Cause Esclusione Regime Forfettario
Scopri le 8 cause principali che portano all'uscita dal forfettario e come gestire la transizione al regime ordinario
Il simulatore fornisce una stima automatica a scopo informativo e non costituisce consulenza fiscale personalizzata.
📅 Riferito al periodo d'imposta 2026 sulla base della normativa e prassi disponibili alla data di aggiornamento, salvo modifiche legislative o interpretative successive
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Le simulazioni e gli esempi forniti sono semplificazioni a scopo didattico e possono non riflettere casi particolari (es. rettifiche IVA, operazioni fuori campo IVA, casistiche specifiche AdE, variabili individuali non considerate).
🚪 Quando si Perde il Regime Forfettario?
Si perde il regime forfettario quando si verificano 8 cause principali di esclusione previste dalla normativa vigente (L. 190/2014 e successive modifiche):
- Superamento ricavi/compensi percepiti €100.000 (regime di cassa): decadenza immediata; IVA dovuta dalle operazioni effettuate che determinano il superamento (dal 2023). In pratica rileva l'incasso/percezione, non la sola emissione della fattura.
- Partecipazione/controllo in società: incompatibilità con attività riconducibile
- Attività prevalentemente verso ex datore: entro 2 anni dalla cessazione (oltre 50% compensi)
- Redditi lavoro dipendente/pensione >€35.000: nell'anno precedente
- Residenza estera: non residenti esclusi (eccezione: UE/SEE con 75% reddito in Italia)
- Regimi speciali IVA: agricoltura, editoria, commercio sali/tabacchi
- Rinuncia volontaria: opzione per regime ordinario (vincolo 3 anni)
- Perdita requisiti generali: durante l'anno (uscita anno successivo, salvo >€100k)
L'uscita dal forfettario comporta passaggio al regime ordinario con decorrenze diverse a seconda della causa.
⚠️ Attenzione: Normativa aggiornata a febbraio 2026. Verificare sempre con Agenzia delle Entrate o commercialista abilitato prima di prendere decisioni fiscali.
€85.000: uscita anno successivo
(redditi anno precedente)
Perdita requisiti: no vincolo
Uscita Volontaria vs Involontaria
L'uscita dal regime forfettario può avvenire in due modalità:
Uscita Volontaria
- Scelta del contribuente (opzione per regime ordinario)
- Comunicata con dichiarazione Redditi anno precedente
- Vincolante per 3 anni (non si può rientrare prima)
- Strategica quando: costi superano 50% fatturato
Uscita Involontaria
- Obbligatoria per legge (perdita requisiti o superamento limiti)
- Decorrenza automatica anno successivo (o immediata per alcuni casi)
- Nessun vincolo triennale: rientro possibile quando si riacquisiscono i requisiti
- Sanzioni evitabili con monitoraggio costante
Le 8 Cause Principali di Esclusione
Elenco completo delle cause di esclusione dal regime forfettario previste dalla Legge 190/2014 e successive modifiche (L. 145/2018, L. 197/2022), con tempistiche e conseguenze aggiornate al 2026.
📚 Riferimento normativo: Le cause di esclusione sono disciplinate dall'art. 1, commi 54-89 della Legge 190/2014 (Legge di Stabilità 2015) come modificata da:
- Legge 145/2018 (abolizione limiti €20.000 acquisti/personale)
- Legge 197/2022 (modifica superamento €100.000)
1. Superamento Ricavi/Compensi €100.000
Limite critico: €100.000 di ricavi/compensi annui (zona di tolleranza oltre €85.000)
📌 Quando scatta:
- • Compensi/ricavi percepiti nell'anno superano €100.000
- • Calcolato su base annua (regime di cassa)
- • Include tutti i compensi percepiti dall'attività
⏰ Decorrenza esclusione:
⚠️ MODIFICA 2023 (L. 197/2022):
Dal 2023, il superamento di €100.000 comporta DECADENZA IMMEDIATA dal forfettario
- • Uscita immediata nello stesso anno: dall'operazione che comporta il superamento (al momento della percezione)
- • Applicazione IVA: dall'operazione eccedente il limite
- • Passaggio a ordinario: automatico nello stesso anno
- • NON si resta forfettari fino al 31 dicembre
Effetto imposte dirette: Il superamento dei €100.000 comporta l'applicazione delle regole ordinarie ai fini delle imposte dirette, secondo le modalità previste dalla normativa vigente, oltre all'IVA dovuta dalle operazioni che determinano il superamento.
💡 Esempio pratico (2026):
Se a novembre 2026 incasso un compenso che porta i ricavi totali percepiti a €105.000:
- • ❌ ERRATO (pre-2023): resto forfettario fino al 31/12/2026
- • ✅ CORRETTO (dal 2023): decadenza immediata, devo applicare IVA dall'operazione eccedente
- • Le operazioni successive devono includere IVA al 22% (o aliquota applicabile)
- • Passo a regime ordinario IVA nello stesso anno
2. Partecipazione in Società di Persone/Capitali
Incompatibilità: Controllo diretto/indiretto o partecipazione in società di persone quando l'attività è riconducibile a quella individuale
📌 Quando scatta:
- • Controllo diretto/indiretto di SRL/società di capitali
- • Partecipazione in società di persone (SNC, SAS)
- • Quando l'attività della società è riconducibile a quella svolta come Partita IVA individuale
Fonte: Art. 1 comma 57 lett. d) L. 190/2014
⏰ Decorrenza esclusione:
Anno successivo dalla data di acquisizione della partecipazione
💡 Esempio pratico:
Sono grafico freelance in forfettario. Se ad aprile 2026 divento socio di una SRL di grafica, perdo il forfettario dal 1° gennaio 2027.
✅ Eccezione: Puoi avere partecipazioni in società con attività diversa/non concorrente (es. grafico partecipa in azienda alimentare).
Nota: La mera partecipazione non di controllo in SRL non è di per sé sempre ostativa: rilevano controllo e riconducibilità dell'attività.
3. Attività Prevalentemente verso Ex Datore di Lavoro
Incompatibilità: Svolgere attività prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con cui hai avuto rapporto di lavoro nei 2 anni precedenti
📌 Quando scatta:
- • Hai lavorato come dipendente presso un'azienda
- • Ti licenzi e apri Partita IVA entro 2 anni
- • Continui a lavorare prevalentemente per lo stesso ex datore (o soggetti a esso riconducibili)
Fonte: Art. 1 comma 57 lett. d-bis) L. 190/2014
Nota: Per prevalenza si intende, in via generale, oltre il 50% dei compensi verso ex datore/soggetti riconducibili.
💡 Esempio pratico:
Lavoravo come grafico dipendente presso Agenzia XYZ. Mi dimetto a gennaio 2026, apro P.IVA forfettario e continuo a lavorare quasi esclusivamente per Agenzia XYZ → incompatibile con forfettario.
✅ Compatibile: Dopo 2 anni dalla cessazione del rapporto di lavoro, o se lavori per clienti diversificati (non prevalentemente per l'ex datore).
4. Redditi da Lavoro Dipendente/Pensione >€35.000
Incompatibilità: Percepire contemporaneamente redditi da lavoro dipendente/pensione >€35.000 o altri redditi d'impresa
📌 Quando scatta:
- • Lavoro dipendente >€35.000/anno (anno precedente)
- • Pensione >€35.000/anno
- • Altri redditi d'impresa in regime ordinario/semplificato
💡 Esempio pratico:
Dipendente con RAL €35.000 apre Partita IVA forfettaria → NON può accedere al forfettario (reddito dipendente troppo alto).
✅ Compatibile: Lavoro dipendente ≤€35.000 (puoi aprire forfettario come secondo lavoro).
Nota: Se il rapporto di lavoro è cessato nell'anno precedente, la soglia €35.000 è irrilevante (puoi accedere al forfettario anche se avevi superato il limite prima della cessazione), purché nell'anno precedente non siano stati percepiti ulteriori redditi da lavoro dipendente/pensione da altri rapporti.
5. Residenza Fiscale Estera
Incompatibilità: I non residenti in Italia sono esclusi dal regime forfettario
📌 Regola generale:
Il forfettario è riservato ai residenti fiscali in Italia. I non residenti sono esclusi.
✅ Eccezione: Residenti in UE/SEE possono accedere se:
- • Il Paese ha adeguato scambio di informazioni con l'Italia
- • Producono in Italia almeno il 75% del reddito complessivo
6. Regimi Speciali IVA
Incompatibilità: Adesione a regime IVA per agricoltura, editoria, commercio sali/tabacchi
📌 Regimi incompatibili:
- • Regime IVA agricoltura (art. 34 DPR 633/72)
- • Regime editoria (L. 416/81)
- • Commercio sali/tabacchi
7. Rinuncia Volontaria (Opzione per Ordinario)
Scelta strategica: Optare volontariamente per regime ordinario quando i costi superano il 50% del fatturato
📌 Come funziona:
- • Comunicazione AdE nella dichiarazione Redditi
- • Vincolo di permanenza 3 anni in ordinario
- • Possibile rientro dopo 3 anni (se si mantengono requisiti forfettario)
💡 Quando conviene rinunciare:
- • Costi deducibili >50% fatturato (ordinario più conveniente)
- • Crescita rapida prevista (supererai €85k presto)
- • Clienti B2B che richiedono IVA detraibile
8. Perdita Requisiti a Metà Anno
Esclusione automatica: Perdita di uno dei 10 requisiti di accesso durante l'anno in corso
📌 Esempi comuni:
- • Inizio collaborazione con datore che supera €35.000 annui
- • Acquisto partecipazione societaria a metà anno
- • Inizio attività prevalente verso ex datore di lavoro (entro 2 anni)
- • Trasferimento residenza estera senza requisiti UE/SEE
⏰ Decorrenza esclusione:
Generalmente anno successivo, salvo casi specifici.
Eccezione: Superamento €100.000 → uscita immediata nello stesso anno.
Transizione al Regime Ordinario
Quando si perde il forfettario, il passaggio al regime ordinario comporta obblighi fiscali significativamente più complessi.
📋 Checklist Transizione
Comunicazione Agenzia delle Entrate
Compilare Modello AA9/12 (variazione dati IVA) entro 30 giorni dal cambio regime
Apertura Contabilità Ordinaria
Attivare registri IVA (vendite, acquisti, corrispettivi) + contabilità semplificata
Adeguamento Software Fatturazione
Passare a software con IVA (aliquote 22%, 10%, 4% + reverse charge)
Liquidazioni IVA Trimestrali/Mensili
Versare IVA con modello F24 (trimestrale o mensile, a seconda del fatturato)
Dichiarazione IVA Annuale
Presentare dichiarazione IVA annuale + Modello Redditi PF/SC
Consulente Commercialista (Obbligatorio)
Regime ordinario richiede assistenza professionale (costo €1.000-€3.000/anno)
⚠️ Attenzione: Maggiore Complessità Fiscale
- • Contabilità IVA completa: registri vendite/acquisti, liquidazioni trimestrali, dichiarazione annuale
- • Costi commercialista: +€1.500-€3.000/anno (vs €500-€800 forfettario)
- • IRPEF progressiva: aliquote 23%-43% (vs flat 15% forfettario)
- • Addizionali regionali/comunali: +1,5%-3,5% sul reddito
È Possibile Rientrare nel Forfettario?
Sì, dipende dalla modalità di uscita: il vincolo triennale si applica SOLO in caso di rinuncia volontaria, NON per superamento limiti.
Uscita VOLONTARIA
Opzione per regime ordinario tramite dichiarazione:
- Vincolo 3 anni obbligatori in ordinario
- Rientro possibile dal 4° anno
- Solo se rispetti nuovamente tutti i requisiti
Fonte: Art. 1 comma 63 L. 190/2014
Uscita INVOLONTARIA
Superamento limiti o perdita requisiti:
- NESSUN vincolo triennale
- Rientro possibile appena rispetti i requisiti
- Anche l'anno successivo alla perdita
✅ Esempio: superi €100k nel 2026 → se nel 2027 i ricavi/compensi percepiti sono <€85k, puoi rientrare già dal 2028
💡 Strategia Ottimale
Se prevedi di superare i limiti del forfettario solo temporaneamente (es. commessa una tantum), valuta con il commercialista:
- • Dilazionare fatturazione su 2 anni (se possibile contrattualmente)
- • Pianificare crescita per evitare di superare €100k improvvisamente
- • Monitorare fatturato mensile per anticipare passaggio a ordinario
🚨 Segnali di Allarme: Monitora Questi Indicatori
Alcuni segnali ti avvisano che stai per perdere il forfettario. Monitorali costantemente per evitare sorprese.
⚠️ Ricavi/Compensi Percepiti in Crescita
- • €70k-€85k annui: zona di allerta (vicino al limite)
- • Crescita >20%/anno: rischi di superare €100k
- • Soluzione: Monitora mensilmente, pianifica transizione
💼 Lavoro Dipendente
- • Reddito dipendente approaching €35k: rischio esclusione
- • Soluzione: Valuta rinuncia a uno dei due redditi
- • Alternativa: Mantieni sotto €35k annui
🏢 Opportunità Societarie
- • Proposta di diventare socio SRL: incompatibile (se attività analoga)
- • Soluzione: Chiudi forfettario, apri società
- • Alternativa: Socio in SRL con attività diversa (ok)
✅ Checklist Semestrale
Ogni 6 mesi, verifica:
- ✔️ Ricavi/compensi percepiti cumulati (proiettato a fine anno) - limite €100k
- ✔️ Partecipazioni societarie acquisite o previste
- ✔️ Redditi da lavoro dipendente (limite €35k annui)
- ✔️ Residenza fiscale (se prevedi trasferimento estero)
- ✔️ Mantenimento requisiti di accesso originari
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Domande Frequenti
Cosa succede se supero €85.000 ma resto sotto €100.000?
Resti in forfettario solo fino al 31/12 dell'anno in corso, poi esci dal 1° gennaio dell'anno successivo.
- • È una zona di tolleranza: permette di completare l'anno in forfettario
- • Dal 1° gennaio successivo passi automaticamente al regime ordinario
- • Se invece superi €100.000, esci immediatamente (non a fine anno)
Posso rientrare nel forfettario dopo averlo perso?
Dipende dalla modalità di uscita:
- • Uscita VOLONTARIA (opzione per ordinario): vincolo 3 anni in ordinario prima di poter rientrare
- • Uscita INVOLONTARIA (superamento limiti/perdita requisiti): NESSUN vincolo triennale, puoi rientrare appena rispetti nuovamente tutti i requisiti
In entrambi i casi serve che i ricavi/compensi percepiti dell'anno precedente siano <€85.000 e rispetto dei requisiti forfettario.
Se perdo il forfettario a metà anno, quando esco?
Dipende dalla causa:
- • Superamento €100k: DECADENZA IMMEDIATA dall'operazione che comporta il superamento (applicazione IVA al momento della percezione/incasso)
- • Altre cause (partecipazioni, redditi dipendente >€35k, perdita requisiti): esclusione dall'anno successivo
Nota: Dal 2023 (L. 197/2022), il superamento €100k comporta uscita immediata, NON a fine anno.
Conviene uscire volontariamente dal forfettario?
Dipende dalla struttura dei costi. Conviene uscire quando:
- • Costi deducibili >50% fatturato (ordinario più conveniente)
- • Prevedi crescita rapida oltre €100k
- • Clienti B2B richiedono IVA detraibile
- • Hai costi elevati da dedurre (acquisti, personale, servizi)
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Riferimenti Normativi
Le informazioni sulle cause di esclusione sono basate su:
- 📄 Legge 190/2014, art. 1 commi 54-89
Gazzetta Ufficiale - Disciplina regime forfettario (limiti, requisiti, cause esclusione)
- 🏛️ Agenzia delle Entrate - Regime Forfettario
Guida ufficiale AdE su requisiti, limiti, cause esclusione 2026
- 📋 Agenzia delle Entrate - Variazione Dati IVA (Modello AA9/12)
Procedura per comunicare passaggio da forfettario a ordinario
- ⚖️ DPR 633/1972 (Disciplina IVA)
Normattiva - Normativa IVA applicabile al passaggio da forfettario a ordinario
Ultimo aggiornamento normativo: 3 giugno 2026. Le normative fiscali possono subire modifiche: verifica sempre con un commercialista.
Verifica Obbligatoria
Il contenuto ha finalità esclusivamente informativa e divulgativa e non costituisce parere pro veritate né attività riservata ai sensi del D.Lgs. 139/2005.
L'utente è tenuto a verificare la propria situazione fiscale specifica con un professionista abilitato prima di assumere decisioni economiche o fiscali.
Si invita a verificare eventuali modifiche normative successive presso fonti ufficiali:
- Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it)
- Normattiva (normattiva.it)
Ultimo aggiornamento contenuto: 2026-06-03