Confronto Regimi Fiscali Partita IVA 2026

Forfettario vs Ordinario: guida completa per scegliere il regime fiscale giusto per la tua Partita IVA. Tabella comparativa, esempi numerici e fattori chiave di decisione.

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Il simulatore fornisce una stima automatica a scopo informativo e non costituisce consulenza fiscale personalizzata.

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📅 Riferito al periodo d'imposta 2026 sulla base della normativa e prassi disponibili alla data di aggiornamento, salvo modifiche legislative o interpretative successive

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Questo contenuto è fornito esclusivamente a scopo informativo ed educativo.

Il gestore del sito declina ogni responsabilità per eventuali errori, omissioni o modifiche normative intervenute successivamente alla data di aggiornamento.

Il contenuto non costituisce sollecitazione all'investimento, consulenza tributaria o parere professionale ai sensi della normativa vigente.

1. Non è consulenza professionale: Le informazioni non costituiscono consulenza fiscale. Non sostituiscono la consulenza di un commercialista abilitato.

2. Stime indicative: I confronti sono basati su normative 2026. I risultati possono variare in base alla situazione individuale.

3. Verifica professionale: Prima di scegliere un regime fiscale, consulta un professionista qualificato.

4. Fonti: Elaborazione basata su normative Agenzia delle Entrate al 03/06/2026.

💡 Forfettario o Ordinario: Quale Scegliere?

La scelta tra regime forfettario e regime ordinario dipende da 3 fattori principali: (1) Ricavi annui (sotto/sopra €85.000), (2) Struttura dei costi (% dei ricavi che puoi dedurre), (3) Tipo di clienti (B2B con IVA vs B2C). In generale: forfettario conviene con ricavi <€85k e costi bassi (<30%); ordinario conviene con costi alti (>50%) o necessità di fatturare IVA.

✅ Forfettario conviene se:
  • Ricavi sotto €85.000
  • Costi bassi (<30% ricavi)
  • Clienti B2C (privati)
  • Startup (aliquota 5% x 5 anni)
✅ Ordinario conviene se:
  • Costi alti (>50% ricavi)
  • Necessità IVA su fatture
  • Ricavi >€85k (forfettario escluso)
  • Crescita rapida e assunzioni
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I 3 Regimi Fiscali per Partita IVA

In Italia, una Partita IVA individuale può adottare uno di questi 3 regimi fiscali. Ognuno ha caratteristiche, vantaggi e requisiti diversi.

1️⃣ Regime Forfettario (Regime Agevolato)

Il regime più semplice e conveniente per piccole Partite IVA. Riservato a chi ha ricavi fino a €85.000 annui. Tassazione flat al 15% (o 5% startup per 5 anni) calcolata su un reddito forfettario ottenuto applicando coefficienti di redditività.

  • Tassazione: Imposta sostitutiva 15% (o 5%)
  • Limite ricavi: €85.000/anno
  • IVA: Esonero (no IVA in fattura, no dichiarazione IVA)
  • Contabilità: Semplificata (registri minimi)
  • Deduzioni costi: No (si applica coefficiente forfettario)
  • Ritenuta d'acconto: Esonero (fatture senza ritenuta)

2️⃣ Regime Ordinario - Contabilità Semplificata

Regime standard per Partite IVA con ricavi fino a €500.000/anno. Tassazione IRPEF progressiva (23-43%) sull'utile reale (ricavi - costi). Permette deduzione totale dei costi effettivi. Obbligatorio emettere IVA in fattura.

  • Tassazione: IRPEF progressiva 23-35-43% + addizionali
  • Limite ricavi: €500.000/anno (oltre = contabilità ordinaria)
  • IVA: Obbligatoria (22% in fattura, dichiarazione trimestrale/annuale)
  • Contabilità: Semplificata (cronologica incassi/pagamenti)
  • Deduzioni costi: 100% costi inerenti e documentati
  • Ritenuta d'acconto: Obbligatoria (20% su fatture a professionisti)

3️⃣ Regime Ordinario - Contabilità Ordinaria

Regime per grandi imprese e società di capitali. Obbligatorio sopra €500.000 ricavi o per società (SRL, SPA). Contabilità completa con libro giornale, bilancio CEE, inventario. Raramente scelto da Partite IVA individuali.

  • Tassazione: IRPEF o IRES (società) + addizionali
  • Limite ricavi: Nessuno
  • IVA: Obbligatoria
  • Contabilità: Ordinaria (libro giornale, bilancio, inventario)
  • Deduzioni costi: 100% costi inerenti
  • Complessità: Alta (richiede commercialista)

💡 Nota: In questa guida ci concentreremo sul confronto tra forfettario e ordinario semplificato, i due regimi più rilevanti per Partite IVA individuali. L'ordinario con contabilità ordinaria è quasi sempre riservato a società e grandi imprese.

Tabella Comparativa Completa

Confronto dettagliato delle 15 caratteristiche principali tra regime forfettario e ordinario semplificato.

⚠️

Avvertenza Importante

Le simulazioni seguenti hanno finalità puramente esemplificativa e non tengono conto di tutte le variabili fiscali (detrazioni personali, addizionali locali, contributi previdenziali specifici, situazioni familiari).

Non costituiscono consulenza fiscale.

Caratteristica Regime Forfettario Regime Ordinario
Limite ricavi annui €85.000 massimo €500.000 (poi ordinaria)
Aliquota tassazione 15% flat (5% startup) 23-35-43% progressiva IRPEF
Base imponibile Reddito forfettario (ricavi × coefficiente) Utile reale (ricavi - costi)
Deducibilità costi No (coefficiente forfettario) Sì, 100% costi inerenti
IVA Esonero (no IVA in fattura) Obbligatoria (22% in fattura)
Ritenuta d'acconto Esonero Obbligatoria 20%
Contabilità Semplice (registri incassi/spese) Semplificata (cronologica)
Dichiarazioni Solo Redditi annuale Redditi + IVA (trimestrale/annuale)
Contributi INPS Su reddito forfettario (dopo ded.) Su reddito reale (dopo ded.)
Deducibilità INPS Sì, 100% dall'imponibile fiscale Sì, 100% dall'imponibile IRPEF
Fatturazione elettronica Facoltativa (obbligatoria solo B2B/PA) Obbligatoria sempre
Costi commercialista €500-1.500/anno €1.500-4.000/anno
Assunzione dipendenti Causa esclusione Consentita
Attività incompatibili Sì (lavoro dipendente, pensione) Nessuna incompatibilità
Complessità gestionale Bassa ⭐ Media-Alta ⭐⭐⭐

📊 Come leggere la tabella:

  • Verde (Forfettario): Vantaggioso per semplicità e tassazione flat
  • Blu (Ordinario): Vantaggioso per flessibilità e deduzione costi reali

Quale Regime Conviene per Te?

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Quando Scegliere Ciascun Regime

La scelta dipende da 3 domande chiave. Segui questo flowchart decisionale:

🔢 Domanda 1: Quanto fatturi all'anno?

✅ Meno di €85.000/anno

→ Puoi scegliere forfettario (se hai i requisiti). Vai alla Domanda 2.

❌ Più di €85.000/anno

→ Devi scegliere regime ordinario (forfettario escluso). Fine.

💰 Domanda 2: Quanti costi hai (% dei ricavi)?

✅ Costi bassi (<30% ricavi)

Forfettario è quasi sempre più conveniente. Tassazione 15% batte IRPEF anche senza deduzione costi. Dettagli.

⚖️ Costi medi (30-50% ricavi)

→ Dipende. Usa il simulatore per confrontare. Forfettario spesso ancora conveniente, ma margine si riduce.

❌ Costi alti (>50% ricavi)

Ordinario diventa più conveniente. La deduzione totale dei costi compensa IRPEF più alta. Vai alla Domanda 3.

👥 Domanda 3: Che tipo di clienti hai?

✅ Clienti privati (B2C)

Forfettario perfetto. Niente IVA è un vantaggio (prezzi più bassi per clienti).

⚖️ Clienti aziende italiane (B2B IT)

→ Entrambi i regimi vanno bene. Le aziende recuperano IVA, quindi non importa. Valuta costi (Domanda 2).

❌ Clienti esteri UE/extra-UE

Ordinario spesso preferibile. Forfettario può complicare fatturazione export (no IVA può essere problematico). Verifica con commercialista.

Riepilogo Rapido

✅ Scegli Forfettario se:

  • ✓ Ricavi previsti <€85k
  • ✓ Costi <30% dei ricavi
  • ✓ Clienti B2C o B2B italiani
  • ✓ Vuoi semplicità gestionale
  • ✓ Sei startup (5% per 5 anni!)
  • ✓ Non prevedi assunzioni

✅ Scegli Ordinario se:

  • ✓ Costi >50% dei ricavi
  • ✓ Ricavi >€85k (obbligatorio)
  • ✓ Clienti esteri (UE/extra-UE)
  • ✓ Prevedi assunzioni dipendenti
  • ✓ Vuoi dedurre costi reali
  • ✓ Necessità fatture con IVA

Esempi Numerici Completi

Confrontiamo forfettario vs ordinario su 4 scenari realistici con diversi livelli di ricavi e costi. Tutti gli esempi usano coefficiente 0.78 (professionisti), Gestione Separata INPS, Lombardia (addizionali medie).

📊 Esempio 1: Freelancer Consulente — €50.000 ricavi, 20% costi

Scenario:

  • • Fatturato annuo: €50.000
  • • Costi deducibili: €10.000 (20% ricavi - spese basse)
  • • Codice ATECO: 69.20.30 (Consulente aziendale) → Coefficiente 0.78
  • • INPS: Gestione Separata 26.07%
  • • Regione: Lombardia (addizionale 1.23%)

Regime Forfettario

Fatturato lordo: €50.000,00
× Coefficiente 0.78: €39.000,00
Reddito imponibile INPS: €39.000,00
INPS 26.07%: -€10.167,00
Imponibile fiscale: €28.833,00
Imposta sostitutiva 15%: -€4.325,00
NETTO ANNUO: €35.508,00
Tasso effettivo: 29.0%

Regime Ordinario Semplificato

Ricavi: €50.000,00
Costi deducibili: -€10.000,00
Reddito imponibile INPS: €40.000,00
INPS 26.07%: -€10.428,00
Imponibile IRPEF: €29.572,00
IRPEF (23% + 35%): -€6.025,00
Addizionali (1.73%): -€512,00
NETTO ANNUO: €33.035,00
Tasso effettivo: 33.9%

✅ VINCITORE: FORFETTARIO

Risparmio: €2.473,00 all'anno (+7.5% netto)

Con costi bassi (20%), il forfettario vince grazie alla tassazione flat 15%.

📊 Esempio 2: E-commerce — €50.000 ricavi, 40% costi

Scenario:

  • • Fatturato annuo: €50.000
  • • Costi deducibili: €20.000 (40% ricavi - costi medi: merce, logistica, marketing)
  • • Coefficiente: 0.78
  • • INPS: Gestione Separata 26.07%

Forfettario

Reddito forfettario: €39.000,00
INPS: -€10.167,00
Imposta 15%: -€4.325,00
NETTO: €35.508,00

Ordinario

Ricavi - Costi: €30.000,00
INPS: -€7.821,00
IRPEF + Addizionali: -€4.685,00
NETTO: €37.494,00

✅ VINCITORE: FORFETTARIO

Risparmio: €-1.986,00 (ordinario meglio ma margine ridotto!)

Con costi al 40%, iniziamo ad avvicinarci al break-even. L'ordinario recupera grazie alla deduzione costi.

📊 Esempio 3: Agenzia Marketing — €50.000 ricavi, 60% costi

Scenario:

  • • Fatturato annuo: €50.000
  • • Costi deducibili: €30.000 (60% ricavi - costi alti: collaboratori, tools, ads)
  • • Coefficiente: 0.78

Forfettario

Reddito forfettario: €39.000,00
INPS: -€10.167,00
Imposta 15%: -€4.325,00
NETTO: €35.508,00

Ordinario

Ricavi - Costi: €20.000,00
INPS: -€5.214,00
IRPEF + Addizionali: -€3.162,00
NETTO: €41.624,00

✅ VINCITORE: ORDINARIO

Vantaggio: +€6.116,00 all'anno (+17.2% netto)

Con costi al 60%, l'ordinario vince nettamente. La deduzione totale dei costi compensa IRPEF più alta.

📊 Esempio 4: Professionista Esperto — €100.000 ricavi

Scenario:

  • • Fatturato annuo: €100.000
  • • Costi deducibili: €60.000 (60% ricavi)
  • Forfettario NON ACCESSIBILE (limite €85k superato)

🚫 Regime Forfettario: NON DISPONIBILE

Con ricavi >€85.000, il forfettario è escluso. Devi obbligatoriamente scegliere il regime ordinario.

Regime Ordinario (unica opzione)

Ricavi: €100.000,00
Costi: -€60.000,00
Reddito imponibile: €40.000,00
INPS 26.07%: -€10.428,00
IRPEF + Addizionali: -€6.537,00
NETTO ANNUO: €83.035,00

💡 Nota: Sopra €85k ricavi, non hai scelta. Ma con costi alti (60%), l'ordinario è comunque conveniente grazie alla deduzione totale dei costi.

I 5 Fattori Chiave di Decisione

Oltre ai numeri, considera questi fattori strategici nella scelta del regime fiscale:

1️⃣ Struttura dei Costi (% dei ricavi)

Il fattore più importante. Calcola la % media dei tuoi costi sui ricavi:

  • Costi <20%: Forfettario vince quasi sempre
  • Costi 20-40%: Forfettario ancora conveniente (ma margine si riduce)
  • Costi 40-50%: Break-even zone (usa simulatore per decidere)
  • Costi >50%: Ordinario diventa più conveniente
  • Costi >60%: Ordinario vince nettamente

2️⃣ Livello di Ricavi (attuale e futuro)

Considera non solo i ricavi attuali, ma la proiezione a 3 anni:

  • Ricavi stabili <€60k: Forfettario ideale (margine ampio dal limite)
  • Ricavi €60-80k: Forfettario OK, ma monitora crescita (rischio sforamento)
  • Ricavi €80-85k: Forfettario rischioso (poco margine). Considera ordinario se prevedi crescita
  • Ricavi >€85k: Ordinario obbligatorio

⚠️ Attenzione: Se prevedi di superare €85k nei prossimi 2 anni, valuta di partire direttamente con l'ordinario. Cambiare regime a metà percorso può essere svantaggioso (3 anni di lock-in).

3️⃣ Tipo di Clienti (B2B vs B2C, Italia vs Estero)

Il tipo di clienti influenza l'importanza dell'IVA:

✅ Forfettario ideale per:

  • Clienti privati (B2C) - no IVA = prezzi più bassi
  • Aziende italiane (B2B) - IVA indifferente (la recuperano)
  • Startup/freelance - semplicità prioritaria

✅ Ordinario preferibile per:

  • Clienti esteri UE/extra-UE - IVA può essere necessaria
  • Grande distribuzione - spesso richiede IVA
  • Pubbliche Amministrazioni - split payment IVA

4️⃣ Piani di Crescita (assunzioni, investimenti)

Se prevedi di far crescere l'attività, considera:

  • Assunzione dipendenti: Causa esclusione forfettario. Se prevedi assunzioni, parti con ordinario.
  • Investimenti importanti: Con ordinario puoi dedurre 100% costi (software, macchinari, formazione). Con forfettario non dedici nulla.
  • Espansione rapida: Ordinario più flessibile per crescita strutturata
  • Attività stabile/solo: Forfettario perfetto per autonomi senza piani di scaling

5️⃣ Complessità Gestionale (tempo e costi)

Considera tempo e costi di gestione oltre alle tasse:

Forfettario

  • • Contabilità: 1-2 ore/mese
  • • Commercialista: €500-1.500/anno
  • • Dichiarazioni: Solo Redditi (1/anno)
  • • Complessità: BASSA ⭐

Ordinario

  • • Contabilità: 4-8 ore/mese
  • • Commercialista: €1.500-4.000/anno
  • • Dichiarazioni: Redditi + IVA trimestrale
  • • Complessità: MEDIA-ALTA ⭐⭐⭐

💡 Considera: Se valuti il tuo tempo a €50/ora, 6 ore/mese extra (ordinario vs forfettario) = €3.600/anno. Aggiungi il costo maggiore del commercialista. Questo può bilanciare i benefici fiscali dell'ordinario.

Errori Comuni nella Scelta del Regime

Evita questi 8 errori frequenti che portano a scegliere il regime sbagliato:

❌ Errore 1: Scegliere forfettario solo perché "tutti lo consigliano"

Il forfettario è ottimo per molti, ma non per tutti. Con costi alti (>50%) o necessità di IVA, l'ordinario può farti risparmiare migliaia di euro. Calcola sempre il tuo caso specifico.

❌ Errore 2: Ignorare i piani di crescita futuri

Se prevedi di superare €85k ricavi o assumere dipendenti entro 2 anni, parti già con l'ordinario. Cambiare regime implica 3 anni di lock-in e complessità burocratiche.

❌ Errore 3: Non considerare il tipo di costi

Non tutti i costi contano uguale. Con forfettario, non dedici NULLA. Se hai costi importanti (software, formazione, auto) che vorresti dedurre, l'ordinario può essere più conveniente anche con costi al 30-40%.

❌ Errore 4: Sottovalutare la complessità dell'ordinario

L'ordinario richiede contabilità accurata, IVA trimestrale, commercialista esperto. Se non hai tempo/voglia di gestirlo, il risparmio fiscale può essere mangiato da stress e costi extra.

❌ Errore 5: Scegliere solo guardando l'aliquota (15% vs 23%)

L'aliquota non è tutto. Con ordinario, dedici INPS e costi dall'imponibile, riducendo drasticamente la base tassabile. Con costi alti, un IRPEF 23% su €20k imponibile batte un 15% su €40k.

❌ Errore 6: Non verificare i requisiti forfettario

Ci sono cause di esclusione dal forfettario oltre il limite €85k: lavoro dipendente prevalente, partecipazione SRL, associazione con altri professionisti. Verifica di essere idoneo prima di scegliere. Vedi requisiti completi.

❌ Errore 7: Dimenticare le addizionali regionali/comunali

Con ordinario, paghi anche addizionali IRPEF regionali e comunali (1.23-3.33% a seconda della regione). Questo aumenta il tasso effettivo. Includi sempre le addizionali nel confronto.

❌ Errore 8: Non consultare un commercialista

Questa guida è informativa, ma ogni situazione è unica. Prima di aprire Partita IVA o cambiare regime, consulta sempre un commercialista che conosce il tuo caso specifico. Un'ora di consulenza può farti risparmiare migliaia di euro.

Come Prendere la Decisione Finale

Segui questo processo in 5 step per scegliere il regime giusto:

Step 1: Raccogli i Dati

Prepara queste informazioni:

  • ✓ Ricavi annui previsti (realistici, non ottimisti)
  • ✓ Costi annui stimati con dettaglio (% dei ricavi)
  • ✓ Codice ATECO della tua attività
  • ✓ Tipo di clienti (B2B/B2C, Italia/estero)
  • ✓ Regione/comune di residenza
  • ✓ Piani di crescita a 3 anni

Step 2: Verifica Accessibilità Forfettario

Prima di confrontare, verifica se puoi accedere al forfettario:

  • ✓ Ricavi <€85.000?
  • ✓ Nessun lavoro dipendente prevalente?
  • ✓ Non partecipazione a SRL?
  • ✓ Nessuna associazione professionale?
  • ✓ Nessun dipendente assunto?

Step 3: Simula Entrambi i Regimi

Usa il simulatore per confrontare i numeri reali:

Il simulatore ti mostra:

  • • Netto annuo con forfettario
  • • Netto annuo con ordinario
  • • Differenza in € e %
  • • Tasso di tassazione effettivo
  • • Break-even point (a che % costi i regimi si equivalgono)

Step 4: Valuta Fattori Qualitativi

Oltre ai numeri, considera:

  • ✓ Quanto tempo hai per gestire contabilità complessa?
  • ✓ Quanto costa un commercialista nella tua zona?
  • ✓ Prevedi crescita rapida o stabilità?
  • ✓ Sei a tuo agio con IVA e adempimenti?
  • ✓ I tuoi clienti necessitano di fatture con IVA?

Step 5: Consulta un Commercialista

Ultimo step fondamentale: Porta i risultati della simulazione a un commercialista qualificato. Ti aiuterà a:

  • ✓ Verificare calcoli e ottimizzare la scelta
  • ✓ Identificare deduzioni/agevolazioni specifiche per te
  • ✓ Valutare scenari futuri (crescita, cambi regime)
  • ✓ Gestire l'apertura Partita IVA correttamente

⚠️ Importante: Questa guida è informativa. Non sostituisce la consulenza professionale. Ogni situazione è unica e richiede valutazione personalizzata.

Domande Frequenti sul Confronto Regimi

Quale regime fiscale conviene di più per una Partita IVA?
Non esiste una risposta univoca: dipende da ricavi, costi, tipo di clienti e obiettivi. Il forfettario conviene con ricavi sotto €85k e costi bassi (<30% dei ricavi). Il regime ordinario diventa vantaggioso con costi elevati (>50%), possibilità di dedurli, o se devi emettere fatture con IVA a clienti esteri.
Come faccio a sapere quale regime scegliere per la mia attività?
Valuta questi 5 fattori: (1) Ricavi previsti (sotto/sopra €85k), (2) Struttura costi (% dei ricavi), (3) Tipo di clienti (B2B con IVA vs B2C), (4) Crescita futura (assunzioni, investimenti), (5) Complessità gestionale (puoi gestire contabilità ordinaria?). Usa il simulatore per confrontare numeri reali.
Forfettario vs Ordinario: qual è la differenza principale?
Forfettario: tassazione flat 15% su reddito forfettario (applicando coefficiente), esonero IVA, contabilità semplice. Ordinario: tassazione IRPEF progressiva (23-43%) su utile reale (ricavi - costi), IVA obbligatoria, deducibilità totale dei costi. Vedi confronto dettagliato.
Posso passare da forfettario a ordinario (o viceversa)?
Sì. Il cambio regime è possibile ma ha regole precise: (1) Uscita volontaria dal forfettario: comunichi con Modello AA9/12, effetto da anno successivo. (2) Uscita forzata (superi limiti): automatica da anno successivo. (3) Re-ingresso in forfettario: possibile solo dopo 3 anni in ordinario. Guida completa al passaggio.
A che percentuale di costi il regime ordinario diventa più conveniente?
Il punto di pareggio (break-even) dipende da ricavi e regione, ma indicativamente: con costi sopra il 40-50% dei ricavi, l'ordinario comincia a essere più conveniente. Con costi sopra il 60%, l'ordinario vince quasi sempre. Calcola il tuo break-even.
Il forfettario conviene sempre se ho costi bassi?
Quasi sempre sì, ma ci sono eccezioni: (1) Se hai clienti esteri che vogliono fatture con IVA; (2) Se prevedi crescita rapida oltre €85k; (3) Se vuoi assumere dipendenti (causa esclusione); (4) Se vuoi dedurre costi personali (es. auto). Vedi quando conviene forfettario.
Conviene il regime ordinario anche con costi bassi?
Raramente. Con costi bassi (<30%), il forfettario è quasi sempre più vantaggioso. Il regime ordinario diventa sensato con costi bassi solo se: (1) Ricavi >€85k (forfettario non accessibile), (2) Necessità di emettere fatture con IVA, (3) Previsione di crescita rapida che richiede struttura più complessa.
Posso usare il simulatore per confrontare i regimi?
Sì! Il simulatore gratuito ti permette di confrontare forfettario vs ordinario inserendo i tuoi dati reali (ricavi previsti, costi, codice ATECO, regione). Ti mostra netto finale, tasso di tassazione effettivo e quale regime conviene nel tuo caso specifico.
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Riferimenti Normativi

Questa guida è basata sulle seguenti normative ufficiali:

Ultimo aggiornamento normative: 3 giugno 2026

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Verifica Obbligatoria

L'utente è tenuto a verificare la propria situazione fiscale specifica con un professionista abilitato prima di assumere decisioni economiche o fiscali.

Le informazioni fornite hanno carattere generale e non possono essere applicate direttamente senza considerare le circostanze individuali.

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