/anno** in questo scenario.

###
🚀
Nuova Attività (Startup al 5%)

Se apri la Partita IVA per la prima volta (o dopo almeno 3 anni da un'eventuale
precedente chiusura) e non hai esercitato attività analoga nei 3 anni precedenti,
puoi accedere all'**aliquota ridotta del 5%** per i primi 5 anni (art. 1,
c. 65, L. 190/2014). Con il 5%, il forfettario è quasi sempre conveniente anche con costi
aziendali significativi.

**Vantaggio:** Con coeff. 78% e aliquota 5%, il break-even (solo IRPEF) supera
l'83% di costi — praticamente nessuno arriva a quel livello.
Verifica i requisiti →

###
🛒
B2C con Clienti Privati (Artigiani, Istruttori, Terapisti)

Se lavori prevalentemente con clienti privati, l'esonero IVA del forfettario ti
permette di mantenere prezzi più competitivi senza ridurre il tuo margine. Un
artigiano che fattura €30.000 + IVA in ordinario deve gestire €6.600 di IVA; in
forfettario fattura direttamente €30.000 (prezzo finale più basso per il cliente
privato). La contabilità semplificata
riduce anche i costi di gestione.

##
Quando Conviene il Regime Ordinario o Semplificato

Il regime ordinario/semplificato supera il forfettario in questi casi specifici:

###
1
Costi Reali Elevati (>45-50% dei Ricavi)

Per attività con alti costi aziendali (e-commerce, artigiani con materiali,
commercianti con magazzino, studi con affitti e dipendenti), la deduzione analitica
dei costi reali riduce significativamente la base imponibile IRPEF rispetto al
coefficiente forfettario.

**Esempio:** E-commerce con €80.000 ricavi e €50.000 costi (62,5%). In forfettario
(coeff. 67%): base €53.600 → imposta ~€8.040. In ordinario: reddito €30.000 → IRPEF ~€5.660.
Il **regime ordinario risparmia ~€2.380/anno**
(escluso INPS e addizionali, che spostano ulteriormente a favore dell'ordinario).

###
2
Superamento Soglia €85.000 (Obbligatorio)

Se i tuoi ricavi superano €85.000 nell'anno solare, sei obbligato ad applicare l'IVA
dall'1 gennaio dell'anno successivo. Se superi **€100.000**, l'uscita è
immediata. In questi casi il passaggio al regime ordinario è obbligatorio, non una
scelta. Per le regole dettagliate vedi la
guida ai limiti del forfettario.

###
3
Detrazioni Personali Rilevanti (Mutuo, Spese Mediche)

Le detrazioni IRPEF personali (mutuo, spese mediche, bonus edilizi, carichi
familiari) non sono applicabili all'imposta sostitutiva del forfettario. Se il
valore economico delle tue detrazioni è significativo, il regime ordinario può
risultare più vantaggioso anche con costi aziendali relativamente contenuti. Per una
lista completa vedi
detrazioni e deduzioni disponibili.

###
4
Investimenti Rilevanti con Recupero IVA

In forfettario l'IVA sugli acquisti non è detraibile (si paga senza recupero). Se
prevedi investimenti significativi (macchinari, attrezzature, veicoli strumentali,
ristrutturazione locali), il recupero dell'IVA in regime ordinario può generare un
vantaggio economico rilevante: su un investimento di €50.000 + IVA, recuperi €11.000
di IVA (22%). Vedi le spese deducibili in Partita IVA.

##
8 Errori Comuni nella Scelta del Regime Fiscale

Conoscere gli errori più frequenti ti aiuta a prendere una decisione più consapevole.

###
❌ 1. Scegliere Solo in Base all'Aliquota (15% vs 23%+)

L'aliquota nominale non è sufficiente. In ordinario deduci i contributi INPS e tutti
i costi reali, riducendo la base imponibile. Un'IRPEF del 23% su €18.000 imponibile
(dopo deduzioni) può essere migliore di un 15% su €35.000 (base forfettaria). Guarda
sempre il **reddito netto finale**, non solo l'aliquota.

###
❌ 2. Ignorare i Piani di Crescita Futura

Prevedi di superare €85.000 o di assumere dipendenti entro 2 anni? Partire con
l'ordinario evita il cambio regime forzato e il lock-in triennale in caso di opzione
volontaria (art. 3, DPR 442/97). La pianificazione a lungo termine è essenziale.

###
❌ 3. Non Calcolare la Struttura Reale dei Costi

"Ho pochi costi" non è una risposta. Calcola la percentuale esatta: costi annui /
ricavi annui × 100. Se superi il 40-50%, il forfettario potrebbe non essere la
scelta migliore. Usa il simulatore
per confrontare con dati precisi.

###
❌ 4. Sottovalutare la Complessità del Regime Ordinario

Ordinario/Semplificato significa: IVA periodica, fatturazione elettronica con più
campi, registri obbligatori, commercialista con competenze specifiche. Se non hai
tempo o interesse per la gestione contabile, il forfettario può essere preferibile
anche con un risparmio fiscale marginalmente inferiore.

###
❌ 5. Dimenticare le Detrazioni Personali

In forfettario le detrazioni IRPEF non riducono l'imposta sostitutiva (possono
incidere su eventuali altri redditi IRPEF). Se hai un mutuo casa, spese mediche
rilevanti o bonus edilizi, il valore economico di queste detrazioni potrebbe
superare il vantaggio dell'aliquota ridotta. Calcola il valore totale delle
detrazioni prima di decidere. Approfondisci su
detrazioni IRPEF per Partita IVA.

###
❌ 6. Non Considerare il Codice ATECO

Il coefficiente di redditività ATECO influenza significativamente la convenienza del
forfettario. Un commerciante con coefficiente 40% ha dinamiche fiscali molto diverse
da un professionista con coefficiente 78%. Verifica sempre il
tuo coefficiente ATECO
prima di confrontare i regimi.

###
❌ 7. Ignorare il Tipo di Gestione INPS

In Gestione Separata, i contributi INPS si calcolano sul reddito forfettario (fisso)
in forfettario, e sul reddito netto in ordinario. Con costi alti, in ordinario
l'INPS si riduce proporzionalmente — abbassando il break-even effettivo al 30-40%.
Per Artigiani e Commercianti il calcolo è diverso (minimale fisso). Vedi
contributi INPS Gestione Separata.

###
❌ 8. Decidere Senza Consultare un Commercialista

Il simulatore e questa guida forniscono orientamento generale. La scelta del regime
fiscale ha conseguenze rilevanti nel tempo (vincolo triennale, IVA, dichiarazioni).
Una consulenza con un commercialista — anche di un'ora — può farti risparmiare
migliaia di euro e prevenire errori costosi. La stima del simulatore è un ottimo
punto di partenza per il colloquio con il professionista.

##
4 Casi Studio: Quale Regime Scegliere?

Quattro profili realistici per vedere concretamente come funziona la scelta del regime
fiscale in situazioni diverse.

**⚠️ Avvertenza:** Le stime seguenti sono **esemplificative e semplificate. Non includono INPS, addizionali regionali/comunali e detrazioni personali. Non
costituiscono consulenza fiscale. Per il tuo caso specifico usa il simulatore e consulta
un commercialista.

###
💻
Caso 1: Marco — Sviluppatore Freelance (Startup)

Ricavi previsti

€35.000

Costi aziendali

€3.500

10% dei ricavi

Clienti

B2B italiani

Attività nuova

Sì → 5%

Forfettario (5% — startup)

- • Base imponibile: €35.000 × 78% = €27.300

- • Imposta sostitutiva: €27.300 × 5% = €1.365**

-
• Reddito netto stimato: €35.000 − €3.500 − €1.365 = **€30.135**

Ordinario (stima IRPEF)

- • Reddito imponibile: €35.000 − €3.500 = €31.500

-
• IRPEF stimata: €28.000×23% + €3.500×33% = €6.440+€1.155 = **€7.595

-
• Reddito netto stimato: €35.000 − €3.500 − €7.595 = €23.905**

✅ **Forfettario (5%) vince**: risparmio stimato ~€6.230/anno. Con
l'aliquota startup al 5% il forfettario è praticamente sempre la scelta ottimale nei
primi 5 anni.

###
🏪
Caso 2: Laura — Commerciante con Magazzino

Ricavi

€70.000

Costi (merce + affitto)

€42.000

60% dei ricavi

Clienti

B2C italiani

ATECO

Coeff. 40%

Forfettario (15%)

- • Base imponibile: €70.000 × 40% = €28.000

- • Imposta: €28.000 × 15% = **€4.200**

- • Reddito netto: €70.000 − €42.000 − €4.200 = **€23.800**

Ordinario/Semplificato

- • Reddito imponibile: €70.000 − €42.000 = €28.000

- • IRPEF stimata: €28.000 × 23% = **€6.440**

- • Reddito netto: €70.000 − €42.000 − €6.440 = **€21.560**

✅ **Forfettario vince** anche con costi al 60%, grazie al coefficiente basso
(40%) che riduce la base imponibile a €28.000 — uguale al reddito netto reale. Il risparmio
stimato è ~€2.240/anno (solo IRPEF). Con IVA recuperabile in ordinario, il gap si riduce
ma il forfettario rimane vantaggioso per commercianti B2C.

###
🎨
Caso 3: Luca — Designer con Studio e Dipendente

Ricavi

€65.000

Costi (affitto + collaboratori)

€35.000

54% dei ricavi

Clienti

B2B / Esteri

Dipendente

€22.000/anno

Escluso forfettario!

**⚠️ Forfettario escluso**: Luca ha collaboratori/dipendenti con spese
superiori a €20.000 annui (soglia ex art. 1, c. 57, L. 190/2014). Il regime ordinario
è obbligatorio. In ordinario: reddito netto €30.000 → IRPEF stimata ~€5.660 +
addizionali. Con deduzioni spese reali e detrazioni IRPEF (Luca ha un mutuo), il
regime ordinario è anche quello più conveniente in assoluto.

###
⚕️
Caso 4: Sara — Medico con Ricavi in Crescita

Ricavi correnti

€75.000

Costi

€12.000

16% dei ricavi

Proiezione 2 anni

€90.000

ATECO

Coeff. 78%

**⚖️ Zona di attenzione:** Oggi Sara conviene il forfettario (costi bassi al
16%, risparmio stimato ~€8.000/anno vs ordinario). Ma con ricavi che si avvicinano a €85.000
e proiezioni a €90.000 entro 2 anni, conviene valutare il passaggio volontario all'ordinario con il commercialista. Aspettare il superamento obbligatorio può creare
problemi IVA e contabilità non pianificata. Vedi
guida al passaggio tra regimi.

## Riferimenti Normativi

Questa guida è basata sulle seguenti normative e fonti ufficiali aggiornate al :

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📄

**Legge 190/2014 (commi 54-89) — Regime Forfettario:**

Normattiva — Legge di Stabilità 2015
](https://www.agenziaentrate.gov.it)
— Istituisce il regime forfettario, definisce coefficienti (Allegato 4), soglie e aliquote

-
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**Legge 197/2022 (commi 54-56):** Ha elevato la soglia forfettaria da €65.000
a €85.000, con uscita immediata oltre €100.000

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**Regime Forfettario — Scheda ufficiale:**
[
Agenzia delle Entrate — Regime forfettario agevolato
](https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/schede/agevolazioni/regime-agevolato-forfettario/scheda-nuovo-regime-forfettario-agevolato)

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**IRPEF — Aliquote e Scaglioni 2026:**
[
Agenzia delle Entrate — IRPEF 2026
](https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/imposta-sul-reddito-delle-persone-fisiche-irpef-/aliquote-e-calcolo-dell-irpef)
— Scaglioni 2026: 23% (fino €28.000), 33% (€28.001–€50.000), 43% (oltre €50.000)

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**DPR 442/1997, art. 3:** Base normativa del vincolo triennale per l'opzione
volontaria al regime ordinario (contabilità ordinaria o semplificata)

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**Contabilità Semplificata — art. 18 DPR 600/73:**
[
Normattiva — DPR 600/73
](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1973-09-29;600)
— Regola le soglie e la tenuta della contabilità semplificata

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**Contributi INPS — Circolare INPS 2026:**
[
INPS.it — Aliquote contributive aggiornate
](https://www.inps.it)
— Per Gestione Separata, Artigiani e Commercianti

**Ultimo aggiornamento:**

— Verifica sempre le normative vigenti su fonti ufficiali prima di prendere
decisioni.

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→ Confronto completo forfettario vs ordinario
](/guida/confronto-regimi-fiscali)
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→ Guida completa al regime ordinario
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→ Calcola il break-even forfettario/ordinario
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→ Come passare da forfettario a ordinario
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→ Coefficienti di redditività ATECO
](/guida/coefficienti-redditivita-forfettario)
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→ Scaglioni e aliquote IRPEF 2026
](/guida/scaglioni-irpef)
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→ Detrazioni IRPEF per Partita IVA
](/guida/detrazioni-irpef-partita-iva)

⚠️

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non può coprire interamente.

**Stime indicative:** Gli esempi numerici, i calcoli e le simulazioni forniti
sono puramente illustrativi e non garantiscono risultati reali. Le normative fiscali possono
subire modifiche legislative successive alla data di aggiornamento.

**Normativa soggetta a modifiche legislative.** Ultimo aggiornamento: . Verifica sempre con fonti ufficiali prima di prendere decisioni.

**Giurisdizione:** Le normative qui citate si riferiscono alla disciplina
italiana e all'ordinamento fiscale italiano.

Si invita a verificare eventuali modifiche normative successive presso fonti
ufficiali:

-
Agenzia delle Entrate
(agenziaentrate.gov.it)

-
Normattiva
(normattiva.it)

-
INPS
(inps.it — per aliquote contributive aggiornate)

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