Simulazione Completa: €40.000 di Fatturato come Freelancer

Forfettario vs ordinario, contributi, netto finale — tutto sui numeri reali

Prova il Simulatore →

Il simulatore fornisce una stima automatica a scopo informativo e non costituisce consulenza fiscale personalizzata.

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Con €40.000 di fatturato, la differenza tra forfettario e ordinario può valere centinaia di euro — simulare prima è fondamentale.

Il scenario di partenza

Immagina di essere un consulente informatico freelancer con €40.000 di fatturato annuo — una cifra concreta, vicina alla media di molti lavoratori autonomi italiani nel tech e nel professionale. La domanda è sempre la stessa: quanto mi rimane davvero in tasca?

In questo articolo facciamo la simulazione completa in entrambi i regimi — forfettario e ordinario — contributi INPS inclusi. Niente stime vaghe: meccanismi reali che puoi verificare e personalizzare con il simulatore gratuito.

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Il profilo: consulente IT, codice ATECO 62.01.09, iscritto alla Gestione Separata INPS, nessun altro reddito, spese professionali annue di circa €3.000.

Simulazione in regime forfettario

In forfettario il calcolo parte dal fatturato lordo. Non deduci le spese reali: si applica un coefficiente di redditività che varia per categoria ATECO. Per i consulenti IT il coefficiente è del 67% — il 67% del fatturato diventa reddito imponibile, il restante 33% è forfettariamente considerato "spesa".

Partendo da €40.000, il reddito imponibile lordo (67%) è €26.800. Da qui si deducono i contributi INPS Gestione Separata, poi si applica l'imposta sostitutiva al 15% (o al 5% nei primi cinque anni con i requisiti necessari).

Simulazione in regime ordinario

In regime ordinario deduci le spese reali sostenute. Con €3.000 di spese professionali (software, formazione, hardware, internet), il reddito netto su cui pagherai l'IRPEF si riduce rispetto al forfettario. Ma l'IRPEF è progressiva — si paga a scaglioni — e si aggiungono le addizionali regionali e comunali.

Con €40.000 di fatturato e spese basse, l'ordinario tende a essere meno conveniente rispetto al forfettario. Ma se hai spese significative (ufficio, collaboratori, attrezzature), il calcolo cambia radicalmente.

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Ai scaglioni IRPEF si sommano le addizionali regionali e comunali, che variano da comune a comune e incidono sul netto finale. Non dimenticarle nel calcolo.

Il confronto finale

A parità di €40.000 di fatturato, il netto in tasca in forfettario è quasi sempre superiore all'ordinario — finché le spese reali rimangono basse. Il vantaggio forfettario si erode man mano che le spese crescono.

Il punto di break-even dipende dall'ATECO, dall'aliquota INPS, dal tuo comune e dalle detrazioni IRPEF di cui disponi in ordinario. Non esiste una soglia universale — esiste la tua simulazione, con i tuoi dati.

Cosa cambia davvero nella vita reale

I numeri non raccontano tutto. Considera anche questi fattori:

  • Semplicità contabile: in forfettario nessun obbligo di registri IVA, meno scadenze, meno costi di commercialista
  • Fatturazione: in forfettario non addebiti IVA — vantaggio con i clienti privati, meno rilevante con le aziende
  • Crescita: se stai scalando verso i limiti del forfettario, pianifica il passaggio per tempo
  • Detrazioni IRPEF: in forfettario perdi mutuo, familiari a carico, spese mediche — che in ordinario puoi usare

Come usare il simulatore per la tua situazione

Questa simulazione usa parametri medi. La tua situazione dipende dal codice ATECO, dall'aliquota contributiva, dalle spese reali e dal tuo comune.

Con il simulatore gratuito inserisci i tuoi dati in 5 campi e ottieni il confronto preciso tra forfettario e ordinario, contributi inclusi. Puoi anche scaricare il report in PDF.

Domande Frequenti

Con €40.000 di fatturato conviene sempre il forfettario?
Non necessariamente. Dipende dal tipo di spese che sostieni e dalla presenza di redditi aggiuntivi (dipendente, immobili). Usa il simulatore con i tuoi dati reali per confrontare i due scenari.
I contributi INPS rientrano nel calcolo?
Sì. I contributi INPS sono deducibili in entrambi i regimi, ma con meccanismi diversi. In forfettario si deducono dal reddito imponibile, in ordinario sono costi deducibili. Vedi la guida ai contributi INPS Gestione Separata.
La simulazione vale anche per artigiani e commercianti?
No. Artigiani e commercianti hanno una struttura contributiva INPS diversa. Questa simulazione è valida per professionisti e consulenti iscritti alla Gestione Separata.
Prova il Simulatore Gratuito

Il simulatore fornisce una stima automatica a scopo informativo e non costituisce consulenza fiscale personalizzata.

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